Pierre Hadot

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pierre Hadot

Pierre Hadot (Parigi, 21 febbraio 1922Orsay, 24 aprile 2010) è stato un filosofo e scrittore francese. Pur essendo nato a Parigi ha passato l'infanzia a Reims, presso la propria famiglia tradizionale e molto cattolica. Ha studiato teologia e filosofia, diventando sacerdote nel 1944, lasciandone poi la missione e spogliandosi nel 1952, e sposandosi nel 1953. Ha quindi studiato da bibliotecario e dal 1949 al 1964 ha lavorato come ricercatore al CNRS, diventando amico di Jean-Pierre Vernant e Louis Dumont.

Direttore della École pratique des hautes études dal 1964 al 1986, è stato quindi nominato professore al Collège de France nel 1982 (per iniziativa di Michel Foucault[1]) dove ha insegnato fino al 1990, diventando dall'anno successivo professore emerito. Nel 1966, intanto, ha sposato in seconde nozze la filologa Ilsetraut Marten Hadot.

Il suo ambito di interesse è la filosofia antica e la patristica, soprattutto quella mistico-greca e il neoplatonismo. È stato però anche uno dei primi ad aver introdotto il pensiero di Wittgenstein in Francia.

Una delle sue tesi principali è che la filosofia è nata, nell’antichità greca, come “stile di vita”, saggezza intesa come “saper vivere”, in una unità di teoria e prassi tipica dell’epoca nella quale appunto nasce. Il tema è trattato approfonditamente in una delle sue opere principali, “Che cos’è la filosofia antica?”, nella quale illustra quanto lontano fosse il pensiero greco dalla costruzione di sistemi ideali astratti e metafisici, avulsi dalla realtà fisica e logica[2].

Ha partecipato ai colloqui di Eranos con gli interventi: La figure de Socrates e L'apport du Neoplatonisme a la philosophie de la nature en Occident (1967). Si è occupato, a volte curandone direttamente le opere, di Eraclito, Plotino, Vittorino, Ambrogio, Platone, Filostrato, Porfirio, Marco Aurelio, Socrate ed Epitteto, ma anche di Ignazio di Loyola, Goethe, Bergson e Wittgenstein. La sua opera e il suo pensiero sono portati avanti in Italia da Giuseppe Girgenti che è stato suo allievo negli anni novanta.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Plotino o la semplicità dello sguardo (1963, n. ed. 1997), Einaudi, 1999
  • Porfirio e Vittorino (1968), Vita e pensiero, Milano 1993
  • (FR) Caius Marius Victorinus, Opera theologica, 1971 (a cura di, con Paul Henry)
  • (FR) Marius Victorinus: recherches sur sa vie et ses œuvres, 1971
  • (FR) Le neoplatonisme: actes du Colloque international, Royaumont, 9-13 giugno 1969, CNRS, Paris 1971 (a cura di, con Pierre Maxime Schuhl)
  • (FR) Marius Victorinus: Traités théologiques sur la Trinité (CERF, Paris 1976)
  • (FR) Ambroise de Milan, Apologie de David (1977) (a cura di)
  • L'impero romano e l'Oriente (con Jacques Duchesne-Guillemin e Robert Turcan), in Henri-Charles Puech (a cura di), Storia delle religioni, vol. IV, Laterza, Bari, 1977
  • Esercizi spirituali e filosofia antica (1981, n. ed. 1987 e 2002), Einaudi, 1988 e 2005
  • Introduzione a Marie-Dominique, L'insegnamento orale di Platone: raccolta delle testimonianze antiche sulle "Dottrine non scritte" con analisi e interpretazione (1986), "Il pensiero occidentale", Bompiani, Milano 2008
  • (FR) Plotinus, Les ecrits de, Traitè 38: VI,7 (1988); Traité 50: III,5 (1990) Traité 9: VI,9 (1994); Traité 38: VI,7 (1999) (a cura di)
  • (FR) Phlavius Philostratus, La galerie de tableaux, 1991 (introduzione)
  • La cittadella interiore. Introduzione ai «Pensieri» di Marco Aurelio (1992), presentazione di Giovanni Reale, Vita e pensiero, Milano 1996
  • Porfirio, Commentario al «Parmenide» di Platone, Vita e pensiero, Milano 1993 (a cura di)
  • Che cos’è la filosofia antica? (1995), Einaudi, Torino 1998 e 2010
  • Marc Aurèle, Écrits pour lui-même (1998) (a cura di, con Concetta Luna)
  • (FR) Etudes de philosophie ancienne (1998)
  • (FR) Plotin. Porphyre. Études néoplatoniciennes (1999, raccolta di articoli)
  • Elogio di Socrate, Il nuovo melangolo, Genova 1999
  • Arrian, Manuale d'Epitteto (2000), Einaudi, Torino 2006 (a cura di)
  • Richard Goulet, Dictionnaire des philosophes antiques, 4 voll., CNRS, Paris 2000 (prefazione)
  • Simplicius, Commentaire sur les «Catégories» d'Aristote. Chapitres 2-4, 2001 (collaborazione alla trad.)
  • La filosofia come modo di vivere. Conversazioni (2001) (con Jeannie Carlier e Arnold I. Davidson), Einaudi, Torino 2008
  • Nuccio Ordine, La soglia dell'ombra: letteratura, filosofia e pittura in Giordano Bruno, Marsilio, Venezia 2003 (prefazione)
  • Il velo d’Iside. Storia dell’idea di natura (2004), Einaudi, Torino 2006
  • (FR) Apprendre à philosopher dans l'antiquité. L'enseignement du Manuel d'Épictète et son commentaire néoplatonicien, 2004 (con Ilsetraut Hadot)
  • Wittgenstein e i limiti del linguaggio (2004), Bollati Boringhieri, Torino 2007
  • Ricordati di vivere. Goethe e la tradizione degli esercizi spirituali (2008), Raffaello Cortina, Milano 2010
  • (FR) Études de patristique et d'histoire des concepts (2010, raccolta di articoli)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Foucault ne prese anche ispirazione per i suoi studi sulla Storia della sessualità, e trasmise il suo entusiasmo al proprio allievo Arnold Davidson che traduce Hadot in inglese.
  2. ^ Questa sua tesi è stata poi ampiamente sviluppata dal filosofo ispano indiano Raimon Panikkar, il quale, pur senza citare Hadot esplicitamente, è in perfetta sintonia con la sua idea di filosofia come “stile di vita”.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • articolo in inglese, in occasione della scomparsa
  • articolo di Armando Massarenti
  • articolo di Giovanni Catapano in memoriam

Controllo di autorità VIAF: 59083663