Pier Francesco Cittadini

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Ritratto di Gentiluomo con corazza e sciarpa rossa (Fondazione Cariplo)

Pier Francesco Cittadini, o Pierfrancesco Cittadini (Milano, 1616Bologna, 1681), è stato un pittore italiano, di tendenze barocche attivo prevalentemente a Bologna.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua formazione artistica si svolse a Bologna, sotto la guida di Guido Reni, che influenzò le prime opere di Pier Francesco Cittadini, come ben esempificato nel Martirio del protomartire in S.Stefano (1637).

Dopo la morte del maestro, Cittadini effettuò un lungo lavoro di ripescaggio della tradizione bolognese, a partire dal gusto carraccesco. L'opera La caduta di Saulo, dipinta nel 1645 evidenziò questo accostamento.

Trieste - Galleria Nazionale d'Arte Antica - Natura morta con frutti e dolci.

Intorno alla metà del secolo si trasferì a Roma, dove si avvicinò all'ambiente degli artisti francesi che praticavano la pittura di genere. In quel periodo riuscì ad ottenere commissioni anche da parte di Luigi XIV, grazie soprattutto al successo riscosso con le nature morte ed i paesaggi.[1]

Tra le opere più importanti del Cittadini si ricordano le quattro parti delle Stagioni, influenzate anche dal Domenichino e dalle atmosfcere nordiche tipiche dello Swanevelt.

Interessante è anche il suo Doppio ritratto (Antonio e Agostino Azzurrini di Faenza), conservato alla Pinacoteca civica di Forlì.

Due suoi figli, Giovanni Battista Cittadini e Carlo Cittadini intrapresero anch'essi il mestiere di pittori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le muse, De Agostini, Novara, 1965, Vol.III, pag.318

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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