Picconia excelsa
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione Cronquist | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Plantae | ||
| Divisione | Magnoliophyta | ||
| Classe | Magnoliopsida | ||
| Ordine | Scrophulariales | ||
| Famiglia | Oleaceae | ||
| Genere | Picconia | ||
| Specie | P. excelsa | ||
| Classificazione APG | |||
| Ordine | Lamiales | ||
| Famiglia | Oleaceae | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Picconia excelsa (Aiton) DC. |
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| Sinonimi | |||
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Notelaea excelsa |
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Picconia excelsa (Aiton.) DC. è un grande arbusto appartenente alla famiglia delle Oleacee, originario delle Isole Canarie e dell'isola Madera. Il genere Picconia comprende, oltre a questa specie, solo P. azorica, propria delle Azzorre.
Le piante adulte hanno corteccia scura, fessurata, foglie verde brillante un po' assomiglianti a quelle del pittosporo, fiori bianchi di dimensioni modeste (max 1 cm), non profumati. La corteccia dei rami giovani mostra le particolari lenticelle tipiche della famiglia di appartenenza.
È stata introdotta nel continente europeo come pianta ornamentale nelle zone a clima mediterraneo, senza incontrare particolare successo. È rinvenibile presso collezioni botaniche e giardini di acclimatazione. Un esemplare di dimensioni monumentali è presente presso il parco di villa Durazzo Pallavicini a Genova Pegli, presumibilmente messo a dimora nel 1840-46.
Bibliografia [modifica]
- Bañares, A. et al. 1998. Picconia excelsa. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
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