Pethia gelius

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Pethia gelius
Immagine di Pethia gelius mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Cypriniformes
Famiglia Cyprinidae
Genere Pethia
Specie P. gelius
Nomenclatura binomiale
Pethia gelius
Hamilton, 1822
Sinonimi

Barbus gelius e Puntius gelius

Nomi comuni

Barbo dorato nano

Pethia gelius è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia Cyprinidae conosciuto comunemente come Barbo dorato nano.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Acque tranquille di corsi d'acqua e bacini d'India, Bengala ed Assam. L'acqua è solitamente tenera o leggermente acida con temperatura di 18-23 °C.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Lunghezza: maschi e femmine 4 cm.

Simile e quindi da non confondere con sia con Puntius sachsii e sia con Puntius semifasciolatus anch'essi comunemente chiamati barbi dorati, che però hanno dimensioni maggiori, il primo raggiunge i 10 cm mentre il secondo 7,5 cm. Il barbo dorato nano presenta una livrea colorata che si accentua con una corretta alimentazione.

Dimorfismo sessuale: non è sempre facile in questa specie distinguere i sessi, ma in genere i maschi sono più longilinei delle femmine e presentano una fascia color rame lungo i fianchi.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Vive in zone dell'acqua appartate, ben lontano da imbarcazioni e bagnanti. Questi pesci vivono in branchi che non scendono mai sotto la decina di esemplari, gli individui isolati si nascondono e possono correre il rischio di morire. Sono grandi nuotatori, che occupano frequentemente anche la parte aperta e più ampia dei corsi d'acqua. Convive bene con altre specie della stessa taglia.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La femmina depone le uova (fino a 100) sulla pagina inferiore delle piante acquatiche. Come per altri barbi, i genitori talvolta divorano le uova. la schiusa avviene dopo 24 ore.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Onnivoro, non è particolarmente esigente per quanto riguarda l'alimentazione se non per quanto riguarda le dimensioni degli alimenti che devono essere in pezzetti piccoli altrimenti deperisce in fretta; si nutre di piccoli invertebrati vivi (dafnie, larve di zanzara e vermi), detriti animali e vegetali, alghe, piselli e lattuga.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Viene allevato e riprodotto con successo in acquario. Richiede vasche di dimensioni minime di 45 cm. Lo si può nutrire con cibo in scaglie e congelato.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Guida pratica alla scelta di pesci tropicali di acqua dolce di Gina Sandford, Calderini Edagricole;
  • Pesci d'acquario di Dick Mills, Fabri Editori;
  • Barbus da Il mio acquario, mensile, novembre 2004.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Pethia gelius in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
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