Periodo ipotetico
Il periodo ipotetico è un'unità logica della sintassi composta da una proposizione subordinata condizionale e dalla sua reggente.
La proposizione subordinata condizionale (o ipotetica), detta protasi (dal greco), esprime la premessa, cioè la condizione da cui dipende quanto si dice nella reggente; la proposizione reggente, detta apodosi, indica la conseguenza che deriva o deriverebbe dal realizzarsi della condizione espressa dalla proposizione subordinata.
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[modifica] Lingua italiana
Nella lingua italiana, il periodo ipotetico, a seconda del grado di probabilità dei fatti indicati nella pròtasi, viene tradizionalmente suddiviso in tre tipi:
[modifica] Periodo ipotetico della realtà
- Periodo ipotetico della realtà: l'ipotesi è presentata come un fatto reale o comunque probabile. Il verbo è all'indicativo sia nella pròtasi sia nell'apòdosi (in quest'ultima può essere anche all'imperativo). Il riferimento temporale può essere al passato, al presente e al futuro.
- Se non partiamo subito (pròtasi), non arriveremo mai. (apòdosi)
- Se passeremo di lì (pròtasi), verremo di sicuro a trovarti. (apòdosi)
- Se il raccolto era buono (pròtasi), tutti i contadini facevano festa. (apòdosi)
[modifica] Periodo ipotetico della possibilità
- Periodo ipotetico della possibilità: l'ipotesi è presentata come soltanto possibile, perché il fatto potrebbe o non potrebbe accadere. Il verbo è al congiuntivo imperfetto nella pròtasi, al condizionale presente o all'imperativo nell'apòdosi.
- Se glielo chiedessi tu (pròtasi), forse accetterebbe. (apòdosi)
- Se te lo chiedesse (pròtasi), non dirgli dov'ero sabato. (apòdosi)
- "Se avessi i soldi (protàsi), ti comprerei ciò che vuoi (apòdosi)."
[modifica] Periodo ipotetico dell'irrealtà
- Periodo ipotetico dell'irrealtà: l'ipotesi nella pròtasi è non vera o impossibile, non può realizzarsi o avrebbe potuto ma non è mai accaduta. Se l'ipotesi irrealizzabile si riferisce al presente, il verbo è al congiuntivo imperfetto nella pròtasi, al condizionale presente nell'apòdosi; se l'ipotesi irrealizzabile si riferisce al passato, il verbo è al congiuntivo trapassato nella pròtasi e al condizionale passato nell'apòdosi.
- Se fossi stato in te (pròtasi), non mi sarei comportato così. (apòdosi)
- Se l'avessi saputo (pròtasi), sarei venuto immediatamente. (apòdosi)
Naturalmente, a seconda della configurazione temporale degli eventi, è possibile combinare, ai due tempi del condizionale (presente e passato), entrambi i tempi del congiuntivo (imperfetto e trapassato):
- Se non fossi tifoso del Bari (pròtasi), non sarei venuto qui allo stadio. (apòdosi)
- Se fossi andato allo stadio (pròtasi), sarei eccitato. (apòdosi).
Nella lingua parlata, le veci di queste forme tendono ad essere prese dall'imperfetto indicativo (se mi avvertivi, venivo anch'io alla festa), nonostante ciò sia scorretto dal punto di vista grammaticale. L'uso di questa forma è perciò sconsigliabile non soltanto nella lingua scritta, ma anche nella lingua parlata di livello standard.
Esiste inoltre il periodo ipotetico misto, cioè quello che nelle diverse varietà dell'italiano ricalca solo in parte gli schemi qui esposti:
- Se venisse Maria, dille che sto bene
- Se venisse Maria, io scappo, perché non la sopporto
Il secondo è un chiaro esempio di italiano colloquiale, laddove l'uso del presente indicativo ha la funzione di dare maggiore enfasi all'enunciato.