Proposizione relativa

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Una proposizione relativa è una proposizione subordinata alla principale (o reggente); essa, in generale, è introdotta da pronomi relativi (il quale, la quale, i quali, le quali, cui, che, chi). Anche dove può fungere da pronome relativo. La proposizione relativa ha una funzione simile a quella degli aggettivi: può infatti avere valore di attributo o apposizione:

  • Piero, che è il figlio di Martino, è un bravo ragazzo;

oppure, come un aggettivo, può avere funzione distintiva, come nel seguente esempio:

  • Cerco il figlio di Martino che è venuto qui ieri, non l'altro.

Si distingue tra questi due casi parlando di frase relativa appositiva e frase relativa determinativa.

Esistono delle proposizioni relative improprie, dato che indicano un desiderio o una condizione, e che per questo vengono formate con il congiuntivo:

  • Andrea chiamò degli artisti che dipingessero dei quadri.

La proposizione relativa non va confusa con quella consecutiva e con l'oggettiva, nelle quali che funge da congiunzione e non da pronome relativo:

  • Era talmente triste che piangeva.
  • So che piangeva.

In aggiunta, le relative hanno forma esplicita qualora siano formate con un verbo coniugato:

  • Il cane che abbaia, non morde.
  • Giovanni, la cui ragazza ti piace tanto, è felicemente innamorato.
  • È stato condannato chi ha commesso il reato.
  • Hanno ucciso Pablo, il quale era stato minacciato in precedenza.

Le proposizioni relative implicite vengono invece formate con l'ausilio del participio (presente o passato) o dell'infinito (introdotto da "a" o "da" oppure da un pronome relativo):

  • Participio:
    • Invitiamo alla seduta tutti i soci aventi diritto di voto (=che hanno diritto di voto)
    • Possono votare tutti i soci arrivati prima delle sedici (=che sono arrivati prima delle sedici)
  • Infinito:
    • Questa è la maglia da cambiare (= che va cambiata)
    • Sono stato il primo a notare l'accaduto (= che ha notato)
    • Tutti hanno bisogno di qualcuno di cui fidarsi (= del quale possano fidarsi)
    • Sto cercando qualcuno (a) cui affidare il mio gatto durante le mie vacanze (= al quale io possa affidare)

Le forme del participio andranno accordate per genere e numero al nome.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Dardano e P. Trifone, La nuova grammatica della lingua italiana, Bologna, Zanichelli, 2001.
  • Serianni, L., Grammatica italiana; italiano comune e lingua letteraria, Torino, UTET 1989.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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