Pronome relativo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il pronome relativo sostituisce un componente della frase mettendo in relazione proposizioni diverse, subordinando la frase da esso introdotta a quella che contiene la parola sostituita (proposizione reggente).

La frase "ho ascoltato Carlo che suonava un brano di Mozart" è costituita da due proposizioni distinte: ho ascoltato Carlo e Carlo suonava un brano di Mozart, collegate in un unico enunciato con la sostituzione mediante pronome relativo della parola Carlo.

I pronomi relativi possono costituire, a seconda dell'utilizzo, il soggetto, il complemento oggetto o un complemento indiretto della proposizione relativa.

Il pronome relativo serve in genere a evitare la ripetizione di un componente della frase, detto antecedente. Nell'esempio riportato Carlo è l'antecedente di cui si vuole evitare la ripetizione.

I principali pronomi relativi sono i seguenti:

  • Che (invariabile)
  • Il quale (variabile secondo genere e numero: la quale, i quali, le quali)
  • Cui (invariabile)

A questi ultimi si affiancano i pronomi relativi doppi, detti anche pronomi relativi misti: chi, chiunque, quanto, quanti, dovunque, ovunque.

Questi pronomi differiscono per il ruolo sintattico che possono svolgere nella proposizione subordinata: soggetto, complemento oggetto, complementi indiretti.

Il pronome relativo che[modifica | modifica wikitesto]

Questo pronome è invariabile e assume solo il ruolo sintattico di soggetto e complemento oggetto. Considerando i seguenti enunciati

  • La donna che vende i pomodori è mia amica.
  • La donna che vedi è mia cugina.

Vedremo come il pronome che riveste nella frase subordinata del primo esempio il ruolo di soggetto ('la donna vende'), mentre nel secondo esempio riveste invece il ruolo di complemento oggetto ('tu vedi la donna').

Altri esempi:

Complemento oggetto:

  • il gioco che ho comprato costa molto.
  • il libro che leggo è molto interessante.
  • la gonna che ho comprato è nuova.

Soggetto:

  • il ragazzo che sta parlando è un mio amico.
  • l'amico che mi ha prestato il libro mi ha telefonato per riaverlo.

Questo pronome nella lingua italiana non fa dunque distinzioni per il caso come avviene invece in francese (qui per il soggetto oppure que per il complemento), né tiene conto di aspetti semantici come la distinzione tra cose e persone (in inglese, per esempio, si distinguerebbe tra which per le cose e who/whom per le persone).

Il pronome relativo il quale[modifica | modifica wikitesto]

Può sostituire che nel ruolo di soggetto:

  • Non capisco la donna la quale sta parlando.

Nel ruolo di complemento oggetto, invece, questo pronome è raro. Il vantaggio di questo pronome sta nel fatto di indicare esplicitamente genere e numero evitando quindi casi ambigui. Il quale può inoltre indicare complementi indiretti se accompagnato da una preposizione:

  • Non capisco la donna alla quale avete regalato i libri.

Nell'esempio, alla quale indica il complemento di termine.

Il pronome relativo cui[modifica | modifica wikitesto]

Questo pronome indica complementi indiretti, generalmente combinato a una preposizione:

  • Non conosco la donna a cui avete regalato i libri
  • La cuffia è uno strumento con cui si possono ascoltare dei suoni senza farli sentire agli altri

Altri esempi:

  • Lei è la ragazza di cui sono innamorato
  • Lei è l'amica con cui andrò a Lisbona

Nel caso il pronome regga un complemento di termine, è possibile omettere la preposizione "a": cui è già di per sé una forma di dativo (si tratta del dativo singolare del pronome relativo latino qui, quae, quod) e quindi l'aggiunta della preposizione "a" può essere sentita come pleonastica e ridondante. Nel primo degli esempi esposti sopra è allora possibile dire anche:

  • Non conosco la donna cui avete regalato i libri

Se il pronome è compreso tra un articolo e un sostantivo, significa del quale:

  • Shakespeare, la cui fama è immortale

Pronomi relativi doppi (o misti)[modifica | modifica wikitesto]

Essi possono essere ricondotti all'unione di un pronome dimostrativo, o indefinito, oppure di un nome, accompagnato da aggettivo indefinito, con un pronome relativo, incorporando nel loro significato sia l'uno che l'altro:

  • Chi ( = colui/colei che, qualcuno che, coloro che, tutte le persone che)
  • Quanto (=ciò che, tutto ciò che, tutto quello che, tutte le cose che")
  • Quanti/e (=tutti/e coloro che, tutte le persone che)
  • Chiunque (=tutti/e quelli/e che, qualunque persona che)
  • Ovunque/Dovunque (=in qualunque/qualsiasi luogo in cui)

Questi pronomi non prevedono specificazione dell'antecedente, dato che lo contengono.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luca Serianni, Grammatica italiana; italiano comune e lingua letteraria, Torino, UTET, 1989
  • Marcello Sensini, La grammatica della lingua italiana, Arnoldo Mondadori Editore, 2009, ISBN 88-04-46647-2