Proposizione finale
La proposizione finale indica il fine o lo scopo cui è diretta l'azione espressa nella proposizione reggente. La proposizione finale può essere di due tipi: esplicita o implicita. È possibile riconoscerla ponendo la domanda "allo scopo di" e "al fine di".
[modifica] Finale esplicita ed implicita
La finale esplicita è introdotta da una congiunzione o locuzioni come "perché", "affinché", "che", "allo scopo di", "al fine di", "onde", "acciocché", "in modo che". Ha sempre il verbo al congiuntivo presente o imperfetto.
- Ritirerò i tappeti più costosi affinché i bambini non li sporchino
- La donna ritirò i tappeti più costosi affinché i bambini non li sporcassero.
La finale implicita è invece introdotta dalla preposizione "per", dalla congiunzione "onde", dalle locuzioni "con lo scopo di", "al fine di", "in modo di", "nell'intento di", e simili; ha sempre il verbo all'infinito.
È utile inoltre ricordare che, se nella principale ci sono verbi di stato (trovarsi, essere, rimanere ecc.) o di moto (andare, dirigersi, venire, giungere, arrivare, partire ecc.), la subordinata finale si rende benissimo anche con "a" e l'infinito, di norma presente:
- Sono venuto qui per vederti
- Luca è salito a lavarsi.