Paulownia
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Paulownia imperialis |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Lamiales |
| Famiglia | Scrophulariaceae |
| Genere | Paulownia |
| Specie | |
Paulownia, nell'uso italiano non scientifico anche Paulonia, è un genere delle Scrophulariaceae, originario della Cina, ma diffuso anche in Italia, comprendente alberi a foglie caduche, con portamento maestoso e fioriture molto belle e con altezze da 3 a 15 m. Tra le specie più diffuse nei giardini e parchi citiamo la Paulownia tomentosa.
Dal fusto della Paulownia si ricava legname di notevole leggerezza (da 300 a 400 kg/m3 a seconda della varietà) e di bassa durezza, ma di straordinaria stabilità dimensionale.
Il legno di Paulownia ha proprietà fonoassorbenti e di isolamento termico, elettrico e igroscopico ed è utilizzato da secoli nell'ebanisteria giapponese per la produzione di armadietti porta kimono e strumenti musicali, grazie al fatto di essere un eccezionale legno di risonanza. È il legno usato per la produzione dei Geta, i caratteristici zoccoli rialzati giapponesi. Recentemente il suo utilizzo si è sviluppato anche in Italia dove è utilizzato nell'industria del mobile, dell'infisso e del packaging.
Il nome del genere ricorda la nobildonna russa Anna Pavlovna, figlia dello zar Paolo I.[1]
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Note [modifica]
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