Infisso (architettura)

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Infisso in alluminio color legno
« Tutta la storia dell’architettura ruota esclusivamente attorno alle aperture nei muri »
(Le Corbusier, 1927[1])

L'infisso è il telaio su cui sono fissate le parti apribili, dette ante o partite,[2] di finestre, porte ecc., oppure i vetri o i pannelli di un serramento non apribile.[3] Non va confuso con il falso telaio, detto anche controtelaio, che è l'intelaiatura in acciaio trattato o in legno grezzo ancorata al muro con l'utilizzo di cemento, sulla quale l'infisso viene di solito avvitato. Talvolta l'infisso viene avvitato direttamente a muro con l'uso di tasselli. I telai dei serramenti in ferro e acciaio possono venir ancorati direttamente a muro senza controtelaio.

Nel linguaggio comune, il termine "infisso" viene utilizzato, per estensione, per definire l'intero serramento,[3] che è un elemento architettonico realizzato per la chiusura delle aperture ricavate nella muratura e che mette in comunicazione l'interno e l'esterno di un edificio (serramenti esterni), o due locali interni dell'edificio stesso (serramenti interni). I serramenti comprendono finestre, porte, vetrate fisse ecc.

Funzioni[modifica | modifica sorgente]

Funzioni storiche[modifica | modifica sorgente]

Le funzioni storiche degli infissi sono le seguenti:

  • Passaggio di luce dall'esterno e consentire di guardare all'esterno - con serramenti fissi o apribili, entrambi con lastra di tamponamento trasparente, di solito in vetro
  • Aerazione dei locali interni dell'edificio - con l'impiego di serramenti apribili o l'inserimento nel muro o in un serramento fisso di una griglia a persiana
  • Affacciarsi all'esterno dell'edificio - con finestre apribili
  • Accesso dall'esterno - con porte o porte-finestre
  • Passaggio tra due locali interni - con porte interne
  • Esposizione di prodotti al pubblico - con vetrate fisse
  • Oscuramento del locale - con persiane, tapparelle o scuri
  • Protezione dell'abitazione da intrusioni (serramenti esterni)

Estetica e razionalizzazione abitativa[modifica | modifica sorgente]

Un infisso è un elemento architettonico e, come tale, contribuisce all'estetica e all'arredamento dell'edificio. I progressi ottenuti a partire dal XIX secolo nel campo della tecnologia, ne fanno anche un elemento importante per quanto riguarda il risparmio energetico e la razionalizzazione degli spazi abitativi. Le scelte di vetro, colore, forma, tipologia e dimensione inserite in determinati contesti sono state oggetto di studi e di grandi realizzazioni da parte di architetti di fama mondiale come Le Corbusier, Ernst May e Walter Gropius.[1]

Sostituzione della muratura di tamponamento[modifica | modifica sorgente]

Nella seconda metà del XX secolo si sono affermate tecnologie che vengono adottate principalmente per la realizzazione di palazzi ad uso ufficio. I seguenti manufatti relativi a tali tecnologie possono venire considerati serramenti, anche se a differenza dei serramenti classici anziché tamponarne le aperture, sostituiscono completamente le murature non portanti:

  • Sostituire i muri esterni di tamponatura - con facciate continue opportunamente isolate dal punto di vista termico e acustico. Questo prodotto è in costante miglioramento grazie ai progressi della scienza vetraria, in particolare quelli relativi ai vetri a bassa emissività e similari
  • Sostituire i muri divisori interni - con pareti mobili, dette anche pareti divisorie, che possono essere realizzate con vetri o con pannelli oscuranti. Le pareti vengono definite mobili per la relativa semplicità con cui possono essere installate e smontate
    • Sostituire contemporaneamente un muro divisorio e i mobili che vi sono appoggiati - con pareti attrezzate, una variante delle pareti mobili con la quale vengono inseriti mobili come librerie, scrivanie ecc. alle pareti stesse[4]

Sicurezza[modifica | modifica sorgente]

Anche nel campo della sicurezza la tecnologia ha fatto importanti progressi e attualmente gli infissi garantiscono buoni margini di salvaguardia:

  • Sicurezza in situazioni di emergenza
    • Via di fuga quando avviene una calamità nei locali dove si trova molta gente - con la porta antipanico, dotata di un omonimo maniglione antipanico che permette l'apertura della porta anche nel caso in cui più persone in preda al panico si ostacolino correndo disordinatamente al momento di fuggire da un locale
    • Resistenza al fuoco - con la porta tagliafuoco, che resiste a lungo alle fiamme di un incendio sviluppatosi in un locale attiguo
  • Protezione contro le rapine - con i serramenti blindati, in uso presso le banche, nei negozi di preziosi e similari. In questo ambito vi sono stati notevoli progressi, con l'invenzione del vetro antiproiettile e con i miglioramenti delle serrature di sicurezza. Ampiamente diffusa è attualmente la porta blindata di accesso alle abitazioni.
  • Protezione contro le effrazioni - con l'utilizzo di vetro stratificato di opportuno spessore, sbarre o tapparelle rinforzate per le finestre, serrande per portoni e vetrine
  • Protezione contro gli infortuni - con l'utilizzo di vetro stratificato

Materiale[modifica | modifica sorgente]

I materiali costruttivi utilizzati in prevalenza sono stati storicamente il legno ed il ferro, mentre a partire dal secolo scorso gli infissi sono stati fabbricati anche con altri materiali metallici (tra i quali l'acciaio al carbonio, l'acciaio aisi 304 o 316, il bronzo e l'alluminio) e plastici come il PVC. I materiali attualmente più usati sono i seguenti:

  • Legno - Tra i suoi vantaggi vi sono quelli legati all'ecologia, essendo il più naturale tra i materiali impiegati nella serramentistica. Offre un buon grado di isolamento termico ed una relativa facilità di riparazione. Gli svantaggi principali sono la facilità con cui si deforma e deperisce sotto l'azione degli agenti atmosferici,[5] richiedendo maggiore manutenzione. Legni pregiati garantiscono una migliore resitenza ai danni provocati da agenti atmosferici ma hanno costi alti.[6] Viene usato principalmente nell'edilizia abitativa
  • Ferro - Comunemente detto "Ferro Finestra" anche se non si tratta di ferro ma di acciaio al carbonio di qualità S 235 JR. Serramento che nasce nel mondo anglosassone ai tempi della rivoluzione industriale, ha costi minori e resiste alla deformazione ma offre prestazioni di isolamento termico minori rispetto ai serramenti in legno o PVC. Se non specificatamente trattato può essere soggetto a corrosione. Dal 2009 è stato modificato per accogliere i vetri isolanti ed è stato dotato di guarnizioni di battuta per migliorare le prestazioni di tenuta. Viene usato soprattutto nell'edilizia industriale e negli interventi di recupero e restauro [7].
  • Alluminio - Non si altera, ha bisogno di scarsa manutenzione, è di facile lavorazione, pesa poco ed il prezzo è competitivo rispetto ai serramenti in legno pregiato. Non ha il fascino del legno per l'edilizia abitativa e, non offrendo un buon isolamento termico, presenta condensa in superficie. I telai vengono composti meccanicamente con squadrette. Dalla seconda metà del XX secolo sono in produzione serramenti in alluminio a "taglio termico", in cui la parte esterna del profilato è separata da quella interna da un profilo plastico che garantisce isolamento e diminuisce la condensa.[6] I prezzi di tali serramenti variano di molto a seconda della qualità. In generale, gli infissi in alluminio vengono utilizzati soprattutto per gli uffici e le attività commerciali
  • Acciaio al carbonio - Grazie alle nuove tecniche di profilatura a freddo e all'utilizzo di nastri in acciaio zincato sendzimir, presentano una resistenza alla corrosione nettamente superiore ai serramenti in "ferro" di precedente generazione. Risultano apprezzati nell'architettura contemporanea per gli ingombri ridotti e quindi per la maggiore luminosità rispetto agli infissi in legno e PVC. Il prezzo di mercato è più alto rispetto a questi ultimi. Analogamente agli infissi in alluminio, sono in produzione serramenti altamente performanti dotati di tecnologia a "taglio termico"[7]. Gli infissi in acciaio zincato verniciato vengono principalmente utilizzati nell'edilizia residenziale e commerciale dove sia richiesto un design minimalista ed un alto grado di sicurezza.
  • PVC - Realizzati con profilati estrusi simili a quelli di alluminio, i serramenti in PVC offrono un buon isolamento termico, pesano poco ed hanno prezzi contenuti.[6] È il meno naturale tra i materiali per infissi ed ha quindi un'attrattiva minore rispetto agli altri. Viene usato molto nel Nord Europa e si sta diffondendo anche in Italia.[6]

Verso la fine del XX secolo si sono diffusi anche infissi realizzati con materiali compositi come il legno/alluminio, il legno/bronzo, il legno/PVC/alluminio, ecc., che combinano la resistenza della sezione in metallo, posta a contatto con l'esterno del locale, all'alto valore di trasmittanza termica del legno. I serramenti eseguiti con questi sistemi vengono usati per l'edilizia abitativa, hanno costi alti e una diffusione limitata. Tra queste tipologie, la più diffusa è quella in legno/alluminio, per la leggerezza e la facilità di lavorazione del metallo.

Ognuno dei materiali impiegati richiede l'utilizzo di accessori specifici come maniglie, cerniere, squadrette di giunzione ecc. che sono diversi da quelli impiegati per i serramenti realizzati con altri materiali.

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

I serramenti possono essere apribili, fissi o composti da una parte fissa e una apribile. In questo caso le parti fisse vengono chiamate sottoluce fisso se sono sotto all'anta apribile, sopraluce fisso se sono sopra e laterale fisso se sono ai lati. Le parti apribili sono chiamate ante e si suddividono in:

  • porte
  • finestre. In questa categoria rientrano i moderni lucernari che illuminano i sottotetti
  • porte-finestre. Sono simili alle porte come dimensioni e hanno sulla soglia un profilo sagomato simile a quello dei davanzali delle finestre ma ribassato, che garantisce la tenuta all'aria e all'acqua. Questa soluzione viene di solito utilizzata per accedere alle terrazze o nelle uscite secondarie del pian terreno

Sistemi di apertura[modifica | modifica sorgente]

A battente[modifica | modifica sorgente]

I serramenti a battente sono quelli più diffusi, le ante sono girevoli con cerniere fissate su un lato verticale e la chiusura su quello opposto. Le parti apribili possono essere da 1 a 4, ma quando sono più di due e sono tutte aperte la stabilità può essere precaria per il peso eccessivo.

  • Apertura all'interno. Per le finestre e porte-finestre in alluminio con ante a battente, oltre al tradizionale sistema a guarnizione interna ed esterna, è previsto anche un sistema più evoluto detto "a giunto aperto", in cui si lascia la guarnizione interna di battuta, si elimina quella esterna e si mette una guarnizione centrale detta di precamera che offre maggiori garanzie per la tenuta all'acqua e all'aria. Tale sistema ha anche il vantaggio che si possono utilizzare accessori standard unificati, come le cerniere e le maniglie, prodotti da diverse aziende di accessoristica e che si adattano ai profili di diverse aziende produttrici di alluminio che lo hanno adottato. Il sistema a giunto aperto di solito non si usa per le porte, che non hanno profili a pavimento dove alloggia le guarnizione centrale, e che non hanno quindi una buona tenuta all'acqua e all'aria.[8]
  • Apertura all'esterno. Per l'apertura all'esterno viene normalmente adottato il tradizionale sistema con guarnizione interna ed esterna. Rientrano in questa tipologia i seguenti serramenti:
    • Controfinestra. È un normale serramento aggiuntivo rispetto ad uno già esistente. Viene posto in opera sul filo esterno del muro, al di là della sede dov'è alloggiata la tapparella. Hanno la funzione di creare un ulteriore ostacolo al fredd, ma questa soluzione è ora obsoleta e costosa, grazie alle attuali prestazioni offerte dal vetro camera
    • Persiana. La persiana sostituisce la tapparella e, come la controfinestra, è posizionata sul filo esterno del muro, mentre sul lato interno c'è la normale finestra. Il tamponamento con vetri o pannelli è sostituito da lamelle metalliche o stecche in legno che oscurano l'ambiente lasciando filtrare l'aria. Spesso le cerniere dell'anta vengono fissate direttamente a muro senza l'utilizzo del telaio.
    • Scuro. Manufatto soprattutto in legno con pannello di tamponamento compatto. Funzioni e fissaggio sono simili a quelle della persiana, rispetto alla quale garantisce maggiore oscurità ma meno passaggio di aria.
    • Porte automatiche a battente. È una soluzione piuttosto rara, utilizzata ad esempio in caso di emergenza quando un sensore rileva un incendio e l'automatismo spalanca le porte.[9] Una soluzione simile viene invece adottata frequentemente per il normale utilizzo di porte scorrevoli.

Vasistas[modifica | modifica sorgente]

Alcuni tipi di vasistas. Sono visibili lo scrocchetto ed un braccio limitatore di apertura
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vasistas.

L'apertura a vasistas, scritto anche wasistas, è un sistema identico a quello delle finestre a battente con apertura all'interno, ma le cerniere sono posizionate sul traverso inferiore e la chiusura, detta cricchetto, su quello superiore. L'altro accessorio essenziale è il cosiddetto braccio limitatore d'apertura, che permette all'anta di rimanere aperta senza ribaltarsi all'ingiù. Sono in commercio diversi tipi di bracci tra i quali quello sganciabile, che consente di aprire completamente l'anta quando si vuole pulire il vetro esterno dall'interno. Quando si trova sopra una porta o a una finestra viene chiamato sopraluce a vasistas.

La finestra a vasistas viene usata principalmente per l'illuminazione e l'aerazione di edifici ad uso industriale, cantine, vani scale e similari. Quando è posizionato troppo in alto e non si riesce ad aprirlo normalmente, come nel caso degli alti capannoni industriali, si può sostituire il cricchetto con un sistema di apertura con comando a distanza, che può essere elettrico o a manovella.[10] Nei fabbricati industriali i vasistas hanno spesso la funzione di evacuatori di fumo e calore in caso di incendi, in tal caso l'apertura è affidata a cilindri pneumatici che sostituiscono chiusura e bracci e sono collegati ad un impianto di rivelazione incendi. Il segnale dell'eventuale incendio viene trasmesso ad una centralina che comanda l'apertura dei vasistas con un sistema ad aria compressa o elettrico.[11]

Anta ribalta[modifica | modifica sorgente]

L'apertura ad anta ribalta, detta anche ribanta, è un sistema che permette l'apertura di finestre e porte-finestre in legno, alluminio e PVC sia a battente che a vasistas con la stessa maniglia, che ha due posizioni per l'apertura. La prima posizione prevede l'apertura a battente normale, chiudendo poi l'anta e mettendo la maniglia nella seconda posizione il serramento si apre a vasistas. L'ingegnoso sistema fu prodotto per la prima volta nel 1935 in Germania da Wilhelm Frank, pioniere della serramentistica moderna e fondatore della tuttora esistente e quotata azienda di accessoristica Roto.[12] L'anta ribalta permette l'apertura regolabile a vasistas per l'aerazione di un locale senza dover spalancare la finestra a battente. Nel caso di serramenti a 2 o più ante, l'apertura a vasistas è possibile solo per l'anta dotata di maniglia.

Nel corso degli anni, il sistema è stato semplificato e attualmente la lavorazione richiede un tempo relativamente basso. Si è diffuso largamente a partire dalla seconda metà del XX secolo. Sulla scia di questa invenzione è stata prodotta anche la versione a ribalta per le finestre scorrevoli.[13] Il principio è simile a quello delle ribalte per battenti, ma la lavorazione è più complicata ed incide maggiormente sul prezzo. Anche in questo caso l'anta apriblile sia a scorrere che a ribalta è quella con la speciale maniglia a due posizioni.

Sporgere[modifica | modifica sorgente]

L'apertura a sporgere è simile come principio al vasistas, avendo come funzione principale l'aerazione dei locali senza spalancare la finestra. L'anta apre all'esterno, ha le cerniere nel traverso superiore,[14] la chiusura chiamata tavellino nel traverso inferiore ed i bracci di blocco e limitazione apertura sui montanti laterali. Utilizzato principalmente per edifici ad uso industriale, cantine, vani scale e uffici.

Come il vasistas, un serramento a sporgere viene usato per l'evacuazione di fumo e calore in caso di incendi. In tal caso i meccanismi di allarme ed apertura sono identici a quelli descritti per i vasistas. Le finestre a sporgere vengono spesso utilizzate negli abbaini dove, sganciando i bracci limitatori di apertura, permettono l'accesso sui tetti.

Bilico[modifica | modifica sorgente]

Il bilico è una finestra o porta-finestra avente l'anta ruotante su dei perni di rotazione intermedi chiamati frizioni,[15] dotate al loro interno di molle a scatto che permettono all'anta di rimanere bloccata nella posizione preferita. Apre in parte all'esterno e in parte all'interno del locali. Se le frizioni sono poste sui profili verticali (montanti), la rotazione avviene attorno a un asse orizzontale ed il serramento viene detto bilico orizzontale.[16] In tale caso la parte superiore del serramento si configura come un vasistas e quella inferiore come uno sporgere. Nei bilici orizzontali l'asse di rotazione viene di solito posto in centro, in modo che le due parti siano uguali e si bilancino. Buona parte dei moderni lucernari che illuminano e aerano i sottotetti delle abitazioni private sono fatti con bilici orizzontali,[17] spesso comandati a distanza con comandi manuali o elettrici.

Nei bilici verticali le frizioni sono poste sui traversi e l'asse di rotazione è verticale. In questo tipo di serramento, si posizionano spesso le frizioni non al centro e in tal caso la parte che apre all'interno ha lunghezza diversa da quella che apre all'esterno.[16] Tale soluzione viene adottata anche per le porte, sostituendo la frizione inferiore con un normale chiudiporta a pavimento.

Particolare di uno scorrevole, la maniglia a vaschetta è provvista di serratura

Scorrevole[modifica | modifica sorgente]

I serramenti scorrevoli sono utilizzati sia per le porte che per le finestre e le porte-finestre. Spesso vengono usati quando i locali sono piccoli e le ante a battente sarebbero d'ingombro una volta aperte. Il sistema classico è quello per finestre e porte-finestre, costituito da 2 ante apribili sotto le quali sono fissati dei carrelli muniti di ruote che scorrono sul binario inferiore facente parte del telaio. Il traverso superiore del telaio è sagomato in modo da guidare le ante. In posizione di apertura le ante sormontano l'una sull'altra, si può quindi avere solo metà dell'infisso spalancato. Le guarnizioni a tenuta sono di solito spazzolini infilati nelle apposite sedi sul lato interno ed esterno dell'anta. Per vani di larghezza superiore si possono anche usare scorrevoli con quattro ante. Si può prevedere una chiusura per ognuno dei montanti laterali o una centrale. L'apertura può avvenire con maniglioni fissi o con più economiche vaschette incassate. Nel caso di ante grandi o con vetri stratificati particolarmente spessi, è bene accertarsi che i carrelli di scorrimento siano adatti a sopportare il peso.

Un diverso sistema a scorrere viene usato per le porte interne, che non prevede il telaio a muro. I carrelli sono fissati sul traverso superiore dell'anta e scorrono su un binario fissato alla parete, mascherato da lamiere o pannelli. I binari sono dotati di un fermo-corsa regolabile che limita l'apertura e tiene ferma la porta quando è aperta. Su un lato del pavimento viene fissato un perno che tiene in guida il traverso inferiore della porta, dotato di una scanalatura apposita per tale perno. Sono in commercio controtelai da inserire nel muro e provvisti di guida superiore che permettono alla porta di scorrere all'interno del muro. In questo caso le porte sono dette "a scomparsa". Anche in questa soluzione si utilizza il perno laterale di guida dell'anta.

Un sistema più semplice viene adottato nelle fusuma, le tradizionali e leggere porte scorrevoli ornamentali giapponesi tamburate con carta o tela spesso dipinta. Scorrono su due binari in legno sagomati ad "U" posti sul pavimento e sulla trave superiore, mentre lo scorrimento è agevolato da due strisce lubrificanti in vinile fissate sotto ad ogni anta.

Alzante scorrevole[modifica | modifica sorgente]

Con campi di applicazione e tipologie simili ai serramenti scorrevoli, gli "alzanti" differiscono da questi ultimi per il diverso principio di tenuta con guarnizioni in EPDM e la possibilità di realizzare infissi di grandi dimensioni e notevole peso (fino a 400 Kg)[18]. I carrelli di questo tipo di serramento sono collegati al meccanismo del cremonese-serratura, alla rotazione della maniglia un sistema di leveraggi permette il sollevamento dell'anta scorrevole dal piano ed il libero scorrimento sulle guide con ridotti attriti. Proprio questo meccanismo di sollevamento dell'anta permette l'utilizzo di guarnizioni di tenuta in EPDM, cosa che nei serramenti scorrevoli tradizionali con carrelli fissi normalmente non si riscontra per via degli attriti che sviluppano durante lo scorrimento. Le guarnizioni in EPDM in posizione di chiusura dell'anta sono quindi compresse nel perimetro garantendo una tenuta superiore ai tradizionali sistemi con guarnizioni a spazzolino.

Porta scorrevole automatica[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi decenni del XX secolo si sono diffuse le porte scorrevoli automatiche, utilizzate soprattutto per esercizi commerciali ed uffici. Il principio è simile a quello delle porte scorrevoli normali, sostituendo il binario normale con un meccanismo elettrico collegato a sensori che comandano l'apertura delle ante.[9] Su alcuni di questi sistemi vengono applicati dispositivi antipanico, che permettono l'apertura con rotazione verso l'esterno dell'anta scorrevole quando si presentano delle emergenze. In tal caso l'apertura viene fatta manualmente da chi fugge tale pericolo e non ha tempo di aspettare l'apertura automatica a scorrere, ed avviene facendo pressione su speciali maniglioni antipanico.[19] Questa soluzione permette anche l'apertura dell'anta nel caso che si guasti il meccanismo elettrico.

A libro[modifica | modifica sorgente]

L'apertura a libro viene usata per porte o porte finestre e prevede l'impacchettamento laterale delle ante, che sono tutte collegate tra loro con cerniere e perni che scorrono sui binari inferiore e superiore. Viene usata frequentemente per quegli ambienti che hanno bisogno di tenere spalancati vani finestra particolarmente ampi, come le verande e bar o ristoranti che offrono ai clienti un ambiente chiuso in caso di maltempo ed aperto nelle belle giornate. Le ante sono appese con carrelli scorrevoli al binario superiore e guidate da perni in quello inferiore. In posizione di apertura, il vano serramento resta quasi completamente spalancato; la luce di apertura è uguale alla luce totale meno l'ingombro delle ante impacchettate. La larghezza ed il numero delle ante varia anche in funzione dello spessore dei vetri adottati e della portata massima dei carrelli su cui sono appese. Normalmente il serramento si presenta intelaiato sui 4 lati, ma a fronte di particolari esigenze come ad esempio la rimozione di barriere architettoniche, il traverso inferiore viene sostituito da un profilato sagomato a "omega" incassato nel pavimento.

Normalmente si aprono verso l'interno, in tal caso le ante sono a battente e sia i carrelli che i perni inferiori sono dotati di cerniere, garantendo contemporaneamente sia lo scorrimento nei binari che la rotazione delle ante.[20] Altre cerniere sono fissate in posizioni intermedie dei montanti. In alcuni casi i perni di scorrimento e i carrelli scorrevoli sono fissati a metà dei traversi delle ante, sono indipendenti dalle cerniere e le ante una volta impacchettate restano metà all'esterno e metà all'interno. In questo caso le ante non sono a battente ed il sistema di guarnizioni offre prestazioni inferiori rispetto a quello delle aperture a libro con ante a battente.

L'apertura a libro trova applicazioni anche nei portoni industriali[21] e nelle porte interne più moderne, sostituendo le porte ad un'anta, rispetto alle quali quando sono aperte ingombrano la metà dello spazio.[22]. L'apertura a libro viene adottata anche per gli armadi.[23]

Saliscendi con inglesina

Saliscendi[modifica | modifica sorgente]

Molto diffuso nei paesi anglofoni e soprattutto negli Stati Uniti, dove è il serramento più comune,[24] il saliscendi è una finestra a due ante che scorrono verticalmente. Nel saliscendi bilanciato, le due ante sono collegate tra loro con delle corde e si aprono contemporaneamente, quella inferiore verso l'alto e la superiore verso il basso. Il saliscendi contrappesato prevede dei contrappesi fissati su ciascuna anta che ne permettono l'apertura indipendente dall'altra anta.[14] In alcuni casi si apre solo l'anta inferiore.

I saliscendi consentono una facile pulizia dei vetri e le ante aperte non ingombrano all'interno della stanza. Tra i principali difetti vi sono la aerazione limitata a metà del vano finestra (come gli scorrevoli), e fino a qualche tempo fa, il sistema di guarnizioni che garantiva una tenuta agli spifferi minore rispetto a quello dei serramenti a battente[24] e, soprattutto per i saliscendi in legno, si rende spesso necessaria la manutenzione per le ante che si bloccano, se non correttamente montate. Come per altre tipologie di serramenti, nei paesi anglosassoni il vetro dei saliscendi viene tradizionalmente posto in opera con l'inglesina, un sistema che suddivide il vetro stesso in riquadri ai soli fini estetici.

La finestra a saliscendi di origine inglese è stata re-interpretata dall'architettura italiana di inizio secolo, soprattutto nelle grandi città del Nord Italia, quali Milano e Torino. Il suo apprezzamento, ed il conseguente sviluppo e diffusione di inizio Novecento, è dovuto in particolare all'ampiezza delle misure che tale serramento può permettere agli architetti e costruttori, così da poter inserire grandi vetrate apribili nelle abitazioni e scuole, al fine di avere un migliore irraggiamento solare utile sia ad aumentare le temperature all'interno delle abitazioni sia a debellare germi e batteri particolarmente diffusi a quei tempi. Ancora oggi queste caratteristiche di ampiezza e mobilità del serramento a saliscendi sono apprezzate e ricercate.esiste una variante - coperta da brevetto - che permette la totale scomparsa del serramento al di sotto del bancale inferiore della finestra.

A pantografo[modifica | modifica sorgente]

L'apertura a pantografo, detta anche apertura parallela,[25] permette all'anta di aprire frontalmente verso l'esterno restando parallela al telaio su cui è fissata.[26] Tale apertura è consentita da appositi bracci il cui movimento è simile a quello di un pantografo. Viene utilizzata molto raramente; tra le sue applicazioni vi sono le finestre inserite nelle facciate continue[27] ed alcuni tipi di lucernari, soprattutto quelli concepiti per l'evacuazione di fumo e calore.[28]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Serramenti dell’architettura moderna e contemporanea: progetti d’autore, infobuild.it
  2. ^ Serramento, Enciclopedia Treccani
  3. ^ a b Infisso, Vocabolario Treccani
  4. ^ Pareti attrezzate, pareti.me
  5. ^ Infisso, Enciclopedia Treccani
  6. ^ a b c d I segreti degli infissi tra forma e materiali - Tutti i pregi e i difetti di legno, alluminio e PVC, voce.it
  7. ^ a b MOGS, profili e sistemi per serramenti in acciaio, acciaio inox, corten, ferrofinestra, taglio termico, Milano, Roma, Firenze, Treviso
  8. ^ Descrizione tecnica di un serramento a camera europea, tuttoserramentirieti.com
  9. ^ a b Porte scorrevoli ST, dorma.it
  10. ^ Finestre a vasistas, ultraflexgroup.com
  11. ^ Evacuazione fumo calore, ultraflexgroup.com
  12. ^ Da pioniere a leader di mercato mondiale, roto-frank.com
  13. ^ Scorrevoli a ribalta, maico.com
  14. ^ a b Glossario tecnico - lettera S, coserplast.com
  15. ^ Glossario tecnico - lettera F, coserplast.com
  16. ^ a b Glossario tecnico - lettera B, coserplast.com
  17. ^ GGL 65, velux.it
  18. ^ http://www.mogs.it/range.asp?cat=4298&a=2 mogs.it
  19. ^ (EN) Anti-panic emergency escape locks, dorma.it
  20. ^ Verande in PVC e PVC-alluminio, finstral.com
  21. ^ Portone a libro senza guida inferiore, imva.it
  22. ^ Quando l'ingombro si dimezza, lo spazio raddoppia. ferrerolegnoporte.it
  23. ^ Armadi con ante a libro, emporioarmadi-torino.it
  24. ^ a b (EN) Double Hung Windows: Advantages and Disadvantages, replacementwindowsfordummies.com
  25. ^ Schuco FW 50 + SG - Facciata Continua Strutturale, alcover.it
  26. ^ Glossario, nikitapvc.it
  27. ^ WICLINE 90SG, wicona.it
  28. ^ Per l'evacuazione di fumo e calore, velux.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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