Mon (emblema)

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I Mon (?), o monshō (紋章?), mondokoro (紋所?), e kamon (家紋?), sono gli emblemi giapponesi usati per decorare e identificare un individuo o una famiglia (soprattutto i kamon e i mondokoro).

Essi vengono utilizzati inizialmente dai clan di samurai per distinguersi e riconoscersi più facilmente sul campo di battaglia. Si tratta generalmente di disegni stilizzati inseriti all'interno di una forma geometrica. Il loro impiego risale al periodo Kamakura. Durante il Periodo Edo, solo i daimyo avevano il diritto di possederne due. Dall'inizio del periodo Meiji, il loro utilizzo si diffonde anche tra il popolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Mon sarebbero nati come modelli cuciti sugli abiti o per distinguere una leadership in uno specifico clan od organizzazione. Dal XII secolo, fonti danno una chiara indicazioni di come furono adottati come distintivi,soprattutto in battaglia. Si trovavano anche su bandiere ed equipaggiamenti.

Le regole che stabilivano la scelta del mon erano alquanto limitate, sebbene la sua selezione fosse generalmente determinata da norme sociali. Era considerato inappropriato usare un mon che veniva già utilizzato da qualcun altro, e soprattutto offensivo usare un mon già in uso da persone di alto rango. Quando dei mon entravano in conflitto, le persone di rango inferiore spesso cambiavano il proprio per evitare di provocare l'ira degli appartenenti ai ceti più alti. I mon dei clan più prestigiosi del Giappone, come la malvarosa dei Tokugawa il crisantemo dell'Imperatore godevano di protezione legale contro l'uso improprio. Occasionalmente, i capi dei clan concedevano l'uso del loro mon ai propri vassalli in segno di ricompensa. Analogamente alla concessione del cognome del signore, era considerato un grande onore.

Vari kamon in mostra al Castello Himeji

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Non ci sono regole nella scelta del simbolo del mon. La maggior parte consistono in cerchi che racchiudono piante, fiori, animali, entità naturali, celestiali o artificiali, tutti rappresentati astrattamente. Comunemente usati erano anche simboli religiosi, forme geometriche e kanji.

Simili ai blasoni dell'araldica europea, ai mon viene attribuito il nome di ciò che rappresentano, anche se non esistono regole in tal senso. Contrariamente ai blasoni europei, tuttavia, i nomi non servono ad identificare i mon ma solo a descriverli.

L'araldica giapponese non ha un sistema di brisura, ma non è raro che un ramo cadetto di una famiglia decida di utilizzare un mon leggermente diverso da quello della famiglia di origine. Ogni famiglia principesca Shinnōke, per esempio, usava come mon un crisantemo leggermente modificato. Chiunque avesse un mon lo poteva combinare con quello del proprio signore, benefattore o sposo, talvolta creando simboli ancora più complicato.

I mon sono essenzialmente monocromatici. Il colore non ne è parte integrante e i simboli possono essere disegnati in qualunque tonalità.

Uso moderno[modifica | modifica wikitesto]

Praticamente tutte le famiglie giapponesi hanno un mon. In occasioni in cui l'uso mon è necessario, l'interessato può cercare quello della propria famiglia nei registri del tempio della città di origine o consultare una delle molte pubblicazioni disponibili in materia genealogica, anche online.

È possibile vedere dei mon disegnati in negozi che si occupano delle arti e dei costumi tradizionali giapponesi. In particolare vengono utilizzati dai ristoranti di sushi, che incorporano i mon nei propri loghi.

I mon aggiungono un tocco di formalità e ricercatezza ai kimono, ad esempio. Un kimono può avere uno, tre o cinque mon. Gli stessi mon possono essere formali o informali, a seconda dell'occasione d'uso dell'indumento. Kimono molto formali hanno più mon, in modo tale da farli risaltare. Nei capi di abbigliamento delle classi dirigenti, i mon si possono trovare ai lati del petto, su entrambe le maniche e nel centro della parte dietro.[1] Sull'armatura di un guerriero, poteva trovarsi sul kabuto (l'elmo), sul (il busto) e sugli stendardi. I mon inoltre adornano scrigni, tende, ventagli e altri oggetti importanti.[2]

Come in passato, i mon moderni non sono protetti dalla legge, ad eccezione del Sigillo Imperiale giapponese, il celebre Crisantemo Imperiale, che funge anche come emblema nazionale, e la paulownia, che è il mon del Primo Ministro e l'emblema del governo.[3]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Mitsubishi Mark in Mitsubishi.com, 2008. URL consultato il 10 agosto 2008.
  2. ^ (EN) Mas Nakano, Family Crests - Mon in Japan-Society.org, Società giapponese di San Diego e Tijuana. URL consultato il 4 giugno 2013.
  3. ^ (EN) My family's kamon and history.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]