Partito Croato dei Diritti

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Partito Croato dei Diritti
(HR) Hrvatska Stranka Prava (HSP)
HSP grb.svg
Leader Daniel Srb
Stato Croazia Croazia
Fondazione 1861 (rifondato nel 1990)
Sede Zagabria
Ideologia Nazionalismo,[1]
Populismo di destra,[2]
Euroscetticismo,
Neofascismo
Collocazione Estrema destra[1]
Seggi Sabor
0 / 151
Iscritti 41 400 (2011)
Sito web hsp.hr

Il Partito Croato dei Diritti (in croato Hrvatska Stranka Prava, HSP) è un partito politico croato di estrema destra, a ispirazione nazionalista e di destra populista.[1]

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

HSP, fondato nel 1861 con il nome di Partito dei Diritti, è il più antico partito croato. I militanti di HSP si impegnarono attivamente per l'indipendenza della Croazia dall'Impero Austro-Ungarico. HSP, dopo la Prima guerra mondiale, si oppose alla nascita del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Dopo la nascita del Regno di Jugoslavia, nel 1929 i partiti, compreso HSP, vennero sciolti d'imperio dal re Alessandro I. Molti militanti di HSP passarono, così, a sostenere clandestinamente il movimento filo-fascista degli Ustasha. Durante la Seconda guerra mondiale, gli Ustasha governarono lo Stato Indipendente di Croazia, di fatto controllato dagli occupanti nazisti. La collaborazione con gli Ustasha danneggiò molto l'immagine del partito. Alle prime elezioni dopo la fine della guerra (1945) risultò vincente il Partito Comunista di Jugoslavia, che instaurò un regime mono-partitico.

Dal 1990 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Con il ritorno alla democrazia, nel 1990, HSP venne ufficialmente ricostituito. Nelle guerre jugoslave HSP ebbe un ruolo di primo piano grazie alla costituzione delle Forze di Difesa Croate (Hrvatske Obrambene Snage, HOS), che nell'acronimo richiamavano una forza militare dello Stato Indipendente di Croazia. Le HOS vennero accusate di crimini contro l'umanità per le loro azioni militari.

Alle politiche del 1992, HSP ottenne il 7,1% dei voti e 5 seggi. Negli anni '90 il partito visse la spaccatura tra il presidente Dobroslav Paraga ed il suo vice Anto Đapić. I due si contesero la guida del partito e Paraga, sconfitto, diede vita ad una scissione fondando il Partito Croato dei Diritti-1861 (HSP 1861), che non ha avuto alcune seggio nelle elezioni successive. Alle politiche del 1995 è sceso al 5%, eleggendo 4 deputati. Alle politiche del 2000 HSP ha mantenuto sostanzialmente la stessa percentuale di voti, eleggendo 5 deputati. Tra il 1990 ed il 2000 HSP, nonostante i forti sentimenti nazionalisti dei croati, non è riuscito mai ad eleggere più di 5 deputati a causa della forte concorrenza dell'Unione Democratica Croata di Franjo Tuđman, anch'essa nazionalista radicale ed ininterrottamente al governo.

Alle politiche del 2003, HSP si è presentato in una lista unitaria con il Partito di Međimurje ed il Partito Democratico Zagorje, autonomisti conservatori. La lista unitaria ha conseguito il 6,4% dei voti ed ha eletto 8 seggi (7 HSP e un indipendente). La crescita di HSP è stata determinata dal malcontento verso l'uscente governo di centro-sinistra (SDP, LIBRA, IDS).

Alle elezioni parlamentari in Croazia del 2007 però HSP a causa di alcune scissioni interne e al rafforzamento dell'HDZ di Ivo Sanader crollò al 3,5% ottenendo un solo seggio.

In occasione delle elezioni parlamentari del 2011, HSP è in competizione con il Partito Croato dei Diritti dr. Ante Starčević (HSP-AS), fondato nel 2009 da alcuni dissidenti di HSP. HSP ha ottenuto il 3,0%, non ottenendo alcun seggio mentre HSP-AS ha conquistato il 2,8% e grazie al sistema elettorale ha ricevuto un parlamentare. Con il definitivo ingresso della Croazia nell'Unione Europea, nel luglio del 2013 si svolgono le prime elezioni europee. HSP,che si presenta da solo ottiene l'1,39% e nessun seggio. L'HSP-As invece si presenta in coalizione con il centro-destra ed elegge un deputato. Alle successive europee del 2014 HSP forma una coalizione con altri movimenti chiamata "Alleanza per la Croazia". La lista ottiene il 6,88% ma nessun seggio. L'HSP-AS conferma invece la coalizione con l'HDZ e il seggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Parties and elections - Croatia. URL consultato il 13 giugno 2012.
  2. ^ Populist Radical Right Parties - Appendix A in Schori Liang, pp. 295 e seguenti

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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