Palazzo dell'Arengo

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Coordinate: 42°51′11.88″N 13°34′37.2″E / 42.8533°N 13.577°E42.8533; 13.577

Facciata di Palazzo dell'Arengo

Il Palazzo dell'Arengo si affaccia sulla centralissima Piazza Arringo di Ascoli Piceno.

È costituito dal Palazzo del Comune e dall'Arringo. Risale alla fine del XII secolo. Tra il XIII secolo ed il XIV secolo gli fu costruito accanto l'edificio del Comune.

Nel secolo successivo, entrambi passarono in proprietà della Camera Apostolica che vi pose la sede del Governatore Pontificio fino al 1564.

Nel 1610 Giovan Battista Cavagna, architetto della Santa Casa di Loreto, progettò l’unificazione delle due costruzioni mediante due facciate ortogonali fra loro, ma i lavori di riforma ebbero inizio solo a partire nel 1695 (XVII secolo).

In quell'anno, modificando il progetto del Cavagana, lo scultore e architetto Giuseppe Giosafatti, progettò nuovamente la facciata, apportando innovazioni significative ed avanzandola sulla piazza. La costruzione fu portata a compimento dai figli Lazzaro e Lorenzo Giosafatti nel 1745.

La facciata è realizzata in blocchi squadrati di travertino. Nella parte centrale presenta un portico a cinque arcate divise da lesene bugnate. Sopra la fascia marcapiano si aprono le finestre del primo piano con frontespizi su cariatidi. Le finestre del secondo piano hanno telamoni reggenti, grossi cartocci e volute. Il grande portale bugnato taglia nel mezzo il salone del 1200. Questo era un unico spazio a tre navate con otto campate con volte a crociera su colonne cilindriche. Veniva chiamato 'fondachi' ed era utilizzato come aula giudiziaria, mercato e deposito di merci.

All’interno di questo palazzo, oggi, ha sede la Pinacoteca Civica e diversi uffici comunali, tra cui quello del Sindaco.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabio Mariano, Architettura nelle Marche. Dall'Età classica al Liberty, Nardini Editore, Firenze 1995, pp.366-367.
  • Antonio Rodilossi, Ascoli Piceno città d'arte,"Stampa & Stampa" Gruppo Euroarte Gattei, Grafiche STIG, Modena, 1983;

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