Pablo Morillo

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Pablo Morillo y Morillo

Pablo Morillo y Morillo, conte di Cartagena e marchese di La Puerta, noto anche come El Pacificador (Fuentesecas, 5 maggio 1775Barèges, 27 luglio 1837), è stato un generale spagnolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1791 Morillo si arruolò nel Real Cuerpo de Marina partecipando alla battaglia di Trafalgar in cui fu ferito e fatto prigioniero dagli inglesi (1805). Combatté anche contro Napoleone Bonaparte nel 1808, durante la Guerra d'indipendenza spagnola (parte delle Guerre napoleoniche) per difendere la propria madre patria contro l'invasione francese. Una volta terminata la guerra e restaurata la monarchia spagnola, re Ferdinando VII di Spagna lo nominò Comandante delle Spedizioni e capitano generale delle province del Venezuela; era il 14 agosto 1814. Salpò con una flotta di 18 navi da guerra e 42 cargo sbarcando sull'isola Margarita con l'obbiettivo di sedare la rivolta che era scoppiata. Viaggiò poi attraversando Caracas, Puerto Cabello e Cartagena de Indias (Province Unite della Nuova Granada) con una campagna militare tesa a combattere l'esercito rivoluzionario di Simón Bolívar.

Il 22 agosto 1815 Morillo circondò la città murata di Cartagena ponendo un assedio, ed impedendo qualsiasi rifornimento di viveri fino al 6 dicembre dello stesso anno, quando l'esercito spagnolo entrò in città. Con il controllo di Cartagena, Morillo tornò in Venezuela per proseguire la lotta contro i rivoluzionari. Nel giugno 1820 Morillo ordinò, dietro mandato reale, che tutti gli abitanti delle colonie seguissero la Costituzione di Cadice, ed inviò delegati a negoziare con Bolivar e con i suoi seguaci. In seguito Bolivar e Morillo si incontrarono nella città venezuelana di Santa Ana per firmare una prima tregua di sei mesi, e poi una seconda che divenne nota come "regolarizzazione di guerra".

Morillo tornò in Spagna, dove fu nominato capitano generale della Nuova Castiglia, e dove supportò la costituzione liberale durante la Spedizione di Spagna (1823). Evitò un colpo di stato contro la costituzione nel 1822, combattendo nel 1823 l'invasione francese di Luigi Antonio di Borbone-Francia nella Spagna settentrionale, dove fu sconfitto.

Quando re Ferdinando VII ripristinò il regime assolutista nel 1823, si trasferì in Francia. Pochi anni dopo tornò in Spagna partecipando ad alcune operazioni militari nel corso delle guerre carliste. Venne ferito, e si ritirò in Francia dove morì il 27 luglio 1837.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Quando Morillo ordinò l'esecuzione dello scienziato colombiano Francisco José de Caldas (noto come El Sabio Caldas, "Il Saggio Caldas"), e le persone presenti chiesero di risparmiargli la vita, Morillo rispose: "la Spagna non ha bisogno di uomini saggi" (in spagnolo: "España no necesita sabios").[1] Questa frase divenne lo slogan delle guerre spagnole tese alla riconquista delle colonie ribelli.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Universidad Distrital Francisco José de Caldas, Francisco José de Caldas (1771 - 1816)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Michael P. Costeloe, Response to Revolution: Imperial Spain and the Spanish American Revolutions, 1810-1840, Cambridge, Cambridge University Press, 1986, ISBN 0521320836
  • Rebecca Earle, Spain and the Independence of Colombia, 1810-1825, Exter, University of Exter Press, 2000, ISBN 0859896129
  • Stephen K. Stoan, Pablo Morillo and Venezuela, 1815-1820, Columbus, Ohio State University Press, 1959

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Capitano generale del Venezuela Successore
Juan Manuel Cajigal 1815-1816 Salvador de Moxó
Predecessore Capitano generale del Venezuela Successore
Juan Bautista Pardo 1819-1820 Miguel de la Torre

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