Olivarella

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Olivarella
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Comune San Filippo del Mela-Stemma.png San Filippo del Mela
Milazzo-Stemma.png Milazzo
Territorio
Coordinate 38°10′30″N 15°15′54.8″E / 38.175°N 15.265222°E38.175; 15.265222 (Olivarella)Coordinate: 38°10′30″N 15°15′54.8″E / 38.175°N 15.265222°E38.175; 15.265222 (Olivarella)
Abitanti 3 000
Altre informazioni
Cod. postale 98040
Prefisso 090
Fuso orario UTC+1
Patrono S. Maria Immacolata
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Olivarella

Olivarella è una frazione della provincia di Messina che conta oltre 3000 abitanti. Divisa lungo l'asse della SS113 fra i due comuni di San Filippo del Mela e Milazzo, negli ultimi anni ha riscontrato un notevole incremento demografico permesso dalla realizzazione di nuovi complessi abitativi e dall’apertura di nuove attività commerciali. L'etimologia di "Olivarella" risale probabilmente al sostantivo in dialetto siculo livaredda, diminutivo di livara, "piccolo albero di ulivo", il quale forse, trovandosi nei pressi di Corso Garibaldi, veniva utilizzato dalla gente come riferimento toponomastico. La superficie della frazione si estende in una zona pianeggiante ed è compresa tra il mare di Milazzo a nord e le montagne di Santa Lucia del Mela a sud. La vegetazione arborea tipica della zona è l'ulivo e gli agrumi. Dista appena 8 km dal centro di Milazzo e solamente 6 km da Barcellona Pozzo di Gotto.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo feudale[modifica | modifica wikitesto]

Nei tempi feudali il toponimo “Olivarella” indicava con precisione il punto d’incrocio tra l’attuale Strada Statale Messina-Palermo e lo “Stretto” che da Milazzo portava a Santa Lucia del Mela e oltre. In quei tempi non era possibile estendere a tutta la zona il nome di Olivarella perché a poca distanza c’erano complessi feudali che ave vano molto peso e rinomanza per l’economia e il commercio dell’epoca (Belvedere, Faraone, Brigandì). Col Regio Decreto del 17-12-1838, l’antica “Regia Trazzera” Messina-Palermo veniva trasformata in strada rotabile, e pochi anni dopo i Comuni, allettati dal grande vantaggio economico che davano le nuove strade, si sforzarono di trasformare i loro “Stretti” più importanti in strade rotabili. Fu così che Milazzo trasformò in rotabile lo “Stretto” che da quella cittadina portava a Olivarella. Nel 1846 il Comune di S. Lucia (S. Filippo non era ancora Comune autonomo) decise di trasformare lo “Stretto” “Dalla Chiesa di S. Caterina alla Contrada Angeli” in strada rotabile. Bisogna notare che in quelle vecchie carte municipali, la delibera non prende nemmeno in considerazione il punto Olivarella, ma lo ritiene semplicemente “Contrada Angeli”, dove effettivamente c’era un antico “Casale”. Ovviamente l’incrocio delle strade rotabili, che per quei tempi erano il non plus ultra per l’economia, diede a Olivarella il primo impulso al benessere, e alla notorietà presso gli operatori economici: nacquero le prime botteghe, qualche trattoria, depositi. Intanto i proprietari approfittando delle strade carrozzabili abbastanza comode, costruirono i loro palazzi di campagna, con frantoi, palmenti e magazzini annessi ai bordi del tracciato della nuova Strada Statale (alcuni palazzi esistono ancora). Anche sul versante milazzese della strada i proprietari (più radi) costruirono i loro palazzotti con annessi gli immancabili magazzini di vino (ne esistono ancora anche se trasformati in officine meccaniche). Intanto per la legge del 1912 che sopprimeva la giurisdizione feudale, si affievoliva l’importanza dei centri sede dei feudi, dando più importanza alle libere costruzioni all’esterno di essi.

Olivarella si può raggiungere:
  • venendo dall'autostrada A20 Messina-Palermo, uscire Milazzo e procedere per circa 1 km lungo la SS 113 in direzione Palermo.
  • venendo lungo la SS 113 da Palermo, procedere verso Barcellona P.G. in direzione Messina e superare il comune di Merì.

L'evoluzione dei trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nello stesso secolo il novello Comune di San Filippo del Mela, per dare più slancio all’economia, s’interessò vivamente alla costruzione della tratta tranviaria Messina-Barcellona, offrendo gratuitamente alla Società Tranviaria il terreno per costruire una grande stazione a Olivarella. Il 17 novembre 1889 è, infatti, per Olivarella una data storica: è il giorno in cui viene deliberato il fondo per la costruzione della stazione del tranvai a vapore. (I capannoni esistono ancora come casa cantoniera A.N.A.S.). Olivarella, così, ricevette un secondo notevole impulso: sorsero magazzini e abitazioni, quasi tutte allineate sulla strada statale, mentre i commercianti concentravano a Olivarella i loro prodotti che trasportavano col tranvai a Messina. Ma la vera metamorfosi di Olivarella è avvenuta col rivoluzionamento del traffico sul gommato, che ha surclassato anche le ferrovie, e con la costruzione dello svincolo autostradale nei pressi.

La prima scuola elementare e la chiesa[modifica | modifica wikitesto]

È importante notare che fino al 1965 Olivarella non aveva scuole elementari perché, in epoca precedente, non si riteneva l’agglomerato urbano sufficiente ad avere istituzioni scolastiche. Fu proprio tra il '65 e il '66 che il Direttore didattico, Dott. Grazio Freni, pensò che i tempi fossero ormai maturi per aprire una scuola anche ad Olivarella. Le iscrizioni – quasi cento – degli alunni superarono ogni previsione tanto che si dovette – mancando di insegnanti e di locali – convincere non pochi bambini a tornare alle sedi di origine. L’anno dopo si provvide a completare il corpo insegnante mentre il Comune dal canto suo rabberciava alla meglio gli ambienti dei pubblici lavatoi per ospitare l’imponente massa dei ragazzi. Questo dato serve come riferimento per calcolare il veloce ingrandimento di Olivarella che già allora si estendeva dalla Contrada Principato fino e oltre Due Torri, penetrando nel territorio di Milazzo a nord, inglobando interamente l’antica borgatina di Angeli a sud, e spingendosi ancora verso S. Filippo, superando la scomparsa curva a gomito del cipresso (A vutata u cilaru), trent’anni fa in piena solitaria campagna e ora illuminata dalle luci di un supermercato. Per quanto riguarda, invece, la sfera ecclesiastica è degna di rilievo l’istituzione della Parrocchia della SS. Immacolata, avvenuta durante il governo pastorale di Mons. Luciano Geraci (1947-49), che la staccò dalla grande e vetusta sede parrocchiale di San Filippo del Mela.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Le uniche testimonianze storiche presenti sul territorio di Olivarella risalgono al periodo feudale.

Borgo feudale di Belvedere[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del palazzo signorile all'interno del borgo di Belvedere.

L’antico borgo feudale di Belvedere (XV secolo) sorge od ovest di San Filippo del Mela a poca distanza dalla SS113. Oltrepassato l’arco ci si trova nella piazza centrale, il cosiddetto “baglio”, storpiatura del normanno bajulo. Subito individuiamo sulla destra la residenza patronale, gli alloggi dove pernottavano i coloni e i magazzini, sulla sinistra, invece, il palmento. Per quanto riguarda l'antico palazzo signorile, si presume che la costruzione del pian terreno sia avvenuta durante il periodo di dominazione araba. Avanzando possiamo ancora osservare intorno le vecchie abitazioni facenti parte del borgo, l'antico pozzo con annesso lavatoio e una chiesetta intitolata alla Santissima Trinità, che conserva i resti di un Abate di Santa Lucia, Mons. Ura, e dell'ultimo signore di Belvedere. In questa parte di Olivarella il tempo sembra essersi fermato, mentre i contadini del luogo scandiscono con le loro attività rurali ritmi quotidiani del lavoro. A poca distanza di Belvedere, sulla strada verso il torrente Mela possiamo notare un grande portale di epoca spagnola, che fa memoria di una masseria fortificata.

Masseria Faraone[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Santa Maria Immacolata[modifica | modifica wikitesto]

Prima del 1945 la cura pastorale del territorio di Olivarella, Corriolo ed Archi ricadeva sotto la parrocchia dei “Santi Filippo e Giacomo” di San Filippo del Mela. Con la nomina del primo parroco, Don Paolino Ficarra, si incomincia a celebrare la S. Messa nella chiesa patronale di Faraone e successivamente in alcuni locali adiacenti l’attuale chiesa parrocchiale. In quella chiesetta era presente la statua dell’Immacolata. La parrocchia nasce nel 1945 ad opera di S.E. Mons. Luciano Geraci, Prelato di Santa Lucia del Mela. Un documento datato 27 maggio 1945 segna i confini della nuova parrocchia che allora annetteva anche l’attuale territorio della parrocchia di Archi. Sempre nello stesso anno la Signorina Rosaria Accordino dona il terreno per la costruzione della nuova chiesa di Olivarella, che viene costruita e aperta al culto qualche anno dopo. Il campanile viene realizzato intorno agli anni 60. Nei periodi successivi la chiesa viene arricchita attraverso la collocazione dei banchi, di alcuni quadri, del crocifisso ligneo e di cinque lampadari di vetro particolarmente pregiati. Recentemente, nel 2007, per un problema strutturale, la chiesa viene chiusa per quasi un anno ed interessata da una notevole opera di ristrutturazione. Prima della riapertura viene collocato il nuovo Altare e il nuovo Ambone; viene riqualificato l’intero presbiterio collocando Sedie Presbiterali e le panche in legno massiccio. La Via Crucis, scolpita su legno, è opera dell’artista filippese, Sig. Scherma. Risale al 2013, invece, l’antiporta d’ingresso in legno massiccio realizzata dai falegnami F.lli Bertino. Sempre in questi ultimi anni sono state collocate le statue di Madre Teresa di Calcutta e Giovanni Paolo II, al quale è stato intitolato l’oratorio parrocchiale. Il 7 dicembre 2008 la chiesa è stata dedicata a Dio Padre e intitolata a Santa Maria Immacolata da S.E. Mons. Calogero La Piana, Arcivescovo Metropolita e Archimandrita di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela.

Manifestazioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le principali manifestazioni di carattere religioso che si svolgono annualmente ad Olivarella sono:

  • 8 dicembre, processione di S. Maria Immacolata per le vie di Olivarella;
  • fine luglio, festeggiamenti estivi in onore di S. Maria Immacolata con processione e serate di spettacolo in piazza;

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Posta lungo la Strada statale 113, fra il 1890 e il 1932 la località era servita dalla tranvia Messina-Barcellona della SATS[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giulio Romano, Vittorio Formigari, 123 anni di tram a Messina, Calosci, Cortona, 2001. ISBN 88-7785-175-9.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Maggio, Cenni storici su Olivarella
  • Paolo Maggio e Padre Giovanni Parisi, San Filippo del Mela e l'antico artemisio, Andrea Lippolis editore, 1978-2007

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