Non, je ne regrette rien

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Non, je ne regrette rien
Artista Édith Piaf
Autore/i Charles Dumont
Michel Vaucaire
Genere Musica d'autore
Data 1956

Non, je ne regrette rien (in francese "No, non rimpiango niente") è una canzone del 1956 composta da Charles Dumont con parole di Michel Vaucaire. Divenne celebre nell'interpretazione di Édith Piaf che la registrò la prima volta nel 1960 e nello stesso anno fu presentata all'Olympia come la canzone di congedo dalla musica della Mome in attesa di guarire. La canzone si può considerare il simbolo della vita tragica di questa cantante, che dopo i problemi di salute legati anche all'uso di droghe aveva promesso al mondo intero di ripartire da zero senza guardare al passato. Tale promessa fu bruscamente troncata, in quanto scomparve tre anni dopo (1963).

La Piaf dedicò il brano alla Legione Straniera. Infatti, all'epoca la Francia era impegnata nella guerra d'Algeria, e la legione che aveva seguito il colpo di stato dei Generali del 23 aprile 1961 contro il governo civile algerino la adottò al termine del golpe: i comandanti del 1° REP (Reggimento Paracadutisti Stranieri) furono arrestati e processati, ma gli ufficiali non coinvolti, i caporali e i legionari furono semplicemente riassegnati ad altri corpi; quando uscirono dalle caserme si misero a cantare la canzone, che da allora è diventata parte integrante del retaggio della Legione Straniera.

Citazioni nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

  • È citata nel film Babe va in città (1995), intonata più volte dai topolini.
  • È citata nel film La vie en rose (2007) di Olivier Dahan, che narra la storia della Piaf. È presente nei titoli di coda, simbolicamente a chiusura del film, così come fu la canzone di chiusura della vita della cantante.
  • È presente più volte nel film Inception di Christopher Nolan del 2010. È utilizzata dai protagonisti come segnale di imminente risveglio dal sonno indotto.