L'odio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
L'odio
L'odio.png
Vincent Cassel (Vinz) in una scena del film.
Titolo originale La Haine
Paese Francia
Anno 1995
Durata 95 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Mathieu Kassovitz
Soggetto Mathieu Kassovitz
Sceneggiatura Mathieu Kassovitz
Produttore Christophe Rossignon
Fotografia Pierre Aim
Montaggio Mathieu Kassovitz, Scott Stevenson
Musiche Vincent Tulli
Scenografia Giuseppe Ponturo
Interpreti e personaggi
Premi

L'odio (La Haine) è un film del 1995 scritto e diretto da Mathieu Kassovitz, vincitore del premio per la miglior regia al 48º Festival di Cannes.[1]

Il film prende spunto dal fatto reale dell'uccisione di un ragazzo delle banlieue parigine da parte della polizia.

Nella versione originale francese, i dialoghi del film sono in verlan, un tipico gergo parigino, che consiste nell'inversione delle sillabe di una parola per crearne una nuova.

Indice

[modifica] Trama

Il film narra le vicende di tre ragazzi delle banlieue di Parigi durante gli scontri provocati dopo le accuse di pestaggio da parte della polizia nei confronti di un ragazzo del ghetto, tale Abdel, ora ricoverato in fin di vita sotto stretta sorveglianza. Gli scontri vengono mostrati all'inizio del film con immagini documentaristiche di archivio reali.

Vinz, è pieno di rabbia. Vede se stesso come un teppista che merita rispetto, che crede debba essere conquistato con la violenza. Hubert cerca di vivere con tranquillità il ghetto, odiando ciò che vede intorno a sé, acuito dalla devastazione durante gli scontri notturni della palestra che gestiva. Saïd cerca di cavarsela restando a metà strada tra la responsabilità e la violenza del ghetto.

Durante gli scontri, un agente perde la pistola; la trova Vinz, che giura di usarla per uccidere un poliziotto nel caso in cui Abdel muoia. Il film racconta, con precisi riferimenti cronologici, del giorno e della notte successive agli scontri.

[modifica] Polemiche

Il film fu un successo commerciale e provocò una grossa polemica in Francia per il suo punto di vista sulla violenza urbana e sulla polizia. L'allora primo ministro, Alain Juppé, organizzò una proiezione speciale del film chiedendo ai membri del suo dipartimento di partecipare, gli agenti di polizia presenti hanno voltato le spalle alla proiezione in segno di protesta contro il ritratto della brutalità della polizia rappresentato dal film.

[modifica] Citazioni e comparse

  • La scena di Vinz allo specchio è un omaggio/citazione del famoso monologo interpretato da Robert De Niro nel film Taxi driver di Scorsese, del 1976.
  • La scena della roulette russa è un omaggio/citazione della scena interpretata da Robert De Niro e Christopher Walken nel film Il cacciatore di Michael Cimino, del 1978.
  • La frase sul cartello pubblicitario «Le monde est à vous» trasformata con lo spray da Said in «Le monde est à nous» è un omaggio/citazione al film Scarface, diretto da Brian De Palma, del 1983.
  • Nel testo del brano Nella luce delle 06:00 dell'album 107 elementi del rapper italiano Deda, è presente una citazione al film nel verso «...fino a qui, tutto bene, come "L'odio"».
  • Nel testo del brano Autodafé dell'album La morte dei miracoli del rapper italiano Frankie HI-NRG MC, è presente una citazione al film nel verso «...e aspetto il peggio, che non sta nella caduta, ma nell'atterraggio, come dice Hubert...».
  • In un'intervista rilasciata a la Repubblica XL, il rapper italiano Marracash ha dichiarato che il titolo del suo ultimo disco Fino a qui tutto bene si ispira al film L'odio, e nel testo del brano Continuavano a chiamarlo Marracash (Il divo), è presente una citazione al film.
  • Nel testo del brano I veri criminali del rapper Lord Bean sono presenti due citazioni al film: «protetto dagli sbirri ma da loro a noi chi ci protegge» e «fra gli abusi per lo sfogo non c'è modo, ne vorrei far fuori almeno uno come Vinz ne "L'odio"».
  • Nel testo del brano Rap soprano dell'album Mi Fist del gruppo rap Club Dogo, è presente una citazione al film nel verso «...se l'importante è l'atterraggio come Vinz ho l'Opinel dentro i jeans».
  • Il tema della canzone 50 piani del gruppo hip hop Indelebile Squad prende spunto dal famoso monologo iniziale del film. All'inizio della traccia è presente uno spezzone del film.
  • Il DJ che compare nel film è Cut Killer che scratcha e mixa Non, Je ne regrette rien, canzone francese di Édith Piaf, con Sound of da police di KRS One e Assasin de la police degli NTM.
  • Il produttore del film, Christophe Rossignon, ha un piccolo ruolo come tassista.
  • Il regista del film, Mathieu Kassovitz, compare nel ruolo del naziskin catturato dai tre protagonisti.
  • I personaggi di Said e Vinz vengono citati nella canzone del rapper Amir con la frase "fino a qui tutto bene come Said e Vinz".

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Awards 1995. festival-cannes.fr. URL consultato il 1 luglio 2011.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue