L'odio

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L'odio
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Titolo originale: La Haine
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Paese: Francia
Anno: 1995
Durata: 95 min
Colore: B/N
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: drammatico
Regia: Mathieu Kassovitz
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Sceneggiatura: Mathieu Kassovitz
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
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Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
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Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
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Episodi:
Fotografia: Pierre Aim
Montaggio: Mathieu Kassovitz, Scott Stevenson
Effetti speciali:
Musiche: Vincent Tulli
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Scenografia: Giuseppe Ponturo
Costumi: {{{nomecostumista}}}
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Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene." Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio. »
(Hubert)

L'odio (La Haine) è un film del 1995 scritto e diretto da Mathieu Kassovitz, vincitore del premio per la miglior regia al 48° Festival di Cannes.

Il film prende spunto dal fatto reale dell'uccisione di un ragazzo delle banlieue parigine da parte della polizia.

Indice

[modifica] Trama

Il film narra le vicende di tre ragazzi delle banlieue di Parigi, a Les Muguets, il giorno e la notte seguente la guerriglia urbana con la polizia scatenatasi a causa del pestaggio durante un interrogatorio subito da Abdel Ichah, 16 anni, un ragazzo del quartiere, ora in coma. Gli scontri vengono mostrati all'inizio del film con immagini documentaristiche di archivio reali.

Vinz (Vincent Cassel), ebreo, è pieno di rabbia. Vede se stesso come un teppista che merita rispetto, che crede debba essere conquistato con la violenza. Hubert (Hubert Koundé) è un pugile di colore che cerca di vivere con tranquillità il ghetto, odiando ciò che vede intorno a se, acuito dalla devastazione durante gli scontri notturni della palestra che gestiva. Saïd (Saïd Taghmaoui), magrebino, ha un fratello maggiore, malavitoso da tutti temuto e rispettato; cerca di cavarsela restando a metà strada tra la responsabilità e la violenza del ghetto.

Durante gli scontri, un agente perde la pistola; la trova Vincent, che giura di uccidere un poliziotto nel caso in cui Abdel muoia. Il film racconta, con precisi riferimenti cronologici, del giorno e della notte successive agli scontri.

[modifica] Curiosità

  • Nella versione orginale francese, i dialoghi del film sono in verlan (un tipico gergo parigino, che consiste nel pronunciare le parole al contrario)

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