Malattia di Pott

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Malattia di Pott
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 015.0
ICD-10 (EN) A18.0, M49.0
Sinonimi
Spondilite tubercolare
Eponimi
Percivall Pott

La malattia di Pott o morbo di Pott[1] o spondilite tubercolare è una forma di tubercolosi; riferita alla localizzazione dei micobatteri (il bacillo di Koch), responsabili della malattia, nelle vertebre (colonna vertebrale).

Indice

Sintomatologia [modifica]

La malattia inizia a svilupparsi in una specifica vertebra per poi diffondersi anche ad altre, nel suo progredire la distanza delle vertebre si riduce sempre di più fino a collassare, per questo è necessario un rapido intervento. Fra i sintomi oltre al dolore alla schiena, alle gambe e alle braccia, si produce artrite, paraplegia e altri deficit neurologici, ad esempio annebbiamento della vista. Altri sintomi sono febbre, anoressia, perdita di peso e sensazione generalizzata di debolezza (soprattutto alle gambe), oltre alla deviazione della colonna vertebrale, che provoca bassa statura (se il soggetto ne è colpito durante l'adolescenza) e la cosiddetta "gobba" (spesso nel passato si pensava erroneamente alla scoliosi), con problemi cardiaci e respiratori, quali edema polmonare e asma.

La triade di Pott è costituita da: dolore, gibbo e paraplegia.

Esami [modifica]

La diagnosi viene effettuata tramite radiografia. Tramite esami radiologici si riscontrano ascesso paravertebrale da cui può formarsi un edema e distruzione del disco intervertebrale.

Cura [modifica]

Consiste nell'eliminare il bacillo con terapia antibiotica, se esso è ancora presente, e nel correggere i danni con la fisioterapia ed eventualmente con la chirurgia.

Famosi affetti dal morbo [modifica]

Lo scrittore Alberto Moravia[2] soffrì in gioventù di questa malattia, così come il fondatore del Partito Comunista Italiano Antonio Gramsci[3], i poeti e scrittori Giacomo Leopardi[4](che morì a causa di un edema polmonare, conseguenza secondaria del morbo), William Ernest Henleye e Vincenzo Cardarelli cosi come il mafioso corleonese Luciano Liggio, detto per questo motivo u 'sciancato. [5] Luigi Giuseppe di Borbone, figlio di Luigi XVI e Maria Antonietta di Francia

Note [modifica]

  1. ^ Il termine morbo, dal latino Mòrbus, "malattia che conduce a morte", è stato storicamente utilizzato per indicare le malattie a decorso fatale, soprattutto perché sconosciute e quindi incurabili. Attualmente è un vocabolo in via di abbandono sia per rispetto del malato, sia perché di molte malattie è stata trovata l'origine e la cura.
  2. ^ Oreste Del Buono, Moravia, Feltrinelli, 1962
  3. ^ Antonio Gramsci, Lettere dal carcere, introduzione di Riccardo Uccheddu link
  4. ^ Pietro Citati, Leopardi, Mondadori, 2010
  5. ^ Gennaro Cesaro, Un Leopardi molto discutibile

Bibliografia [modifica]

  • Gaetano Filice, Malattie infettive, 2ª edizione, Milano, McGraw-Hill, 1998. ISBN 88-386-2362-7
  • Research Laboratories Merck, The Merck Manual quinta edizione, Milano, Springer-Verlag, 2008. ISBN 978-88-470-0707-9

Voci correlate [modifica]

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