Monastero di Dečani
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| Monumenti medievali in Kosovo: Monastero di Dečani, Patriarcato di Peć, Monastero di Gračanica e Nostra Signora di Ljeviš Medieval Monuments in Kosovo: Dečani Monastery, Patriarchate of Peć, Gračanica Monastery, and Our Lady of Ljeviš |
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| Tipologia | Culturali |
| Criterio | (ii) (iii) (iv) |
| Pericolo | 2006 |
| Anno | 2004 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
| Patrimoni dell'umanità in Serbia |
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Visoki Dečani (in serbo: Манастир Високи Дечани) è un grande monastero della Chiesa Ortodossa Serba in Kosovo, la provincia meridionale della Serbia, a 12 chilometri a sud della città di Peć. La sua cattedrale è la più grande chiesa medievale dei Balcani e contiene il più grande affresco bizantino che si sia conservato fino a noi.
Il monastero venne fondato in un castagneto dal re Stefano Dečanski nel 1327. Il suo atto di fondazione ufficiale risale al 1330. L'anno successivo il re morì e venne sepolto nel monastero, che quindi divenne il suo santuario, infatti l'epiteto "Dečanski" deriva direttamente dal monastero che egli fondò. La costruzione venne proseguita da suo figlio Stefano Dušan fino al 1335, ma la decorazione parietale non venne ultimata fino al 1350.
La cattedrale, dedicata a Cristo Pantocratore e costruita con blocchi di marmo rosso-violaceo, giallo e onice, fu eretta da mastri costruttori sotto la guida del monaco francescano Vito da Cattaro. Si distingue dalle altre chiese serbe contemporanee per le sue dimensioni imponenti e il suo aspetto tipicamente romanico. I suoi famosi affreschi comprendono un migliaio circa di ritratti e ripercorrono tutti i temi principali del Nuovo Testamento. La cattedrale contiene l'iconostasi lignea originale del XIV secolo, il trono dell'egumeno e il sarcofago scolpito di re Stefano.
Nel 2004 il monastero entrò a far parte dell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Oggigiorno il monastero è sotto la protezione delle Nazioni Unite e della KFOR;
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