Mohammed bin Laden

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Lo yemenita shaykh Muhammad bin ‘Awa bin Lāden, (arabo: محمد بن عوض بن لادن‎), anche noto come Mohammed bin Laden (Hadramawt, 1908Hamis Musayt, 3 settembre 1967), immigrato nell'Arabia Saudita è stato un imprenditore, uomo d'affari e patriarca della numerosa famiglia dei bin Laden. Si sposò 22 volte e fu padre di almeno 52 figli.

Si crede che Osama bin Laden sia stato il suo 17° figlio, unigenito della sua decima moglie Hamida al-Attas, di asserita origine siriana.

Povero, senza istruzione, seguace del madhhab sunnita sciafeita, originario della regione costiera meridionale del Hadramawt, Muhammad bin Laden emigrò nell'Arabia Saudita prima della I guerra mondiale, lavorando inizialmente come facchino portuale a Gedda. Nel 1930, avviò in proprio la sua attività imprenditoriale nel settore edile e attirò l'attenzione di re ‘Abd al-‘Azīz b. Sa‘ūd, primo sovrano del Regno saudita, e rapidamente fece fortuna, tanto che la sua famiglia divenne nota come la "famiglia non-reale più ricca del Regno"

L'enorme successo finanziario di Muhammad bin Laden viene attribuita al suo scaltro senso degli affari, alla sua fedeltà ai governanti sauditi, alla sua affidabilità e al suo convinto orientamento ad offrire le cifre più basse per aggiudicarsi i contratti di costruzione nel settore dell'edilizia.

Come "costruttore reale", Muhammad bin Laden strinse relazioni intime con la famiglia reale saudita, particolarmente con il Principe Faysal dell'Arabia Saudita. Nel 1964, il Principe Faysal depose il proprio fratellastro, il re Sa‘ūd, e avviò la ricostruzione del regno dopo i disastrosi eccessi tipici dell'era di Sa‘ūd. Malgrado la crescita dei prezzi del petrolio, il regno era finanziariamente insolvente. Re Faysal accettò l'offerta di aiuto finanziario di Muhammad bin Laden per sostenere l'economia nazionale e, in ricompensa, re Faysal promulgò un decreto reale in cui si assegnava ogni futuro progetto di costruzioni alla compagnia di bin Laden. Come risultato, la compagnia di bin Laden poté vantare un guadagno netto di 5 miliardi di dollari USA.

Egli guadagnò la sua fortuna iniziale a causa dell'esclusiva ricevuta per la costruzione di ogni moschea e di tutte le strutture edili religiose del regno saudita e di numerosi altri paesi arabi. Fino al 1967 Muhammad bin Laden ebbe la responsabilità esclusiva del profondo restauro della Moschea al-Aqsa di Gerusalemme. Alla compagnia Bin Laden Construction furono assegnati contratti per la realizzazione dei seguenti progetti:

  • Un contratto di 296 milioni di dollari USA, unitamente a altre imprese, per la costruzione di un raccordo anulare a Riyad.
  • Un contratto di 1,3 miliardi di dollari USA per la costruzione di unità abitative per le forze di sicurezza saudite a Gedda.
  • Un contratto di 1,3 miliardi di dollari USA per unità abitative similari per la Guardia Nazionale a Mecca.
  • Un contratto di 1,1 miliardi di dollari USA per la costruzione della città militare del Kharaj presso Riyad.
  • Un contratto di 1,1 miliardi di dollari USA per il palazzo reale a Mecca.
  • Un contratto di 4 miliardi di dollari USA per il completo riassetto e l'allargamento dei Luoghi Santi di Mecca.

Malgrado i suoi forti collegamenti con la famiglia reale e la sua immensa ricchezza, Muhammad bin Laden visse una vita semplice e da musulmano devoto, chiedendo ai suoi figli di osservare un rigido codice religioso e morale. Nei suoi ultimi anni di vita, il complesso societario bin Laden diversificò le sue attività anche in settori non legati all'edilizia, investendo abbondantemente all'estero e nel settore petrolifero.

Il 3 settembre 1967, Muhammad bin Laden rimase ucciso quando l'aeroplano della sua compagnia, un Beechcraft pilotato da uno statunitense noleggiato, si schiantò durante l'atterraggio a Hamis Musayt, nel SO dell'Arabia Saudita.

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