Microsoft Photosynth

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Microsoft Photosynth
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Sviluppatore Microsoft Corporation
Ultima versione 2.0.1403.14 (novembre 2008)
Sistema operativo Microsoft Windows
iOS
Windows Phone
Genere Elaborazione digitale delle immagini
Sito web www.photosynth.net

Microsoft Photosynth è un software per la presentazione fotografica sul web e in 3D, realizzato da Microsoft Corporation.

Il programma, che è stato sviluppato da Microsoft Research, centro di ricerca di Microsoft, è un'applicazione web che, analizzando una regolare raccolta di fotografie o immagini, è in grado di ricostruire la scena o l'oggetto ripreso in un ambiente 3D (ribattezzato "synth"), all’interno del quale è possibile navigare con semplici comandi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le idee alla base di Photosynth sono state in larga parte concepite da un team dell'Università di Washington che, sotto il patrocinio di Microsoft Research, sta portando avanti da alcuni anni un progetto di più ampio respiro chiamato Photo Tourism. Il progetto Photosynth è la massima espressione del Web 3.0, le cui prime avvisaglie possono essere colte in altri esperimenti online, come ad esempio la funzione Street View di Google Maps.

Microsoft ha rilasciato, il 9 novembre 2006, una versione di anteprima libera, tuttavia gli utenti, con quella versione, potevano visualizzare i modelli generati da Microsoft e da BBC, ma non creare i propri modelli.[1] Microsoft, in collaborazione con la NASA, il 6 agosto 2007 consentì agli utenti di visualizzare in anteprima la sua tecnologia Photosynth mostrando lo Space Shuttle Endeavour. Il 20 agosto 2007, un'anteprima che mostra le piastrelle termiche di Endeavour durante il processo di Backflip fu resa disponibile per la visualizzazione.

Il 20 agosto 2008, Microsoft Photosynth è stato ufficialmente rilasciato al pubblico, consentendo agli utenti di caricare le loro immagini e generare i propri modelli di Photosynth.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La tecnologia Photosynth lavora in due fasi. Il primo passo prevede l'analisi di più fotografie scattate nella stessa zona. Ogni fotografia è processata partendo dalla rilevazione di un punto di interesse e confrontata, utilizzando l’algoritmo sviluppato da Microsoft Research, con le fotografie simili per la componente di trasformazione invariante rispetto alla scala di UBC (University of British Columbia). Questo processo individua caratteristiche specifiche, ad esempio l'angolo di una finestra o la maniglia di una porta. Le caratteristiche di una fotografia sono quindi confrontate con le stesse caratteristiche delle altre fotografie. Le foto che condividono dei particolari vengono collegate tra di loro in una sorta di ragnatela 3D. Così le fotografie delle stesse zone vengono individuate. Analizzando la posizione delle corrispondenti caratteristiche all'interno di ogni fotografia, il programma è in grado di identificare quali fotografie deve affiancare, e da che parte, alle altre. La posizione 3D dei vari particolari viene calcolata in maniera simile a quanto accade nella percezione della profondità dell’occhio umano; il sistema è in grado di estrarre le posizioni della macchina fotografica e le direzioni di scatto, e in funzione di questi valori genera una struttura multidimensionale. In definitiva, si tratta di un'illusione ottica che sfrutta il rapporto fisso fra i punti spaziali di uno stesso oggetto e il senso di prospettiva. Analizzando le sottili differenze nelle relazioni tra le caratteristiche (angolo, distanza, ecc...), il programma individua la posizione 3D di ciascun elemento, così come la posizione e l'angolo dal quale ogni fotografia è stata scattata. Questo processo è noto scientificamente come Bundle adjustment ed è comunemente utilizzato nel campo della fotogrammetria, con prodotti analoghi come Imodeller, D-Sculptor, e Rhinoceros. Questo primo passo è, a livello computazionale, estremamente intensivo, ma deve essere effettuato una sola volta per ogni serie di fotografie. La seconda fase prevede la visualizzazione intelligente di caratteristiche individuate nella prima fase e la navigazione attraverso la pointcloud 3D. Questo viene fatto con il visualizzatore Photosynth. L’utente accede attraverso un computer client e mantiene una connessione a un server che memorizza le fotografie originali. Esso consente, tra le altre cose, di vedere una qualsiasi delle fotografie dal loro punto di vista originale ed incorpora la tecnologia di Microsoft ottenuta attraverso l'acquisizione di Seadragon nel gennaio 2006. La tecnologia Seadragon consente uno zoom di alta qualità in fotografie ad alta risoluzione senza doverle scaricare sulla macchina dell’utente.

In sintesi, le principali funzionalità offerte da Photosynth, sono:

  • “Passeggiata” o “volo” attraverso una scena per vedere le foto da qualsiasi angolo
  • Zoom di elevata qualità di una foto
  • Visione delle immagini considerate in relazione l'una con l'altra
  • Cambio agevole dell'angolo di visualizzazione tra foto vicine
  • Reperimento foto simili a quella correntemente visualizzata
  • Invio foto

Utilizzo[modifica | modifica sorgente]

Photosynth installa sul computer due programmi: un uploader, per caricare le foto sui server Microsoft, e dei plugin per poterle visualizzare sul browser (Internet Explorer e Firefox). Per accedere al programma occorre un Windows Live ID e creare il profilo. Dopodiché è subito possibile caricare le foto, sfruttando uno spazio gratuito di 20GB. Al momento le foto sono pubbliche.

Progetti futuri[modifica | modifica sorgente]

Microsoft ha avviato un'iniziativa, ancora in fase beta, attraverso la quale intende integrare le gallery di Photosynth nelle mappe di Live Earth (geo-tagging). In questo modo l'utente ha la possibilità di visualizzare una località sulla mappa bidimensionale ed accedere a una visualizzazione 3D.

È già allo studio un’integrazione con flussi di foto in rss in modo da utilizzare l’intelligenza collettiva di quanti condividono le foto in rete, per metterla al servizio di chi ne ha bisogno per ottenere informazioni. Oltre a questo, gli sviluppatori hanno già pensato a possibili applicazione di IR. Gli utenti, infatti, potranno ricercare fotografie analoghe, informazioni o altro, utilizzando i vari point cloud generati dall’algoritmo di Photosynth.

Infine, un'ulteriore funzionalità futura sarà quella di riuscire ad integrare informazioni alle immagini: ogni immagine catturata ed elaborata dal software possiederà una sorta di identificativo univoco e riproducibile; pertanto, se viene caricata una fotografia raffigurante un monumento famoso, saranno automaticamente associate delle informazioni su tale monumento.

Problemi attuali[modifica | modifica sorgente]

- Molte immagini 3D appaiono sgranate e di scarsa qualità. - Il motore grafico di Photosynth utilizza le librerie DirectX, impedendo quindi una diffusione del programma su sistemi operativi diversi da Windows.

Nei media[modifica | modifica sorgente]

  • Il 30 aprile 2008, Photosynth è stato utilizzato in un episodio della serie televisiva CSI: New York[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cnet News Microsoft launches 3D wonder Photosynth for consumers
  2. ^ Seattle Post-Intelligencer. Microsoft's Photosynth stars in 'CSI' Episode

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]