Merda d'artista

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Merda d'artista è il titolo di un'opera dell'artista italiano Piero Manzoni. il 21 maggio 1961 l'autore sigillò le proprie feci in 90 barattoli di conserva, ai quali applicò un'etichetta con la scritta «merda d'artista» in inglese, francese, tedesco e italiano. Sulla parte superiore del barattolo è apposto un numero progressivo da 1 a 90 insieme alla firma dell'artista. Manzoni mise in vendita i barattoli di circa 30 grammi ciascuno ad un prezzo pari all'equivalente in oro del loro peso.

La creazione non mancò di suscitare interesse, sia a causa della radicale rottura con la tradizione artistica del tempo che per l'evidente segnale di degenerazione e decadenza dell'arte moderna.

Tra gli artisti di oggi che hanno utilizzato anche i barattoli per esprimere il proprio concetto di arte, possiamo citare l'artista Fumagall che ha catturato in barattoli i propri Testi comprensibili all'infinito apponendo un numero progressivo da 1 a 51 e l'artista/architetto Piero Figura che ha inscatolato (da 1 a 100) la nebbia di Milano con l'intenzione di inscatolare il nulla.

Indice

[modifica] Significato dell'opera

L'opera di Manzoni risulta influenzata dai celebri Ready-made di Marcel Duchamp e aldilà dell'aspetto più superficialmente scandalistico suscitato alla sua presentazione ha suggerito diverse letture simboliche:

  • L'opera alluderebbe[senza fonte] con ironica metafora all'origine profonda del lavoro dell'artista,
  • in senso più vasto dell'uomo che creativamente produce.
  • È stato sottolineato anche un lato poetico, quello della cessione da parte dell'artista di una parte di sé.

[modifica] Locazione

Attualmente i barattoli sono conservati in diverse collezioni d'arte in tutto il mondo (ad esempio l'esemplare numero 4 è esposto alla Tate Modern di Londra) ed il valore di ciascuno di loro è stimato intorno ai 30.000 , prezzo assai superiore a quello fissato dall'autore. A Napoli nel Museo d'arte contemporanea Donnaregina (M.A.D.R.E.) è conservato il barattolo numero 12.

A Milano, il 23 maggio 2007 nelle sale della casa d'aste Sotheby's, un collezionista privato europeo si è aggiudicato l'esemplare numero 18 a 124.000 euro: record d'asta mondiale per una delle 90 opere.

Agostino Bonalumi, amico di strada di Piero Manzoni, ha dichiarato che in realtà all'interno delle famose scatole da 30 gr. l'una non vi sia contenuto nient'altro che gesso. Più precisamente

« Posso tranquillamente asserire che si tratta di solo gesso. Qualcuno vuole constatarlo? Faccia pure. Non sarò certo io a rompere le scatole »
(Corriere della Sera di lunedì 11 giugno 2007, pagina 30)

[modifica] Curiosità

La "Merda d'artista" troverà imitatori nel 2009. Col sostegno del Codacons e l'expertise di Vittorio Sgarbi, durante la manifestazione di protesta per i recenti crack bancari di fronte alla Consob di Roma, la pensionata Vincenza Cavalluzzi - che ha perso i risparmi del marito morto investiti su consiglio della banca di fiducia in obbligazioni della Lehman Brothers - mette all'asta le proprie feci attraverso il sito web del Codacons. Sono inscatolate, proprio come quelle che furono di Piero Manzoni, con tanto di etichetta stampata e la certificazione scritta di Vittorio Sgarbi che si tratta di un'opera d'arte del valore di 15.000 €[1].

  • I Baustelle citano Piero Manzoni nella canzone "Un romantico a milano": "fra i Manzoni preferisco quello vero...Piero!".

[modifica] Note

[modifica] Collegamenti esterni

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