Mercury 13

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jerrie Cobb ripresa accanto a una capsula Mercury

Il programma spaziale denominato Mercury 13 (o Fellow Lady Astronaut Trainees) fu svolto, negli Stati Uniti d'America, all'inizio degli anni sessanta, ad iniziativa del ricercatore William Randolph Lovelace II, che aveva predisposto i test medici per la selezione degli astronauti per la NASA.

Esso prevedeva la selezione e l'addestramento di donne come pilota per le prime missioni astronautiche americane. Non si trattò comunque di un programma ufficiale della NASA.

Il programma[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961 venticinque donne furono sottoposte alle stesse tre fasi di test (fisica, psicologica e di simulazione spaziale) subite dai colleghi maschi.

Erano prove incredibilmente pesanti, dichiarate insopportabili. Per il dottor D. Kilgore, membro del comitato di valutazione, i risultati ottenuti dalle donne erano altrettanto buoni e talvolta superiori a quelli raggiunti dagli uomini.

Alcuni ricercatori guardavano con interesse alle astronaute in quanto erano piccole, pesavano meno, respiravano meno ossigeno e quindi erano potenzialmente più adatte per i voli spaziali.

In tredici superarono gli esami e furono battezzate “Mercury 13” perché vennero selezionate subito dopo i primi sette astronauti, uomini, saliti in orbita con le capsule Mercury.

Il Programma Mercury fu il primo programma americano a prevedere missioni spaziali con equipaggio. È stato attivo tra il 1958 e il 1963, con l'obiettivo di mettere un uomo in orbita attorno alla Terra.

Jerrie Cobb, una delle tredici scelte, aveva diecimila ore di volo, il doppio di John Glenn quando diventò il primo astronauta americano in orbita.

La cancellazione[modifica | modifica wikitesto]

Il programma fu cancellato prima ancora che potessero completarsi le fasi finali del test, che richiedevano il vaglio dei medici militari nella Naval Air Station in Florida, il centro di addestramento dei Top Gun.

All'epoca nessuna donna era ancora salita su un jet del Pentagono e le accademie militari erano loro precluse. Bisognerà aspettare quindici anni perché una donna vi venga ammessa. In seguito alle loro proteste, le quasi astronaute furono ascoltate da una Commissione del Congresso e ricevute dal presidente John Kennedy. Ciò nonostante il programma “Mercury 13” svanì nel nulla.

Nel 1963 Mosca spediva in orbita Valentina Vladimirovna Tereškova. L'America aspetterà vent'anni e il 1983 per vedere Sally Ride, la sua prima donna tra le stelle.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

- Martha Ackmann: Mercury 13. La vera storia di tredici donne e del sogno di volare nello spazio (autore (traduzione di Cristina Ingiardi); Springer Italia, luglio 2011)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Astronautica Portale Astronautica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Astronautica