Melaleuca alternifolia

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Melaleuca alternifolia
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Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Myrtales
Famiglia Myrtaceae
Genere Melaleuca
Specie M. alternifolia
Nomenclatura binomiale
Melaleuca alternifolia
(Maiden & Betche) Cheel

Melaleuca alternifolia (comunemente noto come tea tree o albero del tè) è un albero della famiglia delle Mirtacee. Originario dell'Australia, lo si trova nella costa settentrionale e nelle zone adiacenti del Nuovo Galles del Sud. Cresce presso i ruscelli e le paludi, ed è spesso la specie dominante nel suo habitat.

Indice

Descrizione [modifica]

Le foglie sono lineari, lunghe dai 10 ai 35 mm e spesse 1 mm.
I fiori, bianchi, sono in grappoli lunghi dai 3 ai 5 cm.
I frutti, legnosi e a forma di coppa, hanno diametro 2–3 mm.[1]

Usi [modifica]

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.
Olio di M. alternifolia

Gli olii essenziali da essa prodotti sono la fonte principale per la produzione commerciale dell'olio di melaleuca, fungicida e antibatterico locale.

L'olio di M. alternifolia è un'antisettico, antimicotico, antibatterico e antivirale se usato puro al 100% può curare: sinusite, infezioni vaginali come cistiti e mughetto, acne, foruncoli, verruche, esantemi, punture di insetti, calmare il dolore delle ustioni, afte, dolori e sanguinamenti gengivali, raffreddore, influenza, tonsillite; è molto utile per evitare le infestazioni da pidocchi e da pulci(impregnando un pettine con poche gocce di esso e pettinandosi).[2]

Possiede proprietà detergenti e deodoranti e viene utilizzato per i dentifrici, shampoo, collutori e saponi medicinali.

L'olio non deve essere ingerito - sono stati riportati casi di avvelenamento - né usato su ferite aperte; anche l'uso normale sulla pelle integra può dare casi di leggera irritazione e dermatiti.[3]

Note [modifica]

  1. ^ (EN) Harden, G.J., (ed), Flora of New South Wales, Vol. 2, 1991, ISBN 0-86840-172-2
  2. ^ "Aromaterapia", di Sheila Lavery, Gruppo Editoriale Armenia, Milano, 1997, pag.24-25
  3. ^ (EN) Medline Plus

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