Mehdi Karrubi

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Mehdi Karrubi

L'Hojjat ol-Eslam Mehdi Karrubi (in persiano: مهدی کروبی; Aligudarz Lorestan, 1939) è un politico e chierico sciita iraniano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Appartenente all'etnia Lor, conobbe durante i suoi studi religiosi nella Facoltà di Teologia dell'Università di Tehran, Ruhollah Khomeini e divenne uno dei suoi seguaci al momento della vittoriosa rivoluzione islamica in Iran del 1979.

È stato il fondatore e il presidente (dimissionario) della "Società dei chierici militanti". È stato il Presidente del Parlamento iraniano (Majles) fra il 1989 e il 1992 e fra il 2000 e il 2004.

Karrubi è stato anche candidato alle elezioni legislative del 2004 a Teheran. Arrivò 31° al primo turno, in cui erano eletti solo 30 candidati.

«Riformista pragmatico», Mehdi Karrubi ha criticato il Consiglio dei Guardiani della Costituzione ma sostiene la Guida Suprema e si considera lui stesso un discepolo di Ruhollah Khomeini. È stato consigliere della Guida Suprema e membro del Consiglio per il Discernimento, nominato da Ali Khamenei, fin quando non presentò le sue dimissioni da tutti i suoi incarichi politici, il 19 giugno 2005, dopo il primo turno delle elezioni presidenziali da cui uscì eletto poi Mahmud Ahmadinejad

Campagne presidenziali[modifica | modifica sorgente]

2005[modifica | modifica sorgente]

Karrubi faceva parte dei candidati riformatori all'Elezione presidenziale iraniana del 2005. Si classificò terzo al primo turno con il 17,2 %, preceduto da Ali Akbar Hashemi Rafsanjani (21,1 %) e da Mahmud Ahmadinejad (19,4 %).

Dopo l'annuncio dei risultati dell'elezione, Karrubi sostenne che una rete di moschee, di Pasdaran e di Basij avesse illegalmente operato per assicurare il sostegno dei più oltranzisti ad Ahmadinejad. Ha in seguito esplicitamente indicato Mojtaba Khamenei, uno dei figli della Guida Suprema Ali Khamenei, tra i cospiratori. Dopo di che, l'Ayatollah Khamenei scrisse a Karrubi per fargli presente che le sue accuse erano

« al di sotto della sua dignità »

e che esse

« avrebbero causato una crisi »

in Iran: cosa che egli non poteva accettare. A mo' di risposta, in una lettera aperta indirizzata il 19 giugno a Khamenei, Karrubi si dimise da tutte le sue funzioni politiche, fra cui anche quelle cui l'aveva nominato proprio Ali Khamenei[1]. Il giorno seguente, 20 giugno 2005, ad alcuni giornali riformatori, tra cui Eghbal, Hayat-e No, Aftab-e Yazd e Eʿtemad, fu proibita la pubblicazione da parte del Procuratore Generale di Teheran, Sa'id Mortazavi per aver pubblicato la lettera di Karrubi. Il Procuratore vietò infine Eghbal (Il futuro)[2]. Il 20 giugno fu del pari dichiarato che Karrubi era stato costretto agli arresti domiciliari a causa della sua lettera aperta.

Ali Akbar Hashemi Rafsanjani, arrivato in testa al primo turno di scrutini, notò anch'egli interventi illegittimi che miravano a condizionare i voti degli elettori, e sostenne Karrubi nella sua protesta[3].

2009[modifica | modifica sorgente]

Mehdi Karrubi si è iscritto come candidato alle elezioni presidenziali iraniani del 2009. Ha chiesto elezioni libere, senza alcun intervento dei Guardiani della Rivoluzione islamica (pasdaran ), che egli pensa siano stati decisivi per la sua precedente sconfitta del 2005. Karrubi ha ugualmente criticato Ahmadinejad per le sue dichiarazioni riguardanti la realtà della Shoah.[4] Secondo i risultati ufficiali (ampiamente contestati da manifestazioni che hanno portato alla morte di alcune persone), ha ottenuto appena lo 0,85% dei voti e anch'egli (come Mir Hosein Musavi) ha protestato contro l'assai dubbia rielezione del Presidente uscente Ahmadinejad.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (in persiano) Lettera aperta a Khamenei, Gooya.com, 19/06/2005 (consultato il 16/10/2006)
  2. ^ (In persiano) «Divieto del giornale Eghbal», ISNA, 20/06/2005 (consultato il 16/10/2005)
  3. ^ (In persiano) Dichiarazione di Rafsanjani, BBC Persiana, 19/06/2005 (consultato il 16/10/2006)
  4. ^ (EN) "Iran reformers face Ahmadinejad", BBC, 9 maggio 2009

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]