Pasdaran
| سپاه پاسداران انقلاب اسلامی sepāh-e pāsdārān-e enghelāb-e eslāmi Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica |
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|---|---|
| Descrizione generale | |
| Attiva | 1980 |
| Nazione | |
| Ruolo | Proteggere la rivoluzione islamica iraniana |
| Dimensione | 300.000 unità circa |
| Soprannome | Guardiani della rivoluzione Pasdaran |
| Battaglie/guerre | Guerra Iran-Iraq Guerra civile libanese Rivolta di Herat Guerra del Libano (2006) |
| Componente delle | |
| Reparti dipendenti | |
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Forza terrestre dei guardiani della rivoluzione
Forza marittima dei guardiani della rivoluzione Forza aerea dei guardiani della rivoluzione Quds Force Basij |
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| Comandanti | |
| Comandante | magg.gen Mohammad Ali Jafari |
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Fonti nel testo |
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| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica (سپاه پاسداران انقلاب اسلامی , sepāh-e pāsdārān-e enghelāb-e eslāmi), meglio noto con l'espressione Guardiani della rivoluzione o, dal persiano, Pasdaran, è un corpo militare istituito in Iran dopo la rivoluzione islamica del 1979.
I pāsdāran sono massimamente fedeli al Capo Supremo (detto anche Capo spirituale), il Grande ayatollah Khomeini. Al loro interno esistono, poi, delle milizie volontarie organizzate militarmente dette basiji, in cui si arruolano i più giovani.
Il corpo dei pasdaran dispone di circa 300.000 uomini suddivisi in forze di terra, aeree e navali.
Nella lingua italiana il termine viene utilizzato per stigmatizzare persone di opinioni politiche radicali e retrive. Oppure inclini al fanatismo, alla cieca ubbidienza ad un capo ed alla sua tetragona difesa.
[modifica] Bibliografia
- Marcella Emiliani, Marco Ranuzzi de' Bianchi, Erika Atzori, Nel nome di Omar. Rivoluzione, clero e potere in Iran, Bologna, Odoya, 2008 ISBN 978-88-6288-000-8.