Maxwell D. Taylor

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Maxwell Davenport Taylor

Maxwell Davenport Taylor (Keytesville, 26 agosto 1901Washington, 19 aprile 1987) è stato un militare e diplomatico statunitense.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Maxwell combatté con il grado di generale durante la Seconda guerra mondiale come comandante della 101ª divisione aviotrasportata.
In missione segreta a Roma il 7 settembre 1943 cercò di concordare i tempi ed i modi dell'Armistizio (Unconditional Surrender) dell'8 settembre 1943.
Nel 1949 divenne comandante delle truppe americane dislocate a Berlino, carica che ricoprì per 2 anni.

Il dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Nel 1953 divenne membro dello Stato Maggiore fino al 1959, anno del suo ritiro.

Il rientro in servizio[modifica | modifica sorgente]

Rientrò in servizio attivo nel 1961 dopo il tragico sbarco della Baia dei Porci a Cuba, Il Presidente John F. Kennedy lo volle nel comitato espressamente formato con lo scopo di destituire Fidel Castro, comitato diretto da Robert F. Kennedy.
Il 4 novembre 1961 venne avviata L'Operazione Mangusta, con il fine di attuare a Cuba azioni di sabotaggio e insurrezioni contro il governo castrista.
Nel 1962 Kennedy lo nominò membro dello Stato Maggiore USA, carica che ricoprì anche dopo la morte del Presidente, sotto l'amministrazione di Lyndon B. Johnson.

Il ritiro definitivo[modifica | modifica sorgente]

Si ritirò definitivamente nel 1964.
Divenne Ambasciatore nel Sud Vietnam nel biennio 1964-1965 e Capo del Consiglio dell'Intelligence per gli affari esteri (1965-1969).

Morì a Washington il 19 aprile, 1987.

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