Matthias Claudius

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Matthias Claudius

Matthias Claudius (Reinfeld, 15 agosto 1740Amburgo, 21 gennaio 1815) è stato uno scrittore e poeta tedesco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque vicino a Lubecca e venne inviato dal padre pastore protestante a Jena per frequentare i corsi di teologia e giurisprudenza.

Al suo ritorno nella città natale, lavorò dapprima come organista e poi come impiegato a Copenaghen.

Trasferitosi ad Amburgo, divenne redattore delle Adress-Comtoir-Nachrichten ed ebbe l'occasione di conoscere Lessing.

Il messaggero di Wandsbeck
Matthias Claudius 1819

Dal 1771 al 1775 assunse la direzione del Der Wandsbecker Bothe ("Il messaggero di Wandsbeck"), una rivista che aumentò considerevolmente il suo prestigio grazie alle collaborazioni di Goethe, di Lessing, dei soci del Circolo di Gottinga e degli appartenenti allo Sturm und Drang. Tramite questo giornale Claudius volle diffondere la sua concezione della vita, della morte, del male, delle ingiustizie, con una prospettiva cristiana seppur distante da quella dei teologi.[1]

Nonostante l'impegno, la rivista chiuse i battenti e Claudius si ritirò nella campagna di Wandsbeck, da dove preparò i suoi scritti sotto la denominazione di Asmus omnia sua secum portans, oder Sämtliche Werke des Wandsbecker Boten.

Gli otto volumi pubblicati raccolsero gli epigrammi, i dialoghi, le cronache, le favole, i saggi, le traduzioni e tutti gli altri scritti dell'autore, legati dal collante della fede religiosa e della critica nei confronti della visione del mondo illuministica.

La fama di Claudius è dovuta però soprattutto alle sue liriche, come le quartine della Morte e la fanciulla riprese e musicate in seguito da Franz Schubert nel 1817; il mottetto Der Mensch, musicato da Max Reger e altre brevi poesie di ambientazione familiare, nelle quali l'autore approfondì il senso della vita e della morte.

Poemi[modifica | modifica sorgente]

  • Abendlied or Der Mond ist aufgegangen ("Canzone della sera o della luna risorta")
  • Der Mensch ("Gente")
  • Christiane
  • Die Sternseherin Lise ("Lisa l'astrologa")
  • Die Liebe ("Amore")
  • Der Tod ("Morte")
  • Täglich zu singen ("Canto quotidiano")
  • Kriegslied ("Canto di battaglia")
  • Der Frühling. Am ersten Maimorgen ("Primavera:Spring: prima mattina di maggio")
  • Der Tod und das Mädchen ("Morte e la fanciulla")

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol.II, pag.330

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • I.Ruttenauer, M.Claudius, 1952
  • Urban Roedl, Matthias Claudius, Sein Weg und seine Welt, Amburgo, 1949

Controllo di autorità VIAF: 73933830 LCCN: n50066832

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