Macchina di Rube Goldberg

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Il tovagliolo automatico, una delle invenzioni di Rube Goldberg

Una macchina di Rube Goldberg è un meccanismo progettato in maniera deliberatamente complessa per eseguire operazioni semplici o trascurabili.

Inizialmente intesa solo come opera di finzione all'interno di libri, fumetti, film e ricartoni animati, la locuzione poi è andata a designare, nell'uso comune della lingua inglese, meccanismi, macchinari, ma anche azioni reali e concrete, che impiegano una quantità di risorse sproporzionata rispetto al risultato da conseguire[1]. Queste macchine prendono il nome dal disegnatore Rube Goldberg, che utilizzava le sue conoscenze ingegneristiche per proporre macchinari di questo genere in molti suoi lavori.

Macchine simili si trovano in cartoni animati come Tom e Jerry e Wile Coyote e Beep Beep, nei fumetti della Disney con la presenza di Archimede Pitagorico, in film come Il navigatore (del 1924, con Buster Keaton) Ritorno al futuro e I Goonies, o nel precedente Noi duri.

The Way Things Go[modifica | modifica sorgente]

Meccanismi di tale tipo hanno dato spunto a elaborazioni artistiche: un esempio celebre è l'opera di videoarte The Way Things Go (Così vanno le cose), girato nel 1987 dal duo svizzero formato da Peter Fischli e David Weiss. Nel filmato, della durata di circa 30 minuti, ambientato in un magazzino lungo circa 30 metri, oggetti abbandonati, come pneumatici, cestini dell'immondizia, scale, saponette, barili, coltelli, vecchie scarpe, fuochi pirotecnici, acqua, fuoco, benzina, interagiscono attraverso modalità meccaniche e chimiche e prendono vita attraverso deboli rapporti di causalità fisica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Definizione di "Rube Goldberg" sul dizionario Merriam-Webster, 27-08-2011.

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