Effetto domino

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Tessere pronte a cadere.

L'effetto domino è una reazione a catena lineare che si verifica quando un piccolo cambiamento è in grado di produrre a sua volta un altro cambiamento analogo, dando origine ad una sequenza lineare. Il termine deriva dalla caduta delle tessere del domino messe in fila: spingendo la prima, questa urta la seconda, che a sua volta urta la terza e così via. Generalmente l'espressione è usata in riferimento a serie di eventi correlati che si verificano a breve distanza l'uno dall'altro, sia meccanicamente (in senso letterale dell'espressione) sia in senso figurato, ad esempio in campo finanziario o politico.

Dimostrazione dell'effetto[modifica | modifica sorgente]

L'effetto domino può essere facilmente visualizzato schierando una fila di tessere del domino, a breve distanza l'una dall'altra, poggiate su una delle basi più piccole. Spingendo la prima tessera, questa causerà la caduta della successiva, innescando la catena lineare nella quale ogni tessera fa cadere quella immediatamente davanti a sé. L'effetto è il medesimo in maniera indipendente dalla lunghezza della catena, in quanto l'energia trasferita da ciascun urto è superiore a quella necessaria per far cadere la tessera che segue. L'energia impiegata dal processo è quella potenziale gravitazionale, accumulata dalle tessere quando vengono collocate in posizione metastabile.

L'effetto domino è sfruttato dalle macchine di Rube Goldberg.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Teorie fisiche:

Teorie matematiche:

Teorie politiche:

Altro: