Loxodonta

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Loxodonta
Elephant grasping thorn tree by mexikids.jpg
Elefante di boscaglia (Loxodonta africana)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Proboscidea
Famiglia Elephantidae
Genere Loxodonta
Specie

Loxodonta è un genere di mammiferi elefantidi che comprende le due specie di elefanti africani. La specie asiatica, invece, fa parte del genere Elephas.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Le specie attuali sono Loxodonta africana (l'elefante di boscaglia) e Loxodonta cyclotis (l'elefante di foresta). Quest'ultima specie era considerata fino a poco tempo fa una sottospecie di L. africana, ma recenti analisi del DNA hanno determinato notevoli differenze tra le due forme. Una terza specie, conosciuta solo allo stato fossile, è Loxodonta adaurora, anch'essa africana, considerata ancestrale alle altre due e sviluppatasi forse addirittura nel Pliocene medio. Altre due specie fossili, sempre africane ma vissute nel Pleistocene, sono Loxodonta atlantica e Loxodonta exoptata. Si rumoreggia, inoltre, della presenza di elefanti nani nelle profonde foreste del Congo, ai quali è stato persino dato un nome scientifico (Loxodonta pumilio). Prove certe dell'esistenza di questa specie, però, non sono mai state portate.

Anche se comunemente si ritiene che il nome di questo genere sia stato dato da Georges Cuvier nel 1825, il grande anatomista francese descrisse gli elefanti africani con il termine Loxodonte. Fu due anni dopo, invece, che un autore anonimo lo rese latinizzato in Loxodonta; il codice ICZN, quindi, riconosce quest'ultimo termine come avente la priorità.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Il bracconaggio ha ridotto significativamente la popolazione degli elefanti africani in alcune regioni durante il Ventesimo Secolo. Un esempio di questa pressione esercitata dai cacciatori di frodo si ha nella regione orientale del Ciad; mandrie di elefanti erano numerose fino al 1970, con una popolazione stimata di 300.000 individui. Nel 2006, però, il numero era crollato a 10.000. In teoria, gli elefanti africani sono protetti dai vari governi, ma il bracconaggio persiste a causa dei gravi problemi sociali, economici e politici in cui versa il continente africano.

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