Letteratura cilena

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La letteratura cilena è la letteratura del Cile, prevalentemente scritta in spagnolo è parte della letteratura ispanoamericana che a sua volta è compresa nella letteratura latinoamericana.

Letteratura pre-coloniale[modifica | modifica wikitesto]

La letteratura in lingua aracuana è fondamentalmente orale, perché gli auraucani non conoscevano la scrittura. Era composta essenzialmente da inni funebri. L’unico altro genere letterario conosciuto era l’oratoria che veniva usata in caso di guerra per incitare al combattimento.

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

I due grandi poeti della letteratura ispano-americana che appaiono in Cile nel momento in cui tramonta il creazionismo di Vicente Huidobro (1893 – 1948), sono Gabriela Mistral (1889 – 1957) e Pablo Neruda (1904 – 1973). Entrambi hanno ricevuto il Premio Nobel per la letteratura: la Mistral nel 1945 e Neruda nel 1971. L’opera poetica di Gabriela Mistral, Desolazione (Desolación), (1922), Tenerezza (Ternura), (1925) e Lagar (1954) è caratterizzata da un forte lirismo e da un senso di amore per il Cile. Pablo Neruda è uno dei grandi poeti del XX Secolo. La sua opera è influenzata da numerose tendenze e presenta una ricchissima gamma di matrici, dal lirico all’epico. Al neoromanticismo iniziale di Crepuscolario (Crepusculario), (1920 – 23) e Venti poemi d’amore e una canzone disperata (Veinte poemas de amor y una canción desesperada), (1923-24) segue un periodo espressionista e surrealista con Dimora nella terra (Residencia en la tierra), (1925-35) poi superato da una fase epica con España en el corazón (Spagna nel cuore, 1937) e Canto generale (Canto general), (1950). L’opera di Neruda culmina nei cinque volumi del Memoriale di Isla Negra (Memorial de Isla Negra), (1964).

Molto apprezzata in Cile è l’opera di Pablo de Rokha (1894 - 1968), poeta e intellettuale militante, noto anche per la sua lunga polemica con Neruda e vincitore del Premio Nazionale di Poesia nel 1965. Un esponente fondamentale della poesia cilena, meno noto internazionalmente, è Nicanor Parra (1914) con le sue raccolte Poemas y antipoemas (Poemi e antipoemi, 1954) e Versos de salón (Versi del salone, 1962).

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

La narrativa cilena moderna nasce con i romanzi naturalisti di Eduardo Barrios (1882 – 1963) e di Joaquín Edwards Bello (1886 – 1968). La linea realista prosegue nell’opera di Manuel Rojas (1896 – 1973) la cui attenzione al sociale influenza anche Fernando Alegría (1918). Carlos Droguett unisce al realismo una maggior preoccupazione per la forma con il suo romanzo Eloy (1960). Enrique Lafourcade (1927) satireggia il regime autoritario di Rafael Leónidas Trujillo nel suo La festa del re Acab (La fiesta del rey Acab), (1959). Ma Trujillo non è l’unico esponente autoritario attaccato da Lafourcade che scrive anche contro Augusto Pinochet nel suo Il gran furbone (El gran taimado) opera che lo obbliga ad andare in esilio per un certo periodo.

Dal punto di vista del modernismo letterario la narrativa cilena si afferma con forza nei racconti di Juan Emar (1893 – 1964), pseudonimo di Álvaro Yáñez Bianchi, scrittore di tendenze cosmopolite, ma attento alla cultura locale, con opere come la raccolta di racconti Dieci (Diez), (1937). Emar è autore anche di un lunghissimo romanzo, rimasto incompiuto: Soglia (Umbral), (1996, postumo) che è forse il tentativo più ambizioso da parte della narrativa cilena del XX Secolo.

Con José Donoso (1924), la narrativa cilena raggiunge la sua maggior brillantezza formale, in opere come Il luogo senza limiti (El lugar sin límites), (1966) e L’osceno uccello della notte (El obsceno pájaro de la noche), (1970) nel quale rappresenta il mondo degradato e corrotto dell’alta borghesia del suo paese. La grande abilità affabulatoria di Donoso si evidenzia anche in un successivo romanzo di grandi ambizioni: Casa de Campo (1978). Tra i narratori successivi a Donoso merita di essere citato Jorge Edwards (1931) col suo Il peso della notte (El peso de la noche), (1965), Las máscaras (Le maschere), (1967). Isabel Allende è l’autrice cilena più conosciuta internazionalmente. I suoi libri, tradotti in molte lingue, sono pubblicati negli USA e in Europa. In Italia è pubblicata dalla casa editrice Feltrinelli.

Lista di altri scrittori cileni attivi fra la fine del XX e l’inizio del XXI[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Ampuero, autore di detective stories a sfondo politico
  • Roberto Bolaño
  • Sebastián Edwards, autore di best-seller d’azione e spionaggio
  • Gruppo Taller di Stoccolma Gruppo d' autori cileni in Svezia
  • Diamela Eltit, autrice di romanzi dedicati alla marginalità
  • Jorge Marchant Lazcano, autore di opere storiche
  • Hernán Rivera Letelier, autore di romanzi a sfondo sociale
  • Marcela Serrano, autrice di narrativa femminista
  • Luis Sepúlveda
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