Le piace Brahms?

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Le piace Brahms?
Titolo originale Goodbye Again
Paese di produzione USA, Francia
Anno 1961
Durata 120 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico, commedia
Regia Anatole Litvak
Soggetto Françoise Sagan (romanzo)
Sceneggiatura Samuel A. Taylor
Fotografia Armand Thirard
Montaggio Bert Bates
Musiche Georges Auric
Scenografia Alexandre Trauner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Le piace Brahms? è un film del 1961 diretto da Anatole Litvak, tratto dall'omonimo romanzo di Françoise Sagan.

Presentato in concorso al 14º Festival di Cannes, valse a Anthony Perkins il premio per la migliore interpretazione maschile.[1]

Riassunto[modifica | modifica sorgente]

La protagonista, Paula Tessier, è un'arredatrice di 40 anni fidanzata con Roger Demarest, di due anni più giovane di lei. Il film entra in scena mostrando lei che entra di fretta in casa a cambiarsi per uscire col fidanzato per il loro anniversario di 5 anni, quando lui la chiama dicendole che ha un impegno di lavoro. La verità invece è che lui la tradisce in continuazione, per il suo egoismo e la sua spregiudicatezza: eppure ogni volta lei lo perdona e lo copre, amandolo alla follia. Un giorno conosce Philip, il figlio venticinquenne di una sua cliente, che si innamora di lei. In tutto il film egli fa di tutto per conquistarla e per tirarla lontana dal dolore per il fidanzato, nonostante i continui rifiuti della donna per la loro differenza d'età. All'inizio, per l'appunto, Paula cerca di allontanarlo da sé, ma poi, stanca dei continui tradimenti di Roger, cede a Philip. Il titolo del film prende proprio spunto dalla domanda che Philip pone alla donna per il loro primo appuntamento, ovvero "Le piace Brahms?". Da lì cominceranno ad uscire sempre, fino a che lei abbandona il fidanzato, partito di nuovo per impegni di lavoro. Roger, geloso e indispettito dal repentino abbandono della sua fidanzata, fa di tutto per riconquistarla, fino a chiederle di sposarlo, il sogno che lei ha sempre tenuto nel cuore sin dall'inizio. Paula accetterà lasciando Philip distrutto e i due si sposeranno. Il film si conclude mostrando che, seppur sposati, lui la lascia a casa da sola, per impegni di lavoro.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Per il Dizionario Mereghetti «una commedia sentimentale e prevedibile, fintamente libertaria, che si regge soprattutto sulla bravura dei comprimari».[2] Per il Dizionario Morandini si tratta di una «prolissa commedia sentimentale in cui un bieco patetismo hollywoodiano surroga quel che doveva essere la malinconia di fondo. Sull'orlo del ridicolo i tre protagonisti».[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Awards 1961, festival-cannes.fr. URL consultato l'11 giugno 2011.
  2. ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008. Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 978-88-6073-186-9 p. 1620
  3. ^ Il Morandini - Dizionario dei Film 2000. Bologna, Zanichelli editore, 1999. ISBN 88-08-02189-0 p. 705

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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