La traversata di Parigi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La traversata di Parigi
Titolo originale La Traversée de Paris
Paese di produzione Francia, Italia
Anno 1956
Durata 80 min
Colore bianco e nero
versione colorizzata nel 1994
Audio sonoro (Western Electric Sound System)
Rapporto 1,37:1
Genere commedia drammatica
Regia Claude Autant-Lara
Soggetto Marcel Aymé
Sceneggiatura Jean Aurenche, Pierre Bost
Produttore Henry Deutschmeister
Casa di produzione Continental Produzione e Franco London Films
Fotografia Jacques Natteau
Montaggio Madeleine Gug
Musiche René Cloërec
Scenografia Max Douy
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Festival del Cinema di Venezia - Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile

La traversata di Parigi (La Traversée de Paris) è un film del 1956 diretto da Claude Autant-Lara, tratto dalla novella Traversata di Parigi di Marcel Aymé.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nella Parigi del 1942 occupata dai tedeschi, Marcel, un povero ex autista di taxi a causa della mancanza di lavoro è costretto a fare il borsanerista, contrabbandando per tutta la città prodotti alimentari per conto dei commercianti. Dovendo portare dall'altro lato della città cento chili di carne di maiale distribuiti in quattro valigie, ed essendosi il suo compagno fatto arrestare per essersi fatto trovare con una valigia piena di saponette, è costretto a trovare qualcuno che lo aiuti. La scelta cade su Grandgil, un eccentrico pittore in cerca di distrazioni. Durante la traversata numerosi ostacoli: per non essere sospettati da due guardie Grandgil recita una poesia in tedesco; dei cani randagi, causa l'odore che fuoriesce dalle valigie, inseguono i due; una guardia tedesca che sta per scoprirli viene accoppata dal pittore. Arrivati a destinazione, trovano la macelleria in cui era destinata la carne chiusa. Snervati, gridano con tutto il fiato il nome del proprietario, a tal punto che i destinatari, terrorizzati dalle urla, non aprono. Accorre quindi una pattuglia di militari tedeschi. I due vengono portati in una kommandantur nazista. Qui un ufficiale scopre che Grandgil è lo stesso pittore di cui ha notevole stima per le sue opere; viene quindi liberato. Marcel, invece, viene portato via su un camion assieme ad altri prigionieri.

Passano dieci anni. Grandgil, elegantissimo, sale su un treno. Nel facchino che gli porta le valigie riconosce il vecchio compagno d'avventura. «Martin, sempre con le valigie?»; «Eh si, quelle degli altri...».

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è una co-produzione italofrancese, prodotto dalla Continental Produzione e da Franco London Films. È stato girato a colori ma trasformato e distribuito in bianco e nero. Questo a causa di un forte contrasto tra il regista e Marcel Aymé, il quale era fortemente contrario alla scelta di Bourvil per la parte del protagonista. Il regista, restando fermamente della sua idea, dovette ridurre il budget oltre il 50%, rinunciando così alla distribuzione a colori. Aymé successivamente riconobbe di essere stato in errore. Le riprese iniziarono il 7 aprile e terminarono il 9 giugno.

Luoghi delle riprese[modifica | modifica sorgente]

Tra i luoghi scelti per le riprese vi sono: la stazione ferroviaria di Gare de Lyon, Rue Poliveau e diverse zone di Parigi. Altre riprese sono state effettuate nello Franstudio di Saint-Maurice.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Venne distribuito in Francia dalla Société Nouvelle des Acacias il 26 ottobre 1956; in Italia venne presentato già in agosto alla 17ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, e distribuito nelle sale dalla società UNIDIS nel gennaio 1957.

Differenze tra libro e film[modifica | modifica sorgente]

Nel libro Martin uccide Grandgil poiché, per spirito di avventura, manda quasi a monte un affare di borsa nera.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il film è stato colorizzato nel 1994 dalla società American Technologies Film in accordo con Claude Autant-Lara.
  • La parata che viene mostrata nella sequenza iniziale è un filmato dell'11 novembre 1944, commemorazione per la Liberazione di Parigi.
  • Il percorso della traversata, con inizio in Via Poliveau 45 e arrivo in Via Lepic, è esattamente di 8 km, come detto nello stesso film.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema