John de la Pole, I conte di Lincoln

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Stemma del conte John de la Pole

John de la Pole (Inghilterra, 1462Battaglia di Stoke Field, 16 giugno 1487) fu il primo conte di Lincoln. Esponente della Casa di York durante la Guerra delle due rose fu, di fatto, l'erede al trono durante il breve regno dello zio Riccardo III d'Inghilterra a seguito della confisca di beni e titoli che aveva colpito il giovane Edward di York, il cui padre Giorgio Plantageneto, I duca di Clarence era stato giustiziato nel 1478. Dopo la morte di Riccardo alla Battaglia di Bosworth John si riconciliò con il nuovo regime Tudor e con il nuovo re Enrico VII d'Inghilterra, ma due anni dopo mise in piedi una ribellione yorkista. Egli cercò di mettere sul trono Lambert Simnel, un giovane che, dapprima si presentò come Riccardo di Shrewsbury, uno dei figli di Edoardo IV d'Inghilterra che erano spariti nella Torre di Londra subito dopo la morte del padre, e poi come lo stesso Edward di York che si diceva essere morto nella Torre proprio in quel periodo. Se il vero scopo di John fosse davvero quello di regalare il trono a Lambert è tutt'ora oggetto di dibattito, la sua ribellione venne in ogni caso duramente combattuta da Enrico VII che lo uccise alla Battaglia di Stoke Field nel 1487.

L'erede al trono[modifica | modifica sorgente]

John nacque nel 1462, figlio maggiore di John de la Pole, II duca di Suffolk e di Elisabetta di York, duchessa di Suffolk. Suo padre era figlio di Alice Chaucer, nipote del grande scrittore Geoffrey Chaucer, mentre sua madre era figlia di Riccardo Plantageneto, terzo duca di York, e Cecily Neville. John era dunque sia nipote di Edoardo IV d'Inghilterra che di suo fratello e successore Riccardo III d'Inghilterra. Fu proprio suo zio Edoardo a crearlo Conte di Lincoln nel 1467[1].

Dopo la morte di Edoardo nel 1483 John divenne un acceso sostenitore dello zio Riccardo che ascese al trono nel giugno dello stesso anno dopo la misteriosa scomparsa dei nipoti Riccardo ed Edoardo V d'Inghilterra nei recessi della Torre di Londra. John ricevette una rendita annua di 500 £ e venne nominato presidente del Council of the North[2] e nello stesso anno dopo la morte di Edward, erede di Riccardo, fu mandato a rimpiazzarlo quale luogotenente del re in Irlanda, una posizione meramente formale giacché l'amministrazione dell'isola era nelle mani di Gerald FitzGerald, VIII conte di Kildare[1]. Durante l'ultimo anno di regno di Riccardo John sembrò essere unanimente considerato l'erede al trono dello zio benché questi non abbia mai fatto dichiarazioni pubbliche in proposito[3]. Maggior diritto al trono avrebbe avuto Edward di York, figlio di Giorgio Plantageneto, I duca di Clarence che era di tre anni maggiore di Riccardo, ma egli era stato escluso dalla successione dal Titulus Regius l'atto attraverso il quale Riccardo aveva preso il trono ai nipoti. Comunque Riccardo diede grandi rendite al nipote e gli diede accesso alle rendite derivanti dal ducato di Cornovaglia, tradizionalmente riservato all'erede al trono[1].

La ribellione e la morte[modifica | modifica sorgente]

Il 22 agosto 1485 Riccardo venne sconfitto e ucciso da Enrico Tudor alla Battaglia di Bosworth Field e il giovane Enrico divenne Enrico VII d'Inghilterra. John si riconciliò immediatamente con il nuovo sovrano, ma presto divenne insofferente nei confronti del nuovo dominio. Un chierico a nome Symonds gli presentò il proprio protetto un giovane di nome Lambert Simnel che assomigliava a Edward di York al momento rinchiuso nella Torre per volere dello stesso Enrico. John decise di sostenere la posizione di Lambert quale vero erede della corona e della casa di York ponendosi egli stesso a capo della casata. A questo scopo egli viaggiò fino in Borgogna per convincere la zia Margherita di York a finanziare una guerra contro Enrico e anche se in pubblico sosteneva la causa di Lambert sono molti gli storici che credono che egli mirasse al trono per sé[1]. John salpò quindi per l'Irlanda dove ottenne l'appoggio del conte di Kildare che vedeva con favore il ritorno degli York al trono poiché avevano sempre lasciato grande libertà di autogoverno agli irlandesi, tanto che egli si considerava il re non incoronato d'Irlanda[4]. Lambert venne incoronato a Dublino come Edoardo VI d'Inghilterra. Con un esercito rimpolpato dalle reclute irlandesi capitanate da Thomas FitzGerald di Laccagh (1458circa-1487) John approdò alla Piel Island, nel Lancashire, e da lì si diressero a York antica roccaforte della famiglia che però rifiutò di arrendersi a lui. Nonostante questo egli riuscì a mettere a segno una vittoria contro i lancastriani e a tenersi lontano dal grosso degli uomini di Enrico che si trovavano a Nord i quali si erano allontanati quando avevano saputo che John era sotto attacco. L'esercito di John venne comunque messo duramente alla prova dai ripetuti attacchi dei lancastriani sotto il comando di Edward Woodville[5]. Gli yorkisti passarono quindi il fiume Trent e si accamparono in cima a una collina nei pressi del villaggio di East Stoke, nel Nottinghamshire dove entrarono presto in collisione con i lancastriani di John de Vere, XIII conte di Oxford. Il 16 giugno 1487 i due eserciti si scontrarono alla Battaglia di Stoke Field, gli yorkisti vennero definitivamente sconfitti e John venne ucciso nello scontro insieme ad altri nobili sostenitori della sua causa. La sua morte non determinò la fine della pretesa dei de Pole al trono inglese. Suo fratello minore Edmund de la Pole, III duca di Suffolk divenne il leader della fazione dei York e pretendente al trono fino alla sua esecuzione ordinata da Enrico VIII d'Inghilterra nel 1513. Il loro fratello più giovane Richard de La Pole continuò a reclamare il trono fino alla sua morte, avvenuta combattendo per Francesco I di Francia nella battaglia di Pavia (24 febbraio 1525).

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

Nel tardo decennio del 1470 John sposò Lady Margaret FitzAlan, figlia di Thomas FitzAlan, XVII conte di Arundel e Margaret Woodville, sorella della regina Elisabetta Woodville, da cui ebbe un unico figlio Edward de la Pole che morì giovane. Dalle fonti non risulta che ella si sia mai risposata e la data della sua morte ci è ignota.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Wagner, John, Encyclopedia of the Wars of the Roses, ABC-CLIO, 2001
  2. ^ Ross, Charles (1981). Richard III. Methuen
  3. ^ Kendall, Paul Murray (1955). Richard the Third. New York: Norton
  4. ^ Stanley Bertram Chrimes, Henry VII, Yale University Press, 1999
  5. ^ The Last Knight Errant, Sir Edward Woodville and the age of chivalry, C.P.Wilkins

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

John de la Pole, I conte di Lincoln Padre:
John de la Pole, II duca di Suffolk
Nonno paterno:
William de la Pole, I duca di Suffolk
Bisnonno paterno:
Micheale de la Pole, II conte di Suffolk
Trisnonno paterno:
Michael de la Pole, I conte di Suffolk
Trisnonna paterna:
Catherine Wingfield
Bisnonna paterna:
Katherine de Stafford
Trisnonno paterno:
Hugh de Stafford, II conte di Stafford
Trisnonna paterna:
Philippa de Beauchamp
Nonna paterna:
Alice Chaucer
Bisnonno paterno:
Thomas Chaucer
Trisnonno paterno:
Geoffrey Chaucer
Trisnonna paterna:
Philippa Roet
Bisnonna paterna:
Matilda Burghersh
Trisnonno paterno:
John Burghersh
Trisnonna paterna:
Ismania De Hanham
Madre:
Elizabeth di York
Nonno materno:
Riccardo Plantageneto, III duca di York
Bisnonno materno:
Riccardo di Conisburgh
Trisnonno materno:
Edmondo di Langley, I duca di York
Trisnonna materna:
Isabella di Castiglia
Bisnonna materna:
Anna Mortimer
Trisnonno materno:
Ruggero Mortimer, IV conte di March
Trisnonna materna:
Alianore Holland
Nonna materna:
Cecily Neville
Bisnonno materno:
Ralph Neville
Trisnonno materno:
John Neville, III barone Neville di Raby
Trisnonna materna:
Maud Percy
Bisnonna materna:
Joan Beaufort, contessa di Westmoreland
Trisnonno materno:
Giovanni di Gand
Trisnonna materna:
Katherine Swynford

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 16720424 LCCN: nb99017728