Jean Gottmann

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Iona Jean Gottmann (Kharkov, 10 ottobre 1915Oxford, 28 febbraio 1994) è stato un geografo francese, di origine ucraina.

Noto per i suoi studi sulla megalopoli, la regione urbana del nordest degli Stati Uniti che si estende lungo il corridoio Boston-Washington. I suoi principali contributi alla geografia umana sono nell'ambito della geografia urbana, politica, economica, storica e regionale. Le sue specializzazioni regionali comprendono la Francia, il Mediterraneo, gli Stati Uniti, Israele, Oxford e il Giappone.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Kharkov, in Ucraina, allora parte dell'Impero russo da una facoltosa famiglia ebrea di origine francese e olandese. Il nonno Kelman è il rabbino di Kharkov, possiede un'industria di legname convertita in seguito alla produzione di traversine ferroviarie, ed è socio della maggiore fabbrica ferroviaria dell'Impero russo.

Durante la rivoluzione d'ottobre del 1917 la casa dei Gottmann viene assalita dai soldati dell'Armata Rossa alla ricerca di presunti documenti controrivoluzionari contenuti nella cassaforte di famiglia. Suo nonno riesce a nasconderlo appena in tempo, mentre tutti gli altri componenti della famiglia vengono assassinati compresi i suoi genitori e sua nonna.

Continuando a nascondersi Jean Gottmann insieme a suo nonno e a sua zia Emily raggiunge nel 1919 Sebastopoli in Crimea. Alla fine del 1919 la zia Emily e il suo cugino di secondo grado Michael Berchin si sposano adottandolo.

All'inizio del 1921 si imbarca insieme al resto della famiglia su una nave che trasporta carbone diretta a Costantinopoli, Arrivando nel Bosforo la nave si incendia e affonda. Tuttavia riescono a salvarsi venendo recuperati da una nave francese diretta a Costantinopoli.

Jean Gottmann racconterà in seguito la sua esperienza nella città cosmopolita di Costantinopoli e dei mesi che furono necessari per trovare un passaggio fino a Marsiglia.

Nell'agosto del 1921 il nucleo famigliare si trasferisce a Parigi dove vi rimane per circa venti anni. Viene selezionato nel 1931 per una competizione nazionale tra i migliori allievi dei licei francesi nelle materie letteratura,storia e geografia. Risulta vincitore del secondo posto nella Geografia e per questo decide di iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza e di Geografia.

Il maestro di Gottmann alla Sorbona è Albert Demangeon con cui intraprende un rapporto di reciproca stima e amicizia. Nel 1933 Albert Demangeon convince Gottmann ad abbandonare gli studi Giuridici e a dedicarsi esclusivamente allo studio di storia e geografia.

Si laureò in geografia alla Sorbona nel 1937 e divenne assistente del suo maestro, Albert Demangeon, ma nel 1941 fu costretto ad emigrare nuovamente a causa dell'occupazione tedesca e si rifugiò negli Stati Uniti. Qui ottenne un sostegno dalla Rockefeller Foundation che gli permise di entrare tra i membri temporanei dell'Institute for Advanced Study di Princeton.

Durante la guerra contribuì allo sforzo bellico anche come consulente del Board of Economic Warfare a Washington e di altre agenzie americane. Come membro della comunità accademica francese in esilio insegnò alla New School for Social Research e fu chiamato da Isaiah Bowman a insegnare al nuovo istituto di geografia della Johns Hopkins University (1943-1948). Dopo la guerra fu direttore di studi e ricerche alle Nazioni Unite (1946-1947).

La sua prospettiva multiculturale gli consentì di ottenere un finanziamento da Paul Mellon per realizzare il primo studio regionale sulla Virginia (1953-1955) e, successivamente, il sostegno del "20th Century Fund" per realizzare lo studio della megalopoli della costa nord-orientale degli Stati Uniti, che divenne ben presto un paradigma in geografia e urbanistica per definire le città-regioni mondiali a struttura polinucleare.

Nel 1961 fu chiamato all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales a Parigi da Fernand Braudel, Claude Lévi-Strauss e Alexandre Koyré e nel 1968 divenne il direttore della School of geography della Oxford University, dove rimase fino alla morte.

Oltre al suo contributo allo studio della megalopoli e alla geografia urbana, va ricordata la sua opera sulla compartimentazione politica dello spazio geografico inteso come prodotto dell'interazione tra flussi di movimento e sistemi simbolici (iconografie).

Bibliografia selezionata[modifica | modifica wikitesto]

  • L'homme, la route et l'eau en Asie sud-occidentale, 1938 ("L'uomo, la strada e l'acqua in Asia sud-occidentale", (FR) );
  • "De la méthode d'analyse en géographie humaine", in Annales de Géographie, 1947 ("Sui metodi di analisi in geografia umana", (FR) );
  • L'Amerique, 1949 ("L'America" (FR) );
  • A geography of Europe, 1950, 1969 ("Una geografia d'Europa", (EN) );
  • La politique des Etats et leur géographie, 1952 ("La politica degli stati e la loro geografia" (FR) );
  • Virginia at mid-Century, 1955 ("Virginia a metà secolo", (EN) );
  • Les marchés des matières premières, 1957 ("I mercati delle materie prime", (FR) );
  • Etudes sur l'Etat d'Israel, 1958 ("Studi sullo stato d'Israele", (FR) );
  • Megalopolis, 1961; trad. it. Megalopoli. Funzioni e relazioni di una pluri-città, edizione italiana a cura di Lucio Gambi, Torino, Einaudi, 1970
  • Le prospettive dell'urbanizzazione in "Nord e Sud" 11 (1964), n.51, pp.7-32] );
  • Essais sur l'amenagement de l'espace habité, 1966 ("Saggio sulla sistemazione dello spazio abitato", (FR) );
  • The significance of territory, 1973 ("Il significato di territorio", (EN) );
  • Verso una megalopoli della pianura padana? in Calogero Muscarà (a cura di), Megalopoli mediterranea, Milano, Franco Angeli 1978, pp.19-31, );
  • Centre and Periphery, 1980 ("Centro e periferia", (EN) );
  • La città invincibile, 1983;
  • Since Megalopolis, 1990 ("Da Megalopoli", (EN) );
  • Beyond Megalopolis, 1994 ("Oltre Megalopoli", (EN) ).

Controllo di autorità VIAF: 22181312

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