Interazione
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Si dice interazione una situazione in cui due o più oggetti (agenti o sistemi) agiscono uno sull'altro. Il concetto è azione bidirezionale, con significati distinti nelle varie discipline. Più in generale l'interazione è presente in qualsiasi tipo di comunicazione (dove anche il ricevere è un'azione) e nel comando, o nella guida, di macchinari (dove chi opera reagisce agli effetti della propria azione). Infatti per interazione spesso s'intende proprio la comunicazione.
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[modifica] Medicina e biologia
In ecologia, l'interazione è l'azione reciproca di organismi o fra questi e sostanze o processi, o anche di questi ultimi fra loro, all'interno di un ecosistema.
In biologia molecolare si studiano le interazioni fra proteine.
In medicina, quando si somministrino più farmaci contemporaneamente, è necessario controllarne le interazioni. Si dà in certi casi la prescrizione di medicamenti agonisti (per esempio analgesici o antidepressivi) mentre in genere si cerca di evitare la combinazione di farmaci fra loro antagonisti, sia a livello di effetto immediato del farmaco, sia al livello di assorbimento, distribuzione e metabolismo dello stesso. In certi casi si contrasta l'interazione con un opportuno dosaggio dei farmaci.
[modifica] Fisica
In fisica classica, termine usato per indicare un evento fisico o una situazione in cui due o più corpi si applicano reciprocamente delle forze. L'esempio tipico è l'interazione gravitazionale, per cui corpi dotati di massa si applicano reciprocamente forze attrattive descritte dalla legge di Newton (per esempio il sistema Terra-Luna o, più in generale, il sistema planetario ecc.). Un altro esempio è l'interazione d'urto, che rappresenta il complesso di fenomeni per cui due o più corpi applicano forze reciproche nel contatto. Prima di andare avanti è necessario sottolineare che il concetto di forza è stato sostituire perché la semplice, ma efficace, formula di Newton:
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,
non bastava più, specialmente a livello atomico. In fisica, però, la parola interazione si usa spesso come abbreviazione di energia di interazione. Per comprendere il senzo dell'energia di interazione, si supponga che due corpi siano posti a una certa distanza, in quiete rispetto a un determinato sistema di riferimento, e che si attraggano (interagiscano fra loro) con una forza che si annulla per distanze molto grandi. L'energia di interazione fra quei due corpi a quella distanza, e in ugual sistema di riferimento, è uguale al lavoro necessario per portare i corpi a grande distanza relativa (dove le forze sono nulle) lasciandoli là in quiete. Se è nota la legge della forza, il calcolo del lavoro di ques'ultima è immediato, e quindi altrettanto immediato il calcolo dell'energia di interazione (esso comunque richiede qualche tecnica analitica). Il moto di un sistema di oggetti può essere studiato o con le equazioni dinamiche di Hamilton o con le equazioni di Lagrange: nel primo caso occorre conoscere la funzione hamiltoniana, mentre nel secondo caso si parte dalla funzione lagrangiana; la conoscenza dell'energia di interazione H int è di fondamentale importanza per poter formulare l'una o l'altra funzione, per cui si può ben dire che la conoscenza di H int e quella delle condizioni iniziali sono i dati fondamentali per ogni calcolo dinamico. Tutti i fenomeni che si osservano nella realtà sembrano riconducibili alle quattro interazioni: gravitazionale, debole, elettromagnetica, forte.
[modifica] Interazione gravitazionale
La forza gravitazionale è probabilmente la forza che ci è più familiare, ma non è compresa nel Modello Standard perché i suoi effetti sono piccolissimi nei processi tra le particelle. Anche se la gravità agisce su ogni cosa, è una forza molto debole quando non ha a che fare con grandi masse. Anche se non hanno ancora scoperto la particella mediatrice di forza per la gravità, i fisici ne hanno previsto l'esistenza e l'hanno già battezzata "gravitone".
[modifica] Interazione debole
Ci sono sei tipi di quark e sei tipi di leptoni. Ma tutta la materia stabile dell'universo è composta dai due tipi meno massivi di quark (up e down) e dal leptone carico meno massivo (elettrone). Ciò accade per effetto dell'interazione debole: è responsabile del fatto che tutti i quark e tutti i leptoni di massa maggiore decadono per produrre quark più leggeri ed elettroni. Una particella che decade sparisce, e al suo posto appaiono due o più particelle. La somma delle masse delle particelle prodotte è sempre inferiore alla massa della particella di partenza. Questo è il motivo per cui la materia stabile che ci circonda contiene solo elettroni e i quark più leggeri (up e down).
Quando un quark o un leptone cambia tipo (per esempio un muone diventa un elettrone), si dice che cambia sapore. Tutti i cambiamenti di sapore sono dovuti all'interazione debole. Le particelle mediatrici dell'interazione debole sono i bosoni W+, W-, Z. Le particelle W hanno carica elettrica, mentre Z è neutra. Un tratto molto interessante del Modello Standard è che l'interazione elettromagnetica e quella debole sono congiunte in un'interazione unificata, chiamata elettrodebole.
[modifica] Interazione elettromagnetica
Molte delle forze che si sperimentano ogni giorno, come la forza che il pavimento esercita sui piedi, sono dovute alle interazioni elettromagnetiche nella materia, che si oppongono allo spostamento degli atomi dalla loro posizione di equilibrio in un materiale. È necessario avere ben chiaro in mente che la carica elettrica (positiva/negativa) e il magnetismo (nord/sud) sono diverse facce di una stessa interazione, l'elettromagnetismo. Oggetti con cariche opposte, per esempio un protone e un elettrone, si attirano, mentre particelle con la stessa carica si respingono.
La particella mediatrice dell'interazione elettromagnetica è il fotone. In base alla loro energia, i fotoni sono distinti in raggi gamma, luce, microonde, onde radio, etc.
[modifica] Interazione forte
È stato stabilito che alcune particelle (i quark e i gluoni) hanno una carica che non è di tipo elettromagnetico; questa carica è stata chiamata carica di colore. Tra particelle dotate di carica di colore l'interazione è molto forte, tanto da meritarsi il nome di interazione forte. Dato che questa interazione tiene insieme i quark a formare gli adroni, la sua particella mediatrice è stata chiamata gluone: prende questo nome dalla sua capacità di "incollare" (in inglese "glue") i quark l'uno all'altro. È importante precisare che ad avere carica di colore sono solo i quark e i gluoni. Gli adroni (tra cui i protoni e i neutroni) sono neutri di colore, e così i leptoni. Per questo motivo, l'interazione forte agisce soltanto a livello di quark.
[modifica] Sociologia
È detta interazione sociale una sequenza dinamica e mutevole di atti sociali fra individui (o gruppi) che modificano le proprie azioni e reazioni a seconda delle azioni dei soggetti con cui interagiscono. Si distinguono questi casi d'interazione sociale:
- accidentale, cioè non prevista e difficilmente ripetuta: per esempio, chiedere un'indicazione a un passante o a un commesso se un prodotto è disponibile;
- ripetuta, vale a dire non prevista, ma che si dà periodicamente, come incontrare casualmente un vicino nella via dove si abita;
- regolare, cioè non prevista ma molto frequente, tale da destare sorpresa quando non si riscontra (vedere ogni giorno il portinaio all'ingresso);
- regolata: prevista e regolata da norme, tale da meravigliare molto se non avviene; è di questo tipo l'interazione sul lavoro o in famiglia.
Le interazioni sociali sono alla base delle relazioni sociali.
L'interazionismo simbolico è una teoria sociologica, per cui il significato di oggetti, situazioni e relazioni sociali emerge dal valore simbolico della comunicazione.
L' analisi dei processi di interazione (Interaction Process Analysis o IPA) è uno schema di codifica progettato nel 1950 da Bales per osservare e analizzare l'interazione del gruppo. Nella teoria dei sistemi di Niklas Luhmann si distingue l'interazione, caratterizzata dalla compresenza degli interlocutori, dalla comunicazione mediata (per esempio scritta).
[modifica] Disegno industriale e informatica
Nel disegno industriale, l'interazione è il rapporto che un utente stabilisce con un dato oggetto, dispositivo o sistema. Fra gli altri fattori vi concorre l'ergonomia.
Nell'informatica si tende a facilitare l'interazione uomo-macchina tramite un'interfaccia ergonomica; la materia è regolata dalla norma EN ISO 9241.
[modifica] Bibliografia
Marco Villamira, Inter Actio o dell'interazione tra sistemi, FrancoAngeli, Milano, 2001, ISBN 88-464-1422-5

