Hilma af Klint

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Hilma af Klint

Hilma af Klint (18621944) è stata una pittrice svedese e pioniera nell'ambito dell'astrattismo pittorico.

Radicale anticipatrice di un'arte che si allontana dalla realtà visibile, sviluppò già dal 1906 un linguaggio astratto. Le sue opere non sono però mere astrazioni di forme e colori, piuttosto la rappresentazione di ciò che è invisibile.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Hilma af Klint iniziò la sua educazione artistica presso l'Istituto Tecnico di Stoccolma (oggi Konstfack), seguendo contemporaneamente anche lezioni di ritratto. Tra il 1882 e il 1887 fu allieva presso l'Accademia d'Arte. Dopo gli studi, fino al 1908, dipinse ed espose ritratti e paesaggi in stile naturalistico.

In seguito abbandonò questo linguaggio tradizionale. Hilma af Klint credeva nell'esistenza di una dimensione spirituale del quotidiano e voleva rappresentarne il contesto che si trova al di là di ciò che gli occhi possono percepire. Come molti suoi contemporanei era influenzata da correnti filosofico-esoteriche, in particolare dallo spiritismo, dalla teosofia e più tardi anche dall'antroposofia. Durante l'elaborazione di un quadro aveva la percezione di essere in contatto con una coscienza superiore della quale si considerava un tramite. Ricercò attraverso la sua pittura le diverse dimensioni dell'esistenza umana.

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Hilma af Klint lasciò più di un migliaio di dipinti e opere su carta. Durante la sua vita espose solo i primi quadri naturalistici e non mostrò mai le sue opere astratte. Nel testamento si legge che i lavori astratti dovevano essere resi pubblici non prima di venti anni dalla sua morte. Era infatti convinta che solo allora il pubblico avrebbe potuto capirne il significato.

Controllo di autorità VIAF: 22943228 LCCN: n91111400