Haunting the Chapel

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Haunting the Chapel
Artista Slayer
Tipo album EP
Pubblicazione 4 agosto 1984
Durata 13 min : 25 s
Dischi 1
Tracce 3
Genere Thrash metal
Etichetta Metal Blade
Produttore Slayer
Brian Slagel (Produttore esecutivo)
Formati LP, CD
Note Copertina disegnata da Vince Gutierrez
Slayer - cronologia
EP precedente
EP successivo
(2006)

Haunting the Chapel è il primo EP del gruppo musicale statunitense Slayer, pubblicato il 4 agosto 1984 dalla Metal Blade Records.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

In questo EP, si inizia ad avvertire un mutamento stilistico del quartetto, per via di un appesantimento dei brani, apportati dall'introduzione della doppia cassa e del Downtuning delle chitarre e del basso. Esso contiene tre brani inediti (quattro nella versione rimasterizzata).

La quarta canzone della riedizione, Aggressive Perfector, era già presente nella raccolta Metal Massacre Vol. III (disco che lanciò molti altri gruppi metal verso il successo) e successivamente fu inserita nella lista tracce della riedizione del terzo album in studio Reign in Blood, oltre ad essere stata inserita anche come b-side nei singoli Postmortem, Criminally Insane (Remix) e Seasons in the Abyss.

Ad esclusione della title track, tutte le canzoni presenti nell'EP apparvero anche negli album dal vivo del gruppo. Durante la registrazione di Chemical Warfare, Gene Hoglan mantenne ferma la doppia cassa di Dave Lombardo, perché in quel momento non c'era un tappeto in studio per poter evitare lo spostamento dei tamburi.[1]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Testi e musiche di Jeff Hanneman e Kerry King.

  1. Chemical Warfare – 6:01
  2. Captor of Sin – 3:27
  3. Haunting the Chapel – 3:57
Traccia aggiuntiva nella versione rimasterizzata su CD
  1. Aggressive Perfector – 3:28
Versione canadese
  • Lato A (Studio)
  1. Chemical Warfare – 6:01
  2. Captor of Sin – 3:27
  3. Haunting the Chapel – 3:57
  1. Black Magic – 3:44
  2. Die by the Sword – 4:02
  3. Aggressive Perfector – 2:40

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Gli Slayer raccontano la loro storia su www.decibelmagazine.com
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