Gene Hoglan
| Gene Hoglan | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Genere | Thrash metal Death metal Technical death metal |
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| Periodo di attività | 1985 – in attività | |
| Gruppi | Wargod Dark Angel Death Old Man's Child The Almighty Punchdrunk Just Cause Frygirl Daemon Tenet Devin Townsend Strapping Young Lad |
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Eugene Victor Hoglan II (Dallas, 31 agosto 1967) è un batterista statunitense, conosciuto per la sua grande tecnica e il suo stile imitato nel metal estremo, tanto da guadagnarsi il soprannome "The Atomic Clock" (Orologio Atomico).
Indice |
Biografia [modifica]
Inizi [modifica]
Nato da una famiglia di origini messicane e nativo-americane, Gene viene iniziato alla musica dal padre, un musicista mariachi. La sua infanzia fu, tuttavia, molto infelice, in quanto il padre non lo riconosceva come figlio [1] e questò fu un duro colpo per il suo stato d'animo. Sua sorella, Lisa, fu l'unica a consolarlo e a supportarlo nel suo obiettivo di diventare musicista (Hoglan, nei vari dischi prodotti, la menzionerà sempre come una delle persone a lui più care).
Gene ebbe il suo primo contatto con la musica ascoltando il brano "No One to Depend On" di Santana. Iniziò a suonare la batteria a 13 anni da autodidatta, suonando sui dischi dei Kiss e dei Rush.
La sua attività musicale inizia come roadie, lavorando per vari gruppi glam metal di Los Angeles come Great White, W.A.S.P. e Mötley Crüe. Sul finire del 1983 entrò nello staff degli Slayer (uno dei suoi gruppi più ammirati) come tecnico delle luci e Dave Lombardo ebbe una grande influenza su di lui, sebbene anche Hoglan diede consigli al batterista degli Slayer per migliorarsi tecnicamente con la doppia cassa.[2]
I Dark Angel [modifica]
Gene abbandonò presto la sua collaborazione con gli Slayer per entrare come batterista nei "War God". Il sodalizio non durò nemmeno un anno e, nel 1985, venne assunto nei Dark Angel, incidendo il suo primo album, Darkness Descends (1986).
Con i Dark Angel pubblicò 5 dischi e tra questi spunta Time Does Not Heal (1991), definito da tanti come uno dei più importanti del thrash metal. L'album manifesta una netta crescita musicale e tecnica della band (in particolare di Hoglan) e i testi sono più maturi e coinvolgenti (l'album tratta vari argomenti molto delicati dei giorni nostri tra cui la violenza sessuale e il disagio sociale della realtà americana).
La band californiana si scioglie (anni dopo si parlò di una reunion mai avvenuta) e mentre gli altri membri cadono nel dimenticatoio, Hoglan diventa un turnista molto richiesto.
Attività da session man [modifica]
Viene chiamato dal cantante/chitarrista, nonché leader, dei Death: Chuck Schuldiner, col quale incide Individual Thought Patterns (1993), con l'ausilio di altri musicisti come il bassista Steve DiGiorgio e il secondo chitarrista Andy LaRocque.
Schuldiner lo volle di nuovo al suo fianco per il successivo Symbolic (1995). Il batterista abbandona i Death per collaborare con i Testament, incidendo Demonic. Venne contattato anche da Devin Townsend, cantante/chitarrista e leader degli Strapping Young Lad per incidere City (1997). Hoglan vi rimarrà in pianta stabile fino al loro scioglimento, partecipando anche agli album solisti di Townsend.
Altri progetti che vedono Hoglan alla batteria sono Old Man's Child, The Almighty Punchdrunk, Daemon e altri.
Nel 2007 ha inciso, al fianco del polistrumentista e membro principale della band Dethklok, protagonista dello show televisivo Metalocalypse, Brendon Small (chitarra, basso, voce e occasionali tastiere), l'album "The Dethalbum". Nel 2009, è stato richiamato dal musicista per la seconda parte dell'opera, The Dethalbum II
Lo stile [modifica]
Gene Hoglan è definito da tanti come uno dei più grandi e rappresentativi batteristi metal sulla piazza. Dotato di uno stile molto tecnico e originale, ha definito nuovi "standard" di suonare heavy metal, in particolare quello estremo. Inizialmente, lo stile di Hoglan era ispirato, palesemente, a quello di Dave Lombardo ma in seguito seppe sviluppare un proprio sound.
Le sue particolarità strumentali sono avvertibili nell'uso dei piatti (in particolare del ride) di chiara scuola Jazz, i "rulli" e le diteggiature intricate con la doppia cassa. Un'altra sua caratteristica è l'impostazione open handed, uno stile caratterizzato dall'uso del charleston con la mano sinistra e del rullante con la destra, posizionando il ride nella sua sinistra.
Molti hanno riscontrato il culmine della sua tecnica durante il periodo della sua militanza nei Death, ovvero nei dischi Individual Thought Patterns e Symbolic, in cui Gene mostra anche le sue influenze jazz, fusion e progressive rock.
Con gli Strapping Young Lad, Hoglan ha, ancor di più, estremizzato il suo sound, incorporando anche il blast beat, usato ampiamente in generi come brutal death metal e black metal, caratterizzato da un rapidissimo alternarsi di grancassa e rullante, con l'aiuto dei piatti.
Oltre alla batteria, suona anche la chitarra (gran parte delle musiche dei brani dei Dark Angel vennero scritte, principalmente, da lui).
Discografia [modifica]
Con i Dark Angel [modifica]
- 1986 - Darkness Descends
- 1989 - Leave Scars
- 1989 - Live Scars (EP)
- 1991 - Time Does Not Heal
- 1992 - Decade Of Chaos
Con i Death [modifica]
- 1993 - Individual Thought Patterns
- 1995 - Symbolic
Con gli Strapping Young Lad [modifica]
- 1997 - City
- 1998 - No Sleep Till Bedtime (live)
- 2003 - SYL
- 2004 - For Those Aboot To Rock (DVD)
- 2005 - Alien
- 2006 - The New Black
Con Devin Townsend [modifica]
- 1998 - Infinity
- 1998 - Christeen (EP)
- 2000 - Physicist
- 2001 - Terria (album)
Con i Fear Factory [modifica]
- 2010 - Mechanize
Con i Testament [modifica]
- 1997 - Demonic
- 2012 - The Dark Roots of Earth
Altri [modifica]
- 1983 - Slayer - Show No Mercy - Evil Has No Boundaries (cori di sottofondo)
- 1998 - Old Man's Child - Ill-Natured Spiritual Invasion
- 1999 - The Almighty Punchdrunk - Music For Them Asses
- 2001 - Just Cause - Finger It Out
- 2001 - Frygirl - Someone Please Kill Me (congas)
- 2002 - Daemon - Eye For An Eye
- 2003 - Tenet - Sovereign [demo]
- 2007 - Meldrum - Blowin' Up The Machine (album)(guest)
- 2008 - Mechanism - Inspired Horrific (album)
- 2008 - Dethklok - The Dethalbum (album)
- 2008 - Dethklok - Dethalbum II (album)
- 2009 - Meldrum - Lifer (album)
Note [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
Controllo di autorità VIAF: 171846330
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