Christ Illusion

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Christ Illusion
Artista Slayer
Tipo album Studio
Pubblicazione 8 agosto 2006
Durata 38 min : 42 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Thrash metal
Etichetta American
Produttore Rick Rubin, Josh Abraham
Formati CD, LP
Slayer - cronologia
Album precedente
(2006)
Album successivo
(2009)

Christ Illusion è il nono album in studio del gruppo musicale statunitense Slayer, pubblicato l'8 agosto 2006 dalla American Recordings.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Dopo 5 anni dall'uscita di God Hates Us All, gli Slayer tornarono sul mercato discografico con questo album. Dave Lombardo è ritornato con i suoi colleghi di un tempo, prendendo il posto di colui che lo sostituì, Paul Bostaph, che venne reclutato dagli Exodus.

Le sonorità del disco si distaccano abbastanza dallo stile del lavoro precedente: si ha un più che parziale ritorno alle origini (soprattutto a Seasons in the Abyss), con chitarre dal suono molto distorto ed oscuro e la riduzione degli elementi groove metal che avevano caratterizzato i precedenti Diabolus in Musica e God Hates Us All. Brani come Flesh Storm, Supremist (dove Lombardo esegue il primo blast beat nella storia degli Slayer) e Cult sono delle autentiche sferzate di potenza sonora che mostrano come il quartetto abbia ancora voglia di fare musica aggressiva come agli esordi, nonostante abbiano superato i 40 anni.

Eyes of the Insane (brano che parla degli effetti devastanti che arrecano gli orrori della guerra nella mente dei soldati, velato riferimento alla guerra in Iraq) e Black Serenade strizzano l'occhio ai pezzi presenti su Diabolus in Musica: le sonorità tendono a rifarsi ai generi metal più moderni. Catatonic, invece, è un brano cupo e lento, ispirato ai Black Sabbath di Paranoid e Master of Reality.

Parlando delle prestazioni dei vari musicisti, Kerry King e Jeff Hanneman mostrano sempre il loro stile essenziale, caratterizzato da scale velocissime e rombanti. Dave Lombardo, invece, esegue un'eccellente performance. Oltre ai suoi groove ad alta velocità cronometrica, che sono ormai un suo marchio di fabbrica, Lombardo mette in evidenza un buon livello tecnico, maturato durante il suo periodo di turnista negli anni novanta. Da notare anche i continui cambi di tempo eseguiti con maestria e l'uso della doppia cassa, diventato più creativo e meno monotono. Il cantante Tom Araya si mostra in buona forma, abbandonando i filtri vocali per un cantato molto più simile a quello degli inizi degli anni novanta.

Concludendo, il disco mostra una band che, nonostante abbia ricevuto certi dissensi per il nuovo sound adottato, continua ad essere legata al suo "credo" musicale.

Le critiche dei religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Non appena uscito, il disco scatenò subito furore e sdegno da parte di tante comunità religiose, da molti anni in continue divergenze con il gruppo. La prima accusa è rivolta alla copertina del disco, che presenta Gesù (con l'incisione "Jihad" nel petto) privo di un occhio e con gli avambracci tagliati che galleggia su un mare di sangue assieme ad altre teste mozzate (si presume che siano i suoi apostoli).

Altra accusa da parte dei religiosi riguarda i testi, in particolare del brano Cult, considerato altamente blasfemo. In questo brano il gruppo si scaglia contro la religione, riempiendola di ingiurie e definendola la causa di tutti i mali del mondo, come la guerra, il terrorismo e la carestia.

Altro brano bersagliato è Jihad, che parla degli attentati dell'11 settembre 2001 al World Trade Center. Il brano non viene visto attraverso gli occhi del mondo occidentale ma del guerrigliero islamico. La canzone ha fatto infuriare alcuni parenti delle vittime di quella tragedia ma Kerry King ha subito risposto che il brano non prende le difese di nessuno e parla di ciò che è accaduto. King, autore di quasi tutti i pezzi e il principale accusato, dichiara inoltre che il gruppo si riversa nei confronti di tutto e tutti: nei confronti della religione (non solo cristiana), della politica, della guerra e, soprattutto, dei falsi moralismi.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Flesh Storm - 4:16 - (King)
  2. Catalyst - 3:09 - (King)
  3. Skeleton Christ - 4:22 - (King)
  4. Eyes of the Insane - 3:24 - (Araya, King)
  5. Jihad - 3:32 - (Araya, Hanneman)
  6. Consfearacy - 3:09 - (King)
  7. Catatonic - 4:56 - (King)
  8. Black Serenade - 3:18 - (Araya, Hanneman)
  9. Cult - 4:42 - (King)
  10. Supremist - 3:51 - (King)
  11. The Final Six - 4:10 -(King) (Solo nell'edizione speciale del 2008)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In India, dopo le proteste dei gruppi religiosi cristiani e musulmani, l'11 ottobre 2006 la EMI ha ritirato e distrutto tutte le copie in vendita, oltre che proibirne il commercio.
  • Inizialmente, si diceva che il titolo del disco fosse The Final Six. Esso doveva anche essere il titolo di un'altra canzone che doveva far parte della tracklist dell'album. Il brano non venne mai terminato a causa dell'operazione alla cistifellea subita da Tom Araya (il quale doveva completare le parti vocali). Il titolo di questo brano si ispirava alle profezie dei Maya, parlando degli ultimi sei anni che precedono la fine del mondo. Comunque la canzone The Final Six è presente come bonus track nell'edizione speciale ristampata dell'album.
  • Il brano Eyes of the Insane è stato inserito, in un'altra versione, nella colonna sonora del film Saw III - L'enigma senza fine. Esso inoltre ha permesso al gruppo di ricevere un Grammy Award come "Best Metal Performance" nel 2007.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

metal Portale Metal: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di metal