Hans Eysenck
Hans Jürgen Eysenck (Berlino, 4 marzo 1916 – Londra, 4 settembre 1997) è stato uno psicologo inglese di origini tedesche. Si stabiliì in Inghilterra nel 1934 e vi completò gli studi conseguendo il dottorato in Psicologia nel 1941. Nel 1954 fu nominato docente di Psicologia alla London University. Noto per i suoi studi nel campo della psicometria, della psicologia sperimentale e dell'analisi fattoriale. Contrastò le teorie psicoanalitiche valorizzando l'aspetto della predisposizione genetica e studiò la struttura della personalità definendo 4 livelli di organizzazione della personalità disposti gerarchicamente:
1) il livello più generale, o dei tipi, composto da 3 dimensioni personologiche fondamentali:
- estroversione-introversione
- nevroticismo
- psicoticismo
2) il livello dei tratti, ossia configurazioni relativamente stabili, un insieme di condotte caratteristiche
3) il livello delle risposte ricorrenti, cioè azioni che si ripetono con frequenza e che creano schemi di comportamento che tendono a ripetersi in situazioni simili
4) il livello delle risposte specifiche e occasionali, che non hanno necessariamente carattere di stabilità e non sono necessariamente indicatori di personalità
Secondo la sua teoria i tipi possiedono una determinazione su base biologica, nel senso che le modalità e gli schemi generali di reazione corrispondono ad un diverso modo di funzionamento interno dell'organismo a livello fisiologico. Di conseguenza secondo Eysenck anche le patologie mentali avrebbero un'origine organica.
I tipi rappresentano le caratteristiche fondamentali e basilari della personalità, le quali forniscono le basi per una classificazione differenziale degli individui. A questo scopo Eysenck elaborò un questionario in due versioni: il Maudseley Personality Inventory e lo Eysenck Personality Inventory (EPI). Quest'ultimo prevede due dimensioni fondamentali: stabilità-instabilità, introversione-estroversione. L'EPI si compone di 57 domande che forniscono misure giudicate attendibili sulle funzioni della complessità cognitiva e sui fattori ansiogeni nella situazione di apprendimento. La valutazione si ottiene sia per mezzo dell'analisi fattoriale che in base alla corrispondenza tra i risultati del test e ilcomportamento osservato negli studi di laboratorio.
Bibliografia [modifica]
- Umberto Galimberti, Enciclopedia di Psicologia, Garzanti Libri, 1999, ISBN 88-11-50479-1
- Renzo Canestrari, Antonio Godino, La psicologia scientifica - Nuovo trattato di psicologia ', CLUEB, 2007, ISBN 978-88-491-2736-2
Controllo di autorità VIAF: 29533637 LCCN: n79129574
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