Groupon

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Groupon
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
Altri stati 48 Paesi nel mondo
Tipo Public company
Borse valori NASDAQ: GRPN
Fondazione Novembre 2008 a Chicago
Fondata da
  • Andrew Mason (CEO)
  • Jason Child (CFO)
Sede principale Chicago, Illinois, USA
Settore Commercio elettronico
Fatturato Green Arrow Up.svg 2,33 miliardi $[1] (2012)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg 48,15 milioni $[1] (2012)
Utile netto Green Arrow Up.svg -54,77 milioni $[1] (2012)
Dipendenti 11.394[2] (2013)
Sito web groupon.it

Groupon (parola composta derivata da "group + coupon") è il leader mondiale nel settore dei gruppi d’acquisto che permette ai consumatori iscritti di accedere ad offerte giornaliere di buoni sconti utilizzabili presso aziende locali o nazionali. Groupon è un nuovo canale di comunicazione e marketing che ha rivoluzionato le dinamiche di vendita generando benefici per gli utenti (elevati sconti) e i partner (ROI misurabili). Si presenta come un sito web all'interno del quale gli utenti registrati possono consultare le offerte giornaliere, organizzate per genere e luogo di fruizione e procedere all'acquisto. La segnalazione della disponibilità dei buoni sconto si può ottenere anche attraverso l'iscrizione ad una lista di distribuzione e-mail.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Groupon è stato lanciato nel novembre 2008 e il primo mercato fu Chicago, seguito poco dopo da Boston, New York e Toronto. In Italia è approdato dopo l'acquisizione di CityDeal, avvenuta nel maggio 2010. L'idea di Groupon si deve all'attuale AD e nativo di Pittsburgh,[3] Andrew Mason.[4] L'idea successivamente attira l'attenzione del suo ex datore di lavoro, Eric Lefkofsky, che fornì 1 milione di dollari in "capitale di avviamento" per lo sviluppo del progetto. Nell'aprile 2010, la società fu valutata 1,35 miliardi dollari.[5] Secondo un rapporto del dicembre 2010 condotto dalla società di marketing di Groupon e riportato su Forbes e sul Wall Street Journal, Groupon "sarà la società in grado di fare 1 miliardo di dollari di fatturato più velocemente di qualsiasi altra attività, di sempre".[3] Il 4 novembre 2011 Groupon si è quotata in borsa con una IPO del valore di 700 milioni di dollari. Le azioni sono state immesse sul mercato di Wall Street al prezzo di 20 dollari ciascuna. Nella sua prima diffusione degli utili come società pubblica, Groupon ha riportato una perdita nel quarto trimestre di 9,8 milioni di dollari sulle provvigioni liquidate, deludendo gli investitori.[6] I risultati del terzo trimestre del 2012 riportano ricavi per 568,6 milioni di dollari. Il fatturato è infatti cresciuto del 32%. Le perdite finanziarie si sono al loro volta ridotte passando dai $54.2 milioni del 2011 ai 3 milioni.[7]

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Groupon si basa sul concetto dei gruppi d’acquisto. Lo sconto sul servizio proposto e l’enorme visibilità del canale, assicurano ai Partner risultati straordinari: promozione immediata del business, nuovi potenziali clienti, vendite extra, possibilità di fidelizzazione su un target dinamico e attivo. Groupon tratta con i venditori interessati offerte di beni o servizi con un certo livello di sconto per un volume determinato; l'offerta si intende confermata solo se viene raggiunto il volume di acquirenti richiesto entro il tempo prestabilito, in caso contrario l'offerta viene ritirata. La conferma dell'offerta diviene vincolante per venditore ed acquirente. L'acquisto viene confermato con un'email contenente un coupon da stampare ed esibire al venditore. L'accesso al sito può essere effettuato direttamente o attraverso i link associati alle offerte contenute nelle e-mail distribuite agli utenti registrati. Le offerte vengono azzerate ogni sera alle 23:59, mentre alla mezzanotte vengono presentate quelle nuove.

Groupon in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Groupon sbarca in Italia il 12 marzo 2010 con offerte sulle principali città italiane. Il modello di business si estende velocemente sul territorio nazionale e raggiunge oltre 50 città d’Italia. Fondata da Boris Hageney e Giuliomario Limongelli, CEO e Co-founder di Groupon Italia, conta ad oggi 450 dipendenti in tutta Italia. La sua sede operativa e strategica è a Milano. Groupon pubblica ogni giorno offerte per la ristorazione, benessere, viaggi, shopping, servizi, salute, sport e tempo libero.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Il modello di business particolarmente aggressivo sulla scontistica offerta ha generato diverse critiche da parte di alcuni Ordini per le offerte di prestazioni a prezzo ribassato.

  • Nel novembre 2011 il Presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Bologna ha richiamato gli iscritti chiedendo di abbandonare il portale.[8]
  • In seguito anche l'Ordine degli Avvocati della provincia di Firenze si è schierata contro chi si pubblicizza sul portale di coupon.[9]

La crescita vertiginosa e la forte domanda di prodotti venduti dalla società ha generato problematiche nella consegna e distribuzione degli stessi.

  • Nel gennaio 2012 a seguito della segnalazione di malfunzionamenti è intervenuta Striscia la notizia.[10]
  • Nel febbraio 2012 appare sulla rivista un'inchiesta di Altro Consumo che tra l'altro mette in mostra un problema sull'emissione della fattura[11]

Tali problematiche sono state poi risolte dalla società con l'introduzione di nuovi strumenti di controllo e gestione dei fornitori, affidando le spedizioni al corriere Bartolini (ora BRT) e la possibilità di verificare lo stato della propria merce tramite lo strumento Groupon Delivery[12]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sennett Frank, Groupon, a chi conviene davvero lo sconto imbattibile, Milano, EGEA, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Profilo finanziario Groupon su Google Finance
  2. ^ (EN) NASDAQ:GRPN su Google Finance
  3. ^ a b (EN) Bari Weiss, Groupon's $6 Billion Gambler in The Wall Street Journal, 18 dicembre 2010. URL consultato il 18 dicembre 2010.
  4. ^ (EN) Marcia Froelke Coburn, The Real Deal, 14 luglio 2010. URL consultato il 14 luglio 2010.
  5. ^ (EN) Christopher Steiner, Meet The Fastest Growing Company Ever in Forbes, 30 agosto 2010. URL consultato il 23 novembre 2010.
  6. ^ (EN) MICHAEL J. DE LA MERCED, Groupon Posts Loss of $9.8 Million in New York Times, 8 febbraio 2012. URL consultato l'8 febbraio 2012.
  7. ^ (EN) Groupon Investor Relations.
  8. ^ Medicina low cost. L'Ordine di Bologna in guerra. Ma è persa in partenza, 23 novembre 2011. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  9. ^ Ordine degli Avvocati contro Groupon: caramba che casta!, gennaio 2012. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  10. ^ Groupon sfida Striscia la Notizia e le corporazioni: intervista, 27 gennaio 2012. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  11. ^ Come riporta l'articolo di Altro Consumo la stessa Agenzia delle entrate ha riconosciuto che la questione è complicata e merita un’indagine approfondita, Siti di coupon: convengono, ma spesso non c'è traccia della ricevuta fiscale, 20 gennaio 2012. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  12. ^ Groupon Delivery.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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