Gran Mufti di Gerusalemme

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Gran Mufti di Gerusalemme
Dome of Rock, Temple Mount, Jerusalem.jpg
Tipo autorità religiosa
Gran Mufti Muhammad Ahmad Husayn (dal 2006)
Sede Gerusalemme est

Il Gran Mufti di Gerusalemme è la suprema autorità giuridica islamica sunnita responsabile della corretta gestione dei Luoghi Santi islamici di Gerusalemme, inclusa la Moschea al-Aqsa.[1] I musulmani sunniti generalmente considerano il Gran Mufti come la suprema autorità giuridica-religiosa a Gerusalemme e del popolo arabo-musulmano in Palestina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Gran Mufti di Gerusalemme ha sempre avuto una posizione ufficiale, di nomina governativa. Tuttavia la natura del governo legittimato alla sua nomina è variata molto nel tempo. L'introduzione del suffisso "Gran" così come molti dei poteri accordati in epoca moderna alla figura del "Gran Mufti di Gerusalemme" sono riconducibili al 1919 e più in generale alla fase successiva all'occupazione britannica della Palestina [2].

Il primo Gran Mufti, Muhammad Ṭāhir al-Husaynī, fu nominato dall'Impero ottomano, che governava la Palestina negli Anni Sessanta del XIX secolo. Quando al-Husaynī morì nel 1908, suo figlio Kāmil al-Husaynī gli succedette e servì con l'approvazione delle autorità britanniche una volta che Londra ebbe preso il controllo di Gerusalemme. Tuttavia, durante la I guerra mondiale, l'Impero ottomano reclamò che al-Husaynī era un ostaggio britannico e che Asʿad Shuqayrī dovesse essere il legittimo Gran Mufti.

Quando Kāmil al-Husaynī morì, a lui succedette il fratello Muhammad Amīn al-Husaynī, che fu nominato dall'Alto Commissario britannico, Herbert Samuel. Ciò fu fatto malgrado il fatto che Amīn al-Husaynī avesse combattuto a fianco dell'Impero ottomano contro il Regno Unito nel corso della guerra. Nel 1948, dopo che la Giordania ebbe occupato Gerusalemme, Abd Allah I di Giordania rimosse al-Husayni dal suo incarico, vietandogli di entrare a Gerusalemme, e nominò Hussām al-Dīn Jār Allāh Gran Mufti. Quando Jār Allāh morì nel 1954, nessun Gran Mufti fu nominato, fino al 1993.

Nel 1993, col trasferimento del controllo dei Luoghi Santi islamici di Gerusalemme ai palestinesi, il presidente del Comitato Esecutivo dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, Yasser Arafat, nominò Sulaymān Jaʿbarī Gran Mufti. Quando questi morì nel 1994, Arafat nominò ʿIkrima Saʿīd Ṣabrī. Ṣabri fu rimosso dalla carica nel 2006 dal Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmūd ʿAbbās, che era stato messo al corrente che Ṣabri era coinvolto pesantemente in questioni politiche ostili alla dirigenza dell'ANP.[3] ʿAbbās nominò Muhammad Ahmad Husayn, considerato politicamente moderato. Tuttavia, poco dopo questa nomina, Husayn rilasciò alcune dichiarazioni che sottintendevano che il suicidio mediante esplosivi fosse una tattica accettabile per i palestinesi da impiegare contro gli israeliani.[3]

Lista dei Gran Mufti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert I. Friedman, And Darkness Covered the Land, The Nation, 6 dicembre 2001. URL consultato il 13 settembre 2007.
  2. ^ Lorenzo Kamel, Hajj Amīn al-Ḥusaynī, the “creation” of a leader, "Storicamente", 9 (2013), art. 37. DOI 10.12977/stor490
  3. ^ a b Yaniv Berman, "Top Palestinian Muslim Cleric Okays Suicide Bombings", Media Line, 2006-10-23.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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