Glisossepide

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Glisossepide
Glisoxepide.png
Glisoxepide ball-and-stick.png
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C20H27N5O5S
Massa molecolare (u) 449,52388 g/mol
Numero CAS [25046-79-1]
PubChem 32778
DrugBank DB01289
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
Orale
Dati farmacocinetici
Metabolismo Epatico
Emivita 3 ore
Escrezione Renale (76%), fecale 20%
Indicazioni di sicurezza

La glisossepide è una sulfanilurea ipoglicemizzante con meccanismo d'azione simile a quello della clorpropamide.[1]

Farmacodinamica[modifica | modifica sorgente]

La glisossepide, così come altre molecole della stessa classe (sulfaniluree) esercita la sua azione ipoglicemizzante stimolando la secrezione endogena di insulina dalle β-cellule funzionanti delle isole pancreatiche. Il meccanismo d'azione nei trattamenti a lungo termine sembra basarsi anche su altri fattori extra-pancreatici associati alle sulfaniluree, quali inibizione della produzione di glucosio da parte del fegato,[2] oppure, a livello periferico, aumento della sensibilità dei tessuti periferici all’insulina (forse per aumento dei recettori insulinici). Il farmaco riduce inoltre la demolizione epatica dell'insulina endogena.[3][4][5]


Farmacocinetica[modifica | modifica sorgente]

A seguito di somministrazione per via orale glisossepide è ben assorbita dal tratto gastrointestinale e il picco di concentrazione plasmatica (Cmax) viene raggiunto circa 2 ore (Tmax) dopo l'assunzione orale. L'emivita plasmatica del farmaco è di circa 3 ore. La glisossepide viene metabolizzata dalla ghiandola epatica per il 55%. L'eliminazione dall'organismo avviene per il 76% attraverso l'emuntorio renale e per il 20% attraverso feci.[6][7]

Tossicologia[modifica | modifica sorgente]

Studi sperimentali eseguiti sugli animali (topo) hanno messo in evidenza valori delle DL50 superiori a 10 g/kg peso corporeo, quando somministrata per os, e di 283 mg/kg, dopo somministrazione endovenosa.

Usi clinici[modifica | modifica sorgente]

La glisossepide è indicata nel trattamento delle forme leggere di diabete non insulino-dipendente, che non rispondono al trattamento non farmacologico (calo ponderale, aumento dell'attività fisica ed adeguato regime dietetico).[8][9][10]

Effetti collaterali e indesiderati[modifica | modifica sorgente]

Gli effetti collaterali sono sovrapponibili a quelli della clorpropamide.
L'evento avverso più rischioso che si può manifestare in corso di trattamento è l'ipoglicemia, in particolar modo se il trattamento è stato prolungato. Con relativa frequenza si possono manifestare disturbi a carico del sistema gastrointestinale: dispepsia, nausea, vomito e diarrea.
Sono stati anche segnalati disturbi a carico della cute e del tessuto sottocutaneo e reazioni da ipersensibilità: eruzioni cutanee, rash cutaneo, febbre, fotoallergia e sindrome di Stevens-Johnson. Eventi avversi che compaiono con rarità comprendono l'ittero colestatico, la leucopenia, trombocitopenia e agranulocitosi.

Controindicazioni[modifica | modifica sorgente]

Il composto non deve essere utilizzato nei soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nella formulazione farmacologica.
Come le altre sulfaniluree non deve essere somministrato a pazienti affetti da diabete mellito insulino-dipendente. L’uso è controindicato anche nel trattamento del diabete cheto-acidosico, oppure in soggetti con alterata funzionalità epatica e/o renale.
Nelle donne in stato di gravidanza gli ipoglicemizzanti orali sono controindicati ed è preferibile ricorrere al trattamento insulinico sotto stretta sorveglianza medica. L'uso del farmaco è sconsigliato in tutti i casi di stress (ad esempio dopo un intervento chirurgico) caratterizzati da elevati livelli di cortisolo e catecolamine. Nel paziente anziano è opportuno ridurre il dosaggio.

Dosi terapeutiche[modifica | modifica sorgente]

Nei soggetti adulti viene somministra per via orale, prima dei pasti principali, a dosaggi compresi fra 4 e 16 mg al giorno.

Interazioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ A. Loubatières, G. Ribes; MM. Mariani; R. Alric, [Pharmacological comparison between tolbutamide and two second generation hypoglycemic sulfonylureas (glibenclamide and glisoxepide)]. in Acta Diabetol Lat, vol. 10, nº 2, pp. 261-82, PMID 4200420.
  2. ^ HD. Söling, A. Seck, Precursor specific inhibition of hepatic gluconeogenesis by glisoxepide, an inhibitor of the L-aspartate/L-glutamate antiport system. in FEBS Lett, vol. 51, nº 1, Mar 1975, pp. 52-9, PMID 235462.
  3. ^ E. Haupt, W. Köberich; J. Beyer; K. Schöffling, Pharmacodynamic aspects of tolbutamide, glibenclamide, glibornuride and glisoxepide. I. Dose response relations and repeated administration in diabetic subjects. in Diabetologia, vol. 7, nº 6, Dic 1971, pp. 449-54, PMID 5004178.
  4. ^ W. Puls, W. Losert; O. Loge; E. Schillinger; U. Keup; G. Kroneberg, [The pharmacology of glisoxepide, a new oral antidiabetic]. in Arzneimittelforschung, vol. 24, nº 0, Mar 1974, pp. 375-92, PMID 4408136.
  5. ^ H. Gutsche, W. Losert, [Clinico-pharmacological studies on the duration of action of the oral antidiabetic drug glisoxepide (author's transl)]. in Arzneimittelforschung, vol. 27, nº 9, 1977, pp. 1719-26, PMID 336058.
  6. ^ U. Speck, W. Mützel; KH. Kolb; B. Acksteiner; PE. Schulze, [Pharmacokinetics and metabolite spectrum of glisoxepide in humans]. in Arzneimittelforschung, vol. 24, nº 0, Mar 1974, pp. 404-9, PMID 4408089.
  7. ^ KH. Kolb, PE. Schulze; U. Speck; B. Acksteiner, [Pharmacokinetics of radioactively labeled glisoxepide in the animal]. in Arzneimittelforschung, vol. 24, nº 0, Mar 1974, pp. 397-403, PMID 4211553.
  8. ^ L. Blumenbach, NH. Kiesselbach; J. Lehnert, [Multicentric clinical proof of a new oral antidiabetic glisoxepide (BS 4231). II. Proof of activity in the management of adult onset diabetes]. in Arzneimittelforschung, vol. 24, nº 0, Mar 1974, pp. 437-46, PMID 4603692.
  9. ^ L. Blumenbach, N. Kiesselbach; J. Lehnert, [Further results of a multi-centre clinical trial with the oral antidiabetic drug glisoxepide (author's transl)]. in Arzneimittelforschung, vol. 26, nº 5, 1976, pp. 931-43, PMID 786303.
  10. ^ R. Petzoldt, G. Riedesel; M. Ramrath; V. Grabs; E. Haupt; U. Schwedes; W. Ewald; J. Beyer; K. Schöffling, [Clinical experience with the blood sugar reducing sulfonamide derivative glisoxepide]. in Arzneimittelforschung, vol. 24, nº 0, Mar 1974, pp. 429-32, PMID 4603399.
  11. ^ J. Judis, Displacement of sulfonylureas from human serum proteins by coumarin derivatives and cortical steroids. in J Pharm Sci, vol. 62, nº 2, Feb 1973, pp. 232-7, PMID 4119680.