Gianni Insacco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gianni Insacco (Ragusa, 17 novembre 1969) è un paleontologo e naturalista italiano.

Biografia

Laureatosi in Scienze Naturali presso l'Università degli Studi di Messina nel 2002, è stato sempre attratto fin dall'adolescenza dai resti fossili affioranti nei dintorni di Comiso dove ha cominciato a raccoglierli con pazienza e studiarli.

Dal 1987, già all’età di 17 anni è stato ricercatore esterno presso l’Università di Messina per approfondire i suoi studi e ricerche, seguito dalla prof.ssa Laura Bonfiglio, titolare della Cattedra di Paleontologia della Stessa Università.

Insieme ad altri reperti paleontologici terrestri e marini provenienti da altri siti della Sicilia ma anche da altri continenti, compiendo numerose missioni scientifiche di ricerca, ha creato una delle collezioni paleontologiche più importanti e significative della Sicilia, costituita da 7030 reperti vincolata dall’Assessorato Regionale Beni Culturali di Palermo in data 10/06/1996, ma anche per gli importanti ritrovamenti di cetacei fossili del terziario e sui altri resti di vertebrati del quaternario che hanno permesso di offrire una conoscenza dettagliata del patrimonio paleontologico della Sicilia e del territorio ibleo.

Nel 1990 ha conseguito il Primo posto nella selezione nazionale del “22º Concorso per giovani ricercatori" indetto dalla Philips, patrocinato dal Ministero della Pubblica Istruzione, dal M.U.R.S.T. e dal C.N.R., effettuato presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, presentando un lavoro dal titolo: Resti fossili di vertebrati in depositi pleistocenici del territorio di Comiso (Sicilia Sud - Orientale).

Nel 1991 ha conseguito il Premio di Excellence al "Contest for young scientists 1990" indetto dalla CEE a Copenaghen, dall'allora vicepresidente della Commissione Europea Filippo Maria Pandolfi, presentando un lavoro inedito dal titolo: Fossil remains in vertebrates in continental pleistocene deposits in the region of Comiso, South-East Italy.

Dal 1991 è il Conservatore scientifico del Museo Civico di Storia Naturale di Comiso e a lui si deve la più importante collezione cetologica del meridione d’Italia.

Collaboratore della Soprintendenza ai BB.CC.AA., ha partecipato a diverse campagne paleontologiche di scavo nel territorio ragusano e siracusano, dirigendone la parte scientifica ed il recupero dei reperti fossili negli anni 1991-1992, nel 2004-2005 e 2007.

La sua spiccata attitudine verso le scienze naturali e la protezione degli ecosistemi naturali lo ha portato ad essere dal 2000 al 2013 anche il Direttore del Centro Regionale Recupero Fauna Selvatica e Tartarughe Marine del Fondo Siciliano per la Natura di Comiso.

Ha salvato migliaia di animali selvatici come balene, delfini e rapaci, oltre 1500 le tartarughe marine che ha curato, marcato e liberato in oltre vent’anni di attività.

Conduce diverse iniziative di studio e di conservazione sulla fauna selvatica siciliana e sul patrimonio paleontologico dell’isola.

Dal 2003 al 2005 è stato Consigliere del Direttivo nazionale del Centro Studi Cetacei di Milano.

Nel 2005 è stato nominato dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Ragusa come specialista paleontologo per la redazione del Piano Territoriale Provinciale ai fini dell'individuazione e studio dei siti di interesse geo-paleontologico in provincia di Ragusa.

Dal 2005 al 2008 è stato consigliere nel direttivo del Comitato promotore del Parco nazionale dei monti Iblei.

È l’attuale Direttore scientifico della Rivista scientifica "Natura Rerum" del Museo Civico di Storia Naturale di Comiso.

Alcune pubblicazioni

1992 - Bonfiglio L. & Insacco G. - Palaeoenvironmental, paleontologic and stratigraphic significance of Vertebrate remains in Pleistocene limnic and alluvial deposits from South Eastern Sicily. Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology[1], Amsterdam.

1999 - Insacco G., Zava B. - First record of the Saddled snake eel Pisodonophis semicinctus (Richardson, 1848) in Italian waters (Osteichtyes, Ophichtidae). Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. Stor. nat. Milano.[2]

2000 - Insacco G., Della Mea A., Barberi I., Zava B. - Note su una nidificazione diurna di Caretta caretta (Linnaeus, 1758) nei pressi di Realmonte - AG. First Italian Meeting on Sea Turtle Biology and Conservation, Policoro.

2001 - Insacco G., Violani C., Zava B. - New records of Ozobranchus margoi (Apàthy, 1890) on Caretta caretta (Linnaeus, 1758) for the Mediterranean Sea (Hirudinea: Ozobranchidae). 3º Congresso Nazionale Societas Herpetologica Italica. Pianura - Scienze e storia dell'ambiente padano, Pavia.

2003 - Bortolotto A., Papini L., Insacco G., Gili C., Tumino G., Mazzariol S., Pavan G., Cozzi B. - First record of a dwarf sperm whale, Kogia sima (Owen, 1866) stranded alive along the coasts of Italy. - 31 st. Symposium of the European Association for Aquatic Mammals. Tenerife, Spain.

2005 - Bonfiglio, L., Insacco, G., Mangano, G., Masini, F., Pavia M., Petruso, D. I Vertebrati delle Isole, la Sicilia. Paleontologia dei vertebrati in Italia, Evoluzione biologica, significato ambientale e paleogeografia. Memorie del Museo Civico di St. Nat. di Verona - 2. serie.

2010 – G. Insacco, F. Spadola - First record of Lepidochelys kempii (Garman, 1880) in Italian waters of the Mediterranean Sea, Acta Herpetologica[3].

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie
  1. ^ http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/003101829290141Q.
  2. ^ http://www.marinealien.sinanet.isprambiente.it/uploads/Pisodonophis%20semicinctus.pdf.
  3. ^ http://reptile-database.reptarium.cz/species?genus=Lepidochelys&species=kempii.