General Post Office

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Il General Post Office (GPO) venne istituito ufficialmente in Inghilterra nel 1660 da Carlo II e si sviluppò fino a combinare le funzioni di sistema postale di stato e di operatore di telecomunicazioni. Simili General Post Office vennero istituiti in tutto l'Impero Britannico. Nel 1969 il GPO venne abolito e i suoi beni vennero trasferiti alla Post Office Corporation di recente costituzione, trasformandolo da Dipartimento di Stato in ente statutario. Nel 1981 l'organizzazione venne separata in due enti: Post Office e British Telecommunications. Per una storia più recente del sistema postale del regno Unito si vedano le voci Royal Mail e Post Office Ltd.

Originariamente, il GPO era un monopolio del dispaccio di oggetti da uno specifico mittente a uno specifico destinatario, il che sarebbe diventuto di grande importanza con l'invenzione di nuove forme di comunicazione. Il servizio postale era noto come Royal Mail perché venne costruito sul sistema di distribuzione dei documenti reali e governativi. Nel 1661, per supervisionare il GPO, venne creato il posto di Ufficiale in capo del servizio postale nazionale.

I primi servizi postali[modifica | modifica wikitesto]

Impiegati al lavoro nel General Post Office di Londra. Ca. 1808.

Il GPO creò una rete di uffici postali dove i mittenti potevano consegnare oggetti. Tutta la posta veniva trasferita dall'ufficio postale a dei punti di distribuzione chiamati "stazioni di smistamento", e da qui la posta partiva per essere consegnata al destinatario. Inizialmente era il destinatario che pagava la tariffa, ed aveva il diritto di rifiutare di ritirare la merce se non desiderava pagare. La tariffa era basata sulla distanza percorsa dall'oggetto e quindi il GPO doveva tenere un conto separato per ciascuno di essi. Nel 1840 venne introdotta la Penny Post, che incorporava due innovazioni chiave: una tariffa postale uniforme, che tagliava i costi amministrativi e incoraggiava l'uso del sistema, e dei francobolli adesivi prepagati.

Sede centrale[modifica | modifica wikitesto]

Nel XVII, XVIII e agli inizi del XIX secolo, il GPO ebbe sede in varie parti della City di Londra. Una nuova sede centrale del GPO venne costruita sul lato orientale di St Martins-le-Grand nella City di Londra tra il 1825 e il 1829 su progetto di Sir Robert Smirke. Era in stile ellenico, con portici ionici e misurava circa 364 m in lunghezza e 73 m in larghezza. negli anni 1870 venne aggiunto un nuovo edificio sul lato occidentale della strada, per ospitare il dipartimento telegrafico, mentre il General Post Office Nord venne costruito a nord dell'edificio del telegrafo negli anni 1890, proseguendo l'espansione del GPO. Quando nel 1900 venne costruita la Central London Railway, la vicina stazione venne battezzata Post Office. L'edificio di Smirke venne chiuso nel 1910 e demolito subito dopo, mentre l'attuale sede centrale di BT, costruita dopo la II Guerra Mondiale, si trova sul sito del vecchio ufficio del telegrafo.

A metà del XIX secolo c'erano quattro uffici periferici a Londra: uno nella City a Lombard Street; due nel West End a Charing Cross e a Cavendish Street, vicino Oxford Street; e uno a sud del Tamigi in Borough High Street.[1]

Nuovi sistemi di comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Cabina telefonica e buca delle lettere a colonna modello Edoardo VII

Quando nel XIX secolo e agli inizi del XX vennero create nuove forme di comunicazione, il GPO ne reclamò i diritti di monopolio, sulla base del fatto che, come per i servizi postali, prevedevano la consegna da un mittente a un destinatario. La teoria venne usata per estendere il controllo statale del servizio postale a qualsiasi forma di comunicazione elettronica possibile, in base al fatto che ogni mittente usava una qualche forma di servizio di distribuzione. Tali servizi erano considerati dal punto di vista legale come degli uffici postali in forma elettronica. Ciò valeva per le stazioni del telegrafo e i centralini telefonici.

Nella metà del XIX secolo nel Regno Unito vennero fondate diverse compagnie telegrafiche private. Il Telegraph Act del 1868 garantiva all'Ufficiale in capo del servizio postale nazionale di acquisire le compagnie telegrafiche interne del Regno Unito, mentre il Telegraph Act del 1869 conferiva allo stesso il monopolio delle comunicazioni telegrafiche nel Regno Unito. I telegrafi d'oltremare non ricadevano in questo monopolio. Le compagnie telegrafiche private vennero acquistate. Il nuovo servizio telegrafico combinato disponeva di 1.058 uffici in città e villaggi e di 1.874 uffici nelle stazioni ferroviarie. 6.830.812 telegrammi vennero trasmessi nel 1869 producendo ricavi per £550.000. L'effettiva nazionalizzazione dell'industria britannica delle telecomunicazioni si ebbe nel 1912, con l'acquisizione della National Telephone Company, che lasciò solo poche imprese municipali indipendenti dal GPO (in particolare Hull Telephones Department e States of Jersey).

Gli stessi principi vennero applicati a telefono, telegrafo senza fili e servizi telefonici mobili. Quest'ultima espansione incorporò le trasmissioni senza fili che erano aspecifiche in termini di spedizione da mittente a destinatario. inizialmente il GPO faceva riferimento a tutti i trasmettitori in broadcasting come a mittenti, mentre gli individuali ricevitori erano i destinatari. Come per la posta, tutto era licenziato dal General Post Office secondo i termini del suo Royal Charter. Ciò significava che il GPO manteneva un monopolio su tutte le comunicazioni da, per e all'interno delle Isole Britanniche.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]