Foresta di Soignes

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Alba invernale nella Foresta di Soignies.

La Foresta di Soignies[1] (in olandese Zoniënwoud, in francese Forêt de Soignes) è una foresta che si estende per 4.421 ettari attraverso l'area sudorientale della città di Bruxelles, in Belgio.

La foresta è posta nel pieno dell'area delle Fiandre nei territori delle municipalità di Sint-Genesius-Rode, Hoeilaart, Overijse e Tervuren, nella regione dell'Uccle, Watermael-Boitsfort, Auderghem e Woluwe-Saint-Pierre nella Regione di Bruxelles-Capitale e nei villaggi valloni di Waterloo e La Hulpe.

Essa è mantenuta al 56% dalla regione delle Fiandre, al 38% dalla Regione di Bruxelles-Capitale ed al 6% dalla Vallonia. Vi sono alcuni tratti contigui e parti private della foresta come il Kapucijnenbos, il "bosco dei cappuccini", che appartiene ai possedimenti reali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Piantumazione densa ed antica (di Fagus sylvatica) nella parte della foresta di Soignes presso Bruxelles.

La foresta è ciò che rimane dell'antica Silva Carbonaria o foresta carbonifera già descritta dai romani. La prima menzione della foresta di Soignes (Soniaca Silva)[2] viene datata ai primi anni del medioevo. All'epoca infatti la foresta si estendeva nella parte a sud di Bruxelles ed era attraversata dal fiume Senna estendendosi nella provincia dell'Hainaut, coprendo gran parte dei territori tra la Senna ed il Dijle. La vita di San Foillano di Fosses menziona "la foresta, nei pressi dell'abbazia di Santa Gertrude, detta Sonesiana"[3] Nel XVI secolo essa aveva ancora sei leghe di circonferenza. A partire dal XIX secolo l'area dell'intera foresta si aggirava attorno ai 100 chilometri quadrati, ma la deforestazione selvaggia la ridusse in breve all'attuale area di 44,21 km².

La foresta in epoca medievale si estendeva dalla parte meridionale del Brabante sino alle mura di Bruxelles e viene menzionata, sotto il nome di Ardenne, nel Childe Harold di lord Byron.[4] Originariamente essa era parte della Foresta delle Ardenne, la romana Arduenna Silva, ed ancora all'epoca della Rivoluzione francese essa aveva una notevole estensione. Uno dei primi danni provocatele fu ad opera di Napoleone Bonaparte che ordinò il taglio di 22.000 querce per la costruzione della Flottiglia di Boulogne predisposta per l'invasione dell'Inghilterra, poi fallita. Re Guglielmo I dei Paesi Bassi continuò poi il taglio dei boschi e dai 29.000 chilometri quadrati del 1820 nel 1830 si passò a 11.200 chilometri quadrati. Gran parte della foresta attorno a Waterloo, nel 1815, venne assegnata in proprietà al Duca di Wellington, il quale era anche Principe di Waterloo nella nobiltà olandese, titolo che ancora oggi permane nella monarchia belga con una rendita equivalente di 140.000 dollari.[5] Questa porzione della foresta venne disboscata in gran parte all'epoca del secondo duca di Wellington, il quale vi installò fattorie e allevamenti. Il Bois de la Cambre (456 acri) appena fuori Bruxelles venne derivato dalla foresta nel 1861. Nel 1911 la foresta si estendeva ancora a Tervuren, Groenendaal ed Argenteuil sino a Mont-Saint-Jean e Waterloo.[6]

Attualmente la foresta è composta essenzialmente da faggi e da querce, gran parte delle quali supera abbondantemente i due secoli di vita. Nei pressi della foresta si trova inoltre l'abbazia di San Foillano, non lontano da Nivelles.[7] Per molto tempo la foresta era stato un luogo esclusivo di caccia della nobiltà, ma attualmente essa è liberamente aperta al pubblico.

La foresta contiene oggi una fauna ed una flora di molto limitate rispetto al passato. Per causa dell'influenza umana e dell'impoverimento dell'ecosistema varie piante ed animali nella regione sono scomparsi. La foresta tuttavia annovera 46 tipologie differenti di specie tra cui l'orso bruno (circa 1000 esemplari), il lupo (circa 1810 esemplari), il moscardino (circa 1842 esemplari), cervi rossi, il tassi e l'lepri. Il cinghiale si pensava estinto dal 1957 ma nel 2007 sono state ritrovate nuove specie nell'area.[8]

Le numerose specie di pipistrelli che albergano nella foresta hanno fatto sì che il luogo sia stato nominato da Natura 2000 quale loro dimora privilegiata da proteggere.[9]

Monasteri e tradizione contemplativa[modifica | modifica sorgente]

Piccola cappella nella foresta non lontana dal monastero di Jan van Ruisbroek a Groenendaal.

Tra i monaci e le monache contemplative che vissero e pregarono nella foresta, il più noto è indubbiamente Jan van Ruisbroek che fondò un monastero presso Groenendaal, a Vauvert. A quel tempo la foresta ospitava anche un monastero di monache cistercensi presso Pennebeek (fondato nel 1201 su terre donate dal duca Enrico I di Brabante a Suor Gisle); un convento di monache benedettine a Forest (fondato nel 1107 da Gilbert de Gand) ed un monastero di suore domenicane a Val Duchesne (fondato da 1262 dalla duchessa Aleyde).[10]

Influenze sulla letteratura[modifica | modifica sorgente]

Influenza sull'arte[modifica | modifica sorgente]

  • Auguste Rodin fece diversi viaggi nella foresta mentre viveva a Bruxelles negli anni '70 dell'Ottocento. Egli fece diversi quadri rappresentanti scorci della foresta a quel tempo.[15][16]

La battaglia di Waterloo[modifica | modifica sorgente]

La foresta di Soignes rimanda indubbiamente ancora oggi al ruolo dell'esercito inglese capeggiato dal Duca di Wellington durante la famosa Battaglia di Waterloo. Sin dall'epoca dei romani, infatti, il luogo era stato visto come un punto strategico perché in quanto bosco era l'ideale per una ritirata strategica e per impedire al nemico un'avanzata troppo veloce. Napoleone Bonaparte nel suo Mémoires pour servir à l'histoire de France en 1815, avec le plan de la bataille de Mont-Saint-Jean criticò più volte la scelta del duca di Wellington di scegliere un campo di battaglia con una foresta alle sue spalle.

A pagina 124 il Bonaparte scrive, "Egli aveva nelle sue retroguardie la foresta di Soignes, pertanto, se battuto, la ritirata sarebbe risultata impossibile da eseguire", ed a pagina 207 "La posizione di Mont-Saint-Jean venne mal scelta [...] la scelta senza giudizio del suo campo di battaglia gli rendeva la ritirata impossibile."[17][18] Ad ogni modo alcuni storici hanno suggerito che lo stesso Wellington avrebbe dato poco peso al ruolo della foresta, mentre altri hanno suggerito come essa avrebbe invece potuto rappresentare una valida difesa per evitare che gli aggressori avanzassero troppo rapidamente se l'esercito inglese si fosse trovato in difficoltà.[19]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Conosciuta anche col nome di bosco di Soignies.
  2. ^ Anche Sonesia, Sungia o Sonniaca, secondo Charles Duvivier, "La forêt charbonnière: Silva Carbonaria", in Revue d'histoire et d'archéologie 3 (1862:1-26), p 12f.
  3. ^ "...in silva cœnobio Sanctæ Gertrudis contigua, quae Sonesia dicitur", citato da Duvivier 1862:12.
  4. ^ Childe Harold's Pilgrimage, canto III, stanza xxvii, inizio "And Ardennes waves above them her green leaves" dove i soldati assemblano le loroforze. Byron venne ispirato alla descrizione di questa foresta dopo aver visitato il sito della Battaglia di Waterloo nel 1816; egli scrisse a tal proposito: "The wood of Soignies is supposed to be a remnant of the forest of Ardennes, famous in Boiardo's Orlando and immortal in Shakespeare's 'As You Like It'.... I have ventured to adopt the name connected with nobler associations than those of mere slaughter."
  5. ^ "I duchi di Wellington vantano un diritto di proprietà su 2600 chilometri quadrati di boschi attorno al campo di battaglia." (Andre de Vries and Jacques de Decker, Brussels: A Cultural and Literary Companion, 2003:150).
  6. ^ Hugh Chisholm (a cura di), Encyclopædia Britannica, XI edizione, Cambridge University Press, 1911.
  7. ^ esse et Coenobium S. Foillani in silva Soniaca parte Carbonariæ non longe a Niviala, secondo Johann Jacob Hofmann, Lexicon Universale, Historiam Sacram Et Profanam Omnis aevi... (Leiden) 1698. on-line facsimile text on-line transcript.
  8. ^ Wild boars return to forest, flandersnews, 12 aprile 2007. URL consultato il 13 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2007).
  9. ^ The RER Brussels - Ottignies, infrabel. URL consultato il 28 luglio 2008.
  10. ^ A. Wautier D'Aygalliers. Ruysbroeck the Admirable. 2007, Kessinger Publishing, LLC. ISBN 9780548280966 p102.
  11. ^ Ian Lancashire (ed) Childe Harold's Pilgrimage: Canto the Third, Representative Poetry Online. Accessed 23 June 2008. See Note on line 235 "Ardennes. For obscure literary and geographical reasons Byron identifies the nearby forest of Soignies with Ardennes or Arden."
  12. ^ Gordon N. Byron (1837). Childe Harold's pilgrimage, a romaunt, Oxford University Press. p. 129
  13. ^ Victor Hugo mentions the "Forest of Soignes" in the following chapters:
    • Les Miserables - Volume II - First Book .--Waterloo - Chapter IV. A.
    • Les Miserables - Volume II - First Book .--Waterloo - Chapter VI. Four o'clock in the Afternoon.
    • Les Miserables - Volume II - First Book .--Waterloo - Chapter VIII. The Emperor puts a Question to the Guide Lacoste.
    • Les Miserables - Volume II - First Book .--Waterloo - Chapter X. The Plateau of Mont-Saint-Jean.
  14. ^ Sir Walter Scott. The Field of Waterloo, The Literature Network. Accessed 23 June 2008.
  15. ^ Auguste Rodin - Biography. URL consultato il 24 luglio 2008.
  16. ^ Le peinture et le graveur, Musée Rodin. URL consultato il 24 luglio 2008.
  17. ^ Staff. The London Literary Gazette and Journal of Belles Letters, Arts Sciences etc., Published 1820, H. Colburn, Great Britain p.68
  18. ^ Anon (1861). The Twelve Great Battles of England:Inscribed to the British Rifle volunteers of 1860, London: Sampson Low, Son & Co. pp. 203,204
  19. ^ Chesney, Charles C. (1997). Waterloo Lectures. London: Greenhill Books. Rep Sub edition. ISBN 1-85367-288-2. Prefazione alla Terza Edizione (13 marzo1847) pagina xii

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 50°46′N 4°25′E / 50.766667°N 4.416667°E50.766667; 4.416667

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