Principe di Waterloo

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Principe di Waterloo
Armas duques vitória.png
Stemma dei principi di Waterloo (duchi di Wellington)
Parìa Nobiltà dei Paesi Bassi
Data di creazione 1815
Creato da Guglielmo I dei Paesi Bassi
Primo detentore Arthur Wellesley, I duca di Wellington
Attuale detentore Arthur Valerian Wellesley, VIII duca di Wellington
Trasmissione al primogenito maschio
Titoli sussidiari Jonkheer.

Principe di Waterloo è uno dei più alti ranghi nella nobiltà olandese, detenuto dalla casata del Duca di Wellington.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il maresciallo Wellington, primo duca di Wellington (parìa del Regno Unito) e primo principe di Waterloo (nobiltà olandese)

Il titolo venne creato da Guglielmo I dei Paesi Bassi per il feldmaresciallo Arthur Wellesley, I duca di Wellington come titolo di vittoria in riconoscimento per la sconfitta di Napoleone Bonaparte durante la Battaglia di Waterloo del 1815.

Il primo duca di Wellington e tutti i suoi discendenti appartennero quindi di diritto anche alla nobiltà olandese, nella quale essi mantennero il titolo di Principe di Waterloo (Prins van Waterloo) al primogenito, mentre gli altri membri della famiglia detennero quello onorifico di Jonkheer o Jonkvrouw.

Proprietà del principe[modifica | modifica sorgente]

Oltre al titolo, il re olandese garantì a Wellington 10.5 km² di terreni ed una dotazione annua di 20.000 guilders. Attualmente i duchi di Wellington mantengono il titolo di principe di Waterloo,[1] ed ottengono annualmente una rendita di circa 100.000 sterline dagli affittuari delle loro terre in Belgio.

Con la creazione del Regno del Belgio nel 1831 come ente separato dall'Olanda nel quale però erano comprese le proprietà dei duchi nell'area, venne stabilito anche col Trattato di Londra del 1839 che il debito pubblico dell'area dovesse essere assunto direttamente dal nuovo regno del Belgio.

Le terre dei principi di Waterloo sono state recentemente (2001) poste sotto pressione dall'ex senatore belga Jean-Emile Humblet.[2] Nel 1817, il governo dell'area richiese al duca un pagamento annuo di 1.000 sterline in cambio della libertà di taglio e vendita delle piante comprese nei suoi possedimenti. Sino al 1988, i duchi hanno mantenuto questo tradizionale pagamento annuale per contribuire al mantenimento della foresta ma l'attuale principe di Waterloo, Arthur Wellesley, VIII duca di Wellington, ha siglato un accordo col quale abolisce il pagamento di questa quota annua in cambio della cessione di 240.000 m² dei 10.5 km² che la sua famiglia possiede da generazioni. Alcuni contribuenti belgi, capeggiati proprio da Humblet, sostengono che tale scambio non rifletta l'effettivo valore della terra - che essi intendono come parte a tutti gli effetti del territorio nazionale del Belgio - aggiungendo inoltre che tale accordo sia stato sottoscritto per non dispiacere semplicemente un rappresentante dell'alta aristocrazia inglese a cui il belgio rimane fortemente legato per una serie di tradizioni e per devozione storica.[3][4]

Nel 2009 un deputato della circoscrizione elettorale di Vlaams Belang ebbe delle discussioni col Ministro delle Finanze, Didier Reynders, proprio a causa di questo accordo. Reynders replicò che tale concessione faceva parte delle obbligazioni internazionali del Belgio per effetto del Trattato di Londra e che egli non aveva intenzione di rinnegare quegli obblighi, dal momento che tutti i duchi avevano sempre e comunque adempiuto ai loro doveri nei confronti della nazione belga.[5]

Principi di Waterloo (dal 1815)[modifica | modifica sorgente]

L'erede apparente dell'attuale detentore del titolo è lo Jonkheer Charles Wellesley (n. 1945).

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]