Festuca arundinacea

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Festuca arundinacea
Starr 030603-0006 Festuca arundinacea.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Poales
Famiglia Poaceae
Genere Festuca
Specie F. arundinacea
Nomenclatura binomiale
Festuca arundinacea
Schreb.
Sinonimi

Festuca elatior L.

Festuca arundinacea Schreb. è una specie di angiosperme monocotiledoni appartenente alla famiglia delle Poaceae (o Gramineae).[1]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È una specie erbacea, a culmo relativamente alto, provvista di lamine fogliari piuttosto appiattite, ristrette e di forma lanceolata. Porta una infiorescenza a spiga.

Prefogliazione: arrotolata
Ligula: membranosa
Auricole: piccole
Collare: suddiviso, largo, può presentare peli
Guaina: suddivisa
Foglia: fortemente solcata, nervatura centrale pronunciata
Habitus: cespitoso
Rizomi: rari e corti
Stoloni: assenti

Utilizzi[modifica | modifica sorgente]

Specie microterma, molto utilizzata nella realizzazione di tappeti erbosi poiché tollera caldo, siccità e ombra. Rimane verde tutto l'anno e resiste a molte malattie, sopporta molto bene l'usura ed è molto persistente anche in caso di scarsa manutenzione. È la specie più adatta al clima italiano e predilige suoli fertili, con un pH di 6 - 6,5. Viene spesso usata anche nei campi di calcio.

In campo agronomico riveste un notevole importanza per la produzione di fieno, in quanto specie a rapido essiccamento, seguita da Dactylis glomerata e Phleum pratense.

Tossicologia[modifica | modifica sorgente]

Nei bovini alimentati per almeno due settimane con F. arundinacea contaminata dalle micotossine prodotte dal fungo Acremonium coenophalium può comparire la sindrome Fescue foot caratterizzata da gangrena secca preceduta da alopecia e cianosi alle estremità (arti, padiglioni auricolari, scroto, coda).

Quando ingerita in notevoli quantità, provoca negli animali manifestazioni di zoppia dovute all'instaurarsi di processi necrotici all'apparato tegumentario degli arti simili a quelli evidenziabili in corso di ergotismo gangrenoso. Questi processi sembrano imputabili a lenta e prolungata vasodilatazione periferica complicata da infezioni secondarie. I fenomeni necrotici si estendono col tempo alla base della coda e nelle regioni auricolari, e si complicano più tardivamente con atassia motoria, deambulazione barcollante, convulsioni che si concludono con il decesso degli animali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Festuca arundinacea in The Plant List. URL consultato l'11 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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